Firenze, Sala Grande del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
STAGIONE LIRICA 2025
LE STREGHE DI MACBETH
dall’opera Macbeth di Giuseppe Verdi
mercoledì 12 marzo ore 20.00
(prova generale aperta)
sabato 15 marzo ore 20.00
DATE RISERVATE ALLE SCUOLE
13-14-18 marzo ore 10.30
Progetto “All’Opera… Le scuole al Maggio!” 2025 – XVIII edizione
LE STREGHE DI MACBETH
da Macbeth di Giuseppe Verdi
Scrittura scenica, regia e costumi Manu Lalli
Maestro concertatore e direttore Giuseppe La Malfa
Elaborazione musicale dall’opera di Giuseppe Verdi Luca Giovanni Logi
Maestro del coro Lorenzo Fratini
Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Scene Roberta Lazzeri
Light Designer Fabio Rossi
Assistente alla messinscena Chiara Casalbuoni
Attori/Animatori Venti Lucenti
Attori/Coro di voci bianche Bambini del Progetto “All’Opera… Le scuole al Maggio!”
PERSONAGGI E INTERPRETI
Cantanti
Macbeth (baritono) Min Kim
Lady Macbeth (soprano) Rosanna Lo Greco
Attori
Macbeth Francesco Grifoni
Lady Macbeth Maya Quattrini
Ecate Chiara Casalbuoni
Banquo Niccolò Franchi
Duncan Stefano Mascalchi
Malcolm Leonardo Pesucci
Figuranti
Streghe Elena Barsotti, Sara Silli
Lady Malcom Marta Fornari
Macduff Manfredi Mariti
Lady Macduff Giorgia Tomasi
Donalbain Jacopo Salvetti
Animatori Elisa Bagni, Lisa Baldi, Elèna Di Pasquale, Viola Picchi Marchi, Andrea Scimeca
Attori/Coro di voci bianche Studenti del progetto “All’Opera …Le Scuole Al Maggio!” delle scuole Primaria C. Collodi (IC Le Cure), Primaria Colombo (IC Beato Angelico), Primaria G. Carducci (IC Compagni-Carducci) e Primaria G. Marconi (IC Ottone Rosai) di Firenze e con gli studenti in PCTO del Liceo Classico Michelangiolo (Giulia Acquafresca, Benedetta Alemanno, Margherita Barbagli, Giovanni Bonaccorsi, Alice Carapelli, Penelope Gnesutta, Greta Mancini, Sara Manfredi, Marta Ottanelli, Sofia Provenzano), dell’I.I.S. Alberti-Dante (Andrea Bagagli, Lisa Ciapetti, Noemi Guiggi, Mattia Negri, Riccardo Piazzai) e dell’I.I.S. Elsa Morante (Filippo Pezzuoli) di Firenze
Maestre del Coro di voci bianche Anastasiya Byshlyaha, Diana Gaci Scaletti
Scene Laboratorio scenico del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Costumi Paola Pietri, Maria Vittoria Marchese in collaborazione con la Sartoria del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Un progetto di Fondazione CR Firenze a cura di Venti Lucenti.
In collaborazione con la Fondazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e l’Assessorato all’Educazione, Formazione Professionale, Cultura della Memoria e della Legalità, Pari Opportunità del Comune di Firenze (Le Chiavi della Città).
ph ©Cristina Andolcetti

Non chiamateli spettacoli per le scuole: All’Opera …Le Scuole Al Maggio!” .Basta dare una scorsa alla locandina per capire il lavoro che esiste dietro a questa produzione, la diciottesima che ha intrapreso Venti Lucenti per la regia di Manu Lalli. E’ vero, sono destinati ad un pubblico giovane delle scuole fiorentine di ogni ordine e grado ma con un elemento che li contraddistingue da altri progetti educativi: sono essenzialmente allestimenti completi tra narrazione e musica, sontuosi, tali da poter essere destinati anche alle sale teatrali maggiori come questa Sala Grande del Teatro del Maggio, ma non esportabili se non come progetto didattico nella sua interezza. Nulla è lasciato al caso o all’improvvisazione perché tutto è frutto di un accurato lavoro laboratoriale fatto con i ragazzi che a vari livelli partecipano alla produzione, chi fa parte del coro, chi figurante, chi solo in platea ma partecipando attivamente in alcuni momenti con inserimenti accuratamente scelti e preparati. Questa è la capacità della regista Manu Lalli che confeziona progetti che andranno poi inseriti come parte integrante del cartellone della stagione d’opera con alcune recite destinate al pubblico, oltre al ciclo proposto per le scuole. Alla sua XVIII edizione il Progetto All’Opera… Le scuole al Maggio! la regista affronta una delle più grandi e sfaccettate tragedie di tutti tempi: Macbeth di Verdi, con la partecipazione in palcoscenico di 450 bambini delle scuole primarie di Firenze e di 4.500 studenti che cantano dalla platea.

