22 Marzo  2025 ore 17.30 Auditorium del Conservatorio
Marco Anzoletti compositore trentino sulle orme di Brahms
Concerto in memoria di  Ruggero Polito
in collaborazione con
Fondazione Caritro e Museo Storico in Trento
Alessia Pallaoro violino  e Tullio Garbari  pianoforte
Marco Anzoletti (Trento 1867 – 1929)
Sonata in do minore “Per tenebras quaero lucem” (1894)
Johannes Brahms
(Amburgo 1833 – Vienna 1897)
Sonata in sol maggiore op. 78 “Regensonate” (1879)

Il concerto in ricordo del dott. Ruggero Polito che per 40 anni fu presidente del sodalizio concertistico e violinista dilettante è l’occasione per presentare al pubblico degli appassionati di musica classica  gruppi da camera  in cui il violino è lo strumento principe.
Quest’anno poi l’occasione è stata ulteriormente di prestigio in quanto frutto di una collaborazione con la Società Filarmonica di Trento partecipando al loro progetto di valorizzazione del compositore trentino Marco Anzoletti.
Marco Anzoletti (1866-1929), violinista, compositore e docente trentino, è stato una figura di rilievo nella scena musicale dell’epoca. Fratello della poetessa Luisa Anzoletti, ha ricoperto la cattedra di violino al Conservatorio di Milano e ha lasciato un’importante produzione musicale. Le sue Sonate per violino e pianoforte si distinguono per la profondità espressiva e la ricercatezza stilistica. Il progetto rientra nell’attività di ricerca e valorizzazione del patrimonio musicale trentino promossa dalla Società Filarmonica di Trento. Dal 1976, su iniziativa del socio Clemente Lunelli, è stata avviata una ricerca sistematica sui musicisti trentini, con la creazione di una specifica collana editoriale. Dal 1987, il settore editoriale della Società, diretto dal dott. Antonio Carlini, ha pubblicato 36 volumi nella “Collana per la Storia della Musica nel Trentino” e 14 volumi nel progetto “Filarchiv”, dedicato ai movimenti musicali associativi italiani. L’Edizione Critica curata da Tullio Garbari consente di riportare all’attenzione del pubblico queste composizioni, offrendo un’analisi filologica accurata e rendendole nuovamente fruibili per esecutori e studiosi. Il progetto è realizzato con il contributo della Fondazione Caritro e della Fondazione Museo storico del Trentino.
A dar voce alle musiche del riscoperto compositore trentino il duo composto da Alessia Pallaoro, violino, assieme a Tullio Garbari, pianoforte, con un programma presentato pochi giorni prima a Trento presso la sala della Filarmonica di Trento che metteva in relazione Anzoletti  (Sonata in do minore “Per tenebras quaero lucem” del 1894) con  Brahms (Sonata in sol maggiore op. 78 “Regensonate” -1879).  Non una semplice dedica ma un dato di fatto che testimonia la considerazione che Brahms ebbe per il compositore trentino.  Nel 1895 una sua Sonata in do minore per violino e pianoforte, premiata dalla Società del Quartetto di Milano, lo rivelò compositore eletto, ma già l’anno precedente  Brahms aveva voluto dargli una prova della considerazione in cui lo teneva come artista, inviando all’editore Simrok, dopo averle esaminate, perché le stampasse, Venti variazioni per violino e pianoforte che l’Anzoletti aveva composte sopra un tema del Brahms stesso.

Musica d’effetto quella di Anzoletti, pienamente inserita nella scrittura tardoromantica europea e che non sfigura assolutamente per corposità della scrittura musicale, articolazione dei movimenti, con la composizione del maestro tedesco. Il risultato è stato un bel confronto alla pari proprio per il carico di suggestioni musicali che i due compositori  hanno realizzato, testimoni di quegli ambiti culturali di fine ‘800. Merito anche dei due esecutori. Alessia Pallaoro, violinista, si divide tra strumentista nell’Orchestra Haydn e dedizione alla musica da camera in vari organici. Qui ha saputo rendere l’articolata e complessa scrittura dei due compositori con estrema eleganza, data anche la sua esperienza di strumentista, interprete senza prevaricare sulla personalità dei singoli autori. Tullio Garbari, che ha voluto ricordare il suo debutto  come concertista proprio a Riva del Garda da parte dell’allora presidente Polito, ha saputo sostenere tutto il complesso dialogo con il violino. Non si può dire che sia un pianoforte d’accompagnamento, che si pone in  supporto e dialogo costante con lo strumento ad arco. Progetto non consueto che ha saputo raccogliere pubblico che ha corrisposto entusiasmo e calore ai due esecutori

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Federica Fanizza
Laureata in Filosofia all'Università di Bologna e curatrice degli archivi comunali di Riva del Garda, ha seguito un corso di specializzazione in critica musicale a Rovereto con Angelo Foletto, Carla Moreni, Carlo Vitali fra i docenti. Ha collaborato con testate specializzate e alla stesura di programmi di sala per il Maggio Musicale Fiorentino (Macbeth, 2013), Festival della Valle d'Itria (Giovanna d'Arco, 2013), Teatro Regio di Parma (I masnadieri, 2013), Teatro alla Scala (Lucia di Lammermoor, 2014; Masnadieri 2019), Teatri Emilia Romagna (Corsaro, 2016) e con servizi sulle riviste Amadeus e Musica. Attualmente collabora con la rivista teatrale Sipario. Svolge attività di docenza ai master estivi del Conservatorio di Trento sez. Riva del Garda per progetti interdisciplinari tra musica e letteratura. Ospite del BOH Baretti opera house di Torino per presentazioni periodiche di opere in video.

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