Riva del Garda 23 agosto 2025 Auditorium del Conservatorio ore 21
I Premiati. Concorso pianistico Città di Verona
Evgeny Konnov (1° Classificato)

Franz Liszt (1811–1886)
Études d’exécution transcendante
No. 1 – Preludio
No. 2 – Molto vivace
No. 3 – Paysage
No. 4 – Mazeppa
No. 5 – Feux follets
No. 6 – Vision
No. 7 – Eroica
No. 8 – Wilde Jagd
No. 10 – Allegro agitato molto
No. 11 – Harmonies du soir
No. 12 – Chasse-neige
Nato nel 1992 in Uzbekistan, Evgeny Konnov nel 1999 è stato ammesso alla Gnesin School di Mosca sotto la guida di Tatiana Sarkisians. Dal 2008 al 2012 ha studiato all’Academic Music College di Mosca per trasferirsi poi alla Hochschule “Robert Schumann” di Düsseldorf in Germania con Georg Friedrich Schenck. Dal 2017 si perfeziona anche con Albert Mamriev alla Music Academy “Neue Sterne” di Hannover e dal 2019 con Jan Gottlieb Jiracek von Arnim all’Università di Vienna.
Qui la cronaca della serata di finale del concorso
https://www.artesnews.it/temi/musica/verona-al-russo-evgeny-konnov-la-12a-ed-di-verona-international-piano-competition/
Il concerto è nato da una collaborazione con il Concorso pianistico Città di Verona assieme al Comune di Belluno ( 25 agosto Palazzo Crepadonna). Il 30 agosto il pianista sarà a Bucarest per il prestigioso Festival Enescu.
Non è semplice per una piccola associazione musicale periferica permettersi solisti internazionali importanti. Del resto la propria funzione è quella onestamente più praticabile, ossia, fare da sostegno a giovani emergenti e offrirsi come palestra preparatoria per ben più impegnativi spazi di concerto.
Consolidato è da alcuni anni la collaborazione con il Concorso pianistico Città di Verona che segnala la possibilità di poter circuitare i vincitori e finalisti della rassegna. Lo è stato nel 2019 per la pianista italiana Marina Pellegrini (qui video della finale) e in alcune stagioni precedenti, nel 2013 Mamikon Nakhapetov 1° premio e 2014 Yoonhee Yang 1° premio.
Occasione quanto mai di prestigio poter essere inseriti nel tour italiano del giovane vincitore e nel mettere a disposizione il prezioso e nuovo pianoforte da granconcerto della sala del Conservatorio di Riva del Garda, un pianoforte che si è esaltato con l’esecuzione dell’integrale degli Études d’exécution transcendante di Liszt di raro ascolto per il pubblico rivano che ha saputo accogliere la proposta.
E del resto la stessa esecuzione è stata perfetta da parte di Konnov che è riuscito a dare anche lievità e ricercatezza timbrica ad una scrittura che richiede impeto e assalto. Studi che sono uno dei cicli di composizioni dove meglio si può vedere la ricerca svolta dal compositore ungherese di estrarre dal pianoforte nuove possibilità espressive, anche andando contro i modi più ortodossi e consolidati del pianismo suffragate anche dalle numerose innovazioni tecniche che in quegli anni si introducevano sui pianoforti e che li stavano lentamente portando ad assumere l’attuale fisionomia. Si hanno così pezzi con intere pagine da eseguire nel registro grave del pianoforte (Vision), vorticose scalette su e giù per la tastiera praticamente in ogni forma possibile, passaggi dall’armonia audace o dalle impreviste difficoltà ritmiche (Wilde Jagd). In quest’ottica rimangono tutt’oggi per il pianista alcune tra le composizioni più impegnative da affrontare per il modo assolutamente libero da ogni tipo di condizionamento di coniugare le difficoltà tecniche con le difficoltà musicali dell’esecuzione. Il tutto con una interpretazione tecnica condotta senza alcuna scorciatoia ma addentrandosi anche alla ricerca di sonorità suadenti spesso trascurate da eccesso di virtuosismo.

Successo pieno da parte del pubblico quanto mai vario per composizione, consapevole di aver assistito ad un evento pianistico di spessore.






