È venuto a mancare recentemente Edoardo Bellotti, organista e clavicembalista di chiara fama, figura di fondamentale importanza per l’attività e il progredire dell’Accademia Internazionale di Smarano. Conosciuto in campo internazionale quale esperto di prassi esecutiva storica e di improvvisazione, Edoardo Bellotti ha suonato nei più importanti festival in Europa, USA, Canada, Corea e Giappone, ed ha effettuato numerose registrazioni radiofoniche e discografiche, recensite con ottimi giudizi dalla critica.  All’ attività concertistica unisce la ricerca musicologica, pubblicando articoli, saggi ed edizioni critiche di musica organistica e partecipando con contributi personali a conferenze e simposi internazionali. La rivista “The Organ Yearbook” ha recentemente pubblicato un suo ampio articolo sulla didattica della musica nel Cinque-Settecento (in particolare sulle relazioni tra basso continuo e contrappunto); ha curato la prima edizione critica di due importanti fonti seicentesche per la musica organistica: “L’Organo Suonarino” (Venezia, 1605) di Adriano Banchieri e la “Nova Instructio pro pulsandis Organis, Spinettis et Manuchordis” (Bamberga, 1670) di Spiridione a Monte Carmelo.  È stato docente di Organo e Armonia presso il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra, Organo ed Improvvisazione presso le Hochschule di Trossingen e di Brema, Germania e, dal 2012 al 2018 Professore Associato di Organo, Clavicembalo e Improvvisazione presso la prestigiosa Eastman School of Music, Università di Rochester (USA).

Bellotti è ricordato da Romina Zanon, Direttrice generale dell’Accademia di Smarano e referente per la comunicazione: “L’Accademia Internazionale di Smarano esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa del Maestro Edoardo Bellotti, figura centrale nella storia della nostra istituzione e punto di riferimento per il mondo della musica antica. Grazie alla sua visione illuminata e al lavoro instancabile svolto con un’équipe di docenti e ricercatori, Edoardo Bellotti ha contribuito in modo determinante alla definizione dei principi fondanti della nostra Accademia, definendone l’identità e rendendola un ente esclusivo di rilievo internazionale. La sua passione, la sua sapiente competenza, il suo spirito innovativo, uniti a una rara gentilezza di spirito, hanno lasciato un’impronta indelebile nel percorso formativo di innumerevoli studenti e nella diffusione della cultura musicale antica. La sua perdita ci addolora profondamente, ma il suo insegnamento e il suo lascito continueranno a vivere attraverso le attività dell’Accademia e il ricordo di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e apprendere da lui”.
Di seguito sono illustrati nel dettaglio i caratteri della collaborazione, davvero speciale, che il Maestro ha intrattenuto con l’Accademia.

“Edoardo Bellotti elaborò i tre criteri di fondo dell’Accademia Internazionale di Smarano che hanno concorso a renderla un ente esclusivo a livello internazionale. Il primo di essi va individuato nella formula “Tre in uno”, ovvero: Organo, Clavicordo, Improvvisazione. Uno dei punti di forza dell’Accademia sta proprio in questo strettissimo legame nato dalla convinzione che il clavicordo, allora strumento pressoché sconosciuto alla didattica musicale, fosse uno strumento indispensabile per un corretto approccio tecnico e musicale al repertorio organistico tedesco ed alle caratteristiche tecniche e sonore degli strumenti sui quali quel repertorio era stato scritto. Ad esso si aggiungeva l’idea che l’improvvisazione, o composizione alla tastiera, lungi dall’essere un velleitario sfoggio di doti naturali, fosse una competenza fondamentale per l’organista non solo in funzione del servizio liturgico, ma anche per una più profonda comprensione della struttura e degli elementi costitutivi di un brano musicale, a tutto vantaggio dell’interpretazione. All’organo, al clavicordo ed all’improvvisazione si è aggiunto, in tempi più recenti, il clavicembalo, altro strumento chiave per la letteratura rinascimentale e barocca e che, ancora oggi, attende studi ed approfondimenti storici per rispondere a molte questioni tuttora irrisolte. Il secondo elemento distintivo di Smarano è l’equipe dei docenti. La scelta di una equipe stabile era nata dal fatto che, diversamente dalla maggior parte delle accademie che propongono corsi indipendenti l’uno dall’altro e tenuti in modo autonomo da docenti di prestigio, Smarano aveva deciso di proporre ogni anno un tema che non solamente venisse discusso e trattato congiuntamente dai docenti, ma che fosse frutto della ricerca che ciascun membro dell’equipe stava conducendo. Conseguentemente l’Accademia estiva diventava un’occasione per esporre gli ultimi aggiornamenti relativi a fonti musicali, trattati teorici e strumenti, e sperimentarli direttamente sul campo. Teoria e prassi, ricerca ed applicazione, studio e sperimentazione, si alimentano reciprocamente proprio durante i corsi. Il terzo elemento è lo spazio dedicato all’esercizio personale.
Molte accademie offrono ai partecipanti corsi su strumenti prestigiosi, sui quali, tuttavia, per ovvie ragioni, il tempo per esercitarsi è molto limitato. Ritenendo indispensabile una applicazione pratica ed immediata di quanto discusso e presentato durante i corsi, Smarano ha cercato da subito di dotarsi di un sufficiente numero di strumenti che consentisse a tutti i partecipanti adeguati tempi di studio. Poco alla volta, all’organo Ghilardi e al clavicordo a due tastiere e pedale di Joel Speerstra si sono affiancati l’organo Kalnins, l’organo italiano mesotonico di Marco Fratti, il Positivo di Giovanni Pradella, altri quattro clavicordi (due con pedale), quattro clavicembali, un fortepiano copia Stein, e l’organo di Innocenzo Cavazzani del 1792 nella poco distante basilica dei Santi Martiri di Sanzeno, il cui restauro è stato promosso proprio da Smarano. Con questa dotazione di strumenti ogni partecipante ha a disposizione circa tre ore al giorno di studio personale, nelle quali, tra l’altro, è prevista la possibilità di essere seguito individualmente da uno dei docenti. Il coaching fa parte integrante dell’accademia e non richiede al partecipante alcun costo aggiuntivo. Nel corso degli anni, altri elementi si sono aggiunti ai tre costitutivi dell’Accademia: le escursioni ad inizio o fine corso per visitare organi storici o realtà musicali pertinenti al tema trattato; le pubblicazioni in occasione di convegni internazionali che l’accademia ha organizzato, come quelli sull’organaria italiana e germanica e in occasione del centenario di Bernardo Pasquini; l’organizzazione di seminari, masterclass, concerti ed eventi durante l’intero arco dell’anno, come anche l’ospitalità offerta dalla struttura ad attività di altri gruppi ed associazioni musicali”.

 

 

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