Shakespeare e Verdi, due giganti del teatro in una delle più incredibili, tragiche, avventurose storie che siano mai state scritte e musicate al mondo. La vicenda è piena di bramosia di potere, desideri, odi, amori, passioni estreme, streghe che emergono dalla bruma del mattino, fantasmi che appaiono e poi spariscono, battaglie, uomini che vincono, donne che perdono, condottieri che combattono per una poltrona, spade, banchetti, boschi che camminano e occhi che si chiudono.
Un lavoro di formazione e preparazione intenso attraverso una organizzazione ad hoc a cura di Venti Lucenti, che si articola in due percorsi; quello PRINCIPALE, riservato alle scuole primarie e secondarie di I grado del Comune di Firenze, prevede una serie di incontri a scuola e in teatro, a cura degli operatori e dei formatori di Venti Lucenti, che guidano gli studenti e gli insegnanti alla scoperta dell’opera scelta, dei brani corali da cantare e li preparano alla messa in scena dello spettacolo nel quale saranno protagonisti in palcoscenico. Parallelamente per le classi che vogliono assistere allo spettacolo dalla platea è previsto un percorso ALTERNATIVO: oltre ad assistere allo spettacolo possono ricevere una formazione specifica a cura di Venti Lucenti per cantare dalla platea durante alcuni momenti dello stesso. Manu Lalli, direttore artistico e regista di Venti Lucenti con questo progetto propone in questo modo ‘fare l’opera’, parteciparla, viverla, crearla insieme ai professionisti della Compagnia Venti Lucenti e a quelli del Maggio Musicale Fiorentino.
In questa edizione viene portata in scena una riduzione originale da Macbeth di Verdi che sarà allestito nel prossimo ottobre 2025 nel cartellone principale. Verdi scrive il Macbeth nel 1847. “Macbeth è perfetto per l’idea educativa di Verdi: un cavaliere retto e fedele diventa in brevissimo tempo un tiranno sanguinario, che, per non sentire i richiami della morale, affida la responsabilità dei suoi atti alle streghe .. ma, ahimè, le streghe non esistono!”.
Chi conosce Shakespeare sa che Macbeth è una storia intensa, cupa e drammatica, e chi conosce Verdi sa che la sua musica amplifica ogni emozione fino a toccare le corde più profonde dell’anima. Le streghe, creature misteriose che tessono il destino del protagonista, sono il fulcro di questa reinterpretazione. Grazie alla straordinaria direzione musicale di Giuseppe La Malfa, ormai collaboratore collaudato per questo genere di lavori, e all’elaborazione musicale di Luca Giovanni Logi, le atmosfere si fanno dense e suggestive, con il Coro del Maggio Musicale Fiorentino e alla sua orchestra: il tutto compone un quadro sonoro immaginifico e visionario.
Il palcoscenico si trasforma in un universo di simboli e suggestioni, in cui i bambini e ragazzi si muovono con sorprendente consapevolezza frutto di prove e di convinzione di essere parte di un progetto che va oltre l’esperienza didattica; i costumi, anch’essi curati dalla Lalli, contribuiscono a creare un immaginario gotico e fiabesco, dove il mistero e la magia prendono forma. La formula prevede una narrazione con atti e inserimenti di parti cantate qui affidato al soprano Rosanna Lo Greco nelle vesti di Lady Macbeth, cantante giovane e di esperienza, appositamente scelta dalla direzione artistica che, con voce ben strutturata morbida e di volume, capace di espandersi nella vasta sala teatrale, ha reso il personaggio intenso e drammatico negli incisi musicali. Accanto il baritono coreano Min Kim con il suo Macbeth in cerca di potere travolto dalla maledizione delle streghe ha definito il personaggio pieno di incertezze e di dubbi. Suggestivi le parti attoriali Francesco Grifoni (Macbeth), Maya Quattrini (Lady Macbeth), Chiara Casalbuoni (Ecate), Niccolò Franchi (Banquo), Stefano Mascalchi (Duncan), Leonardo Pesucci (Malcolm) dello staff consolidato di Venti Lucenti partecipi a definire il doppio piano di lettura teatrale da Shakespeare e musicale da Verdi in un incastro di passaggi in cui l’elemento dominante è quanto si vede in scena con i ragazzi che danno forma alla consistenza dello spettacolo.
E l’entusiasmo a fine spettacolo si è fatto sentire da parte dei giovanissimi spettatori e anche parte attiva agi ordini dello stesso direttore.






























