2016
Passaggi
Rolando Lucchi cinque tempi
Roberto Caberlotto dodici momenti
Francesco Maria Moncher pianoforte
COD: IDE 1602
Categoria: Musica
Product ID: 2247

2018
Le beatutudini della malattia
Rolando Lucchi
Per voce femminile e pianoforte
Nove Lieder su testi di Roberta Dapunt tratti dall’omonima raccolta di poesie
Maria Pia Molinari voce
Francesco Maria Moncher pianoforte

Due produzioni del compositore Rolando Lucchi per edizioni Diapason, ramo della omonima scuola musicale di Trento di cui è il direttore. Non si tratta di novità in quanto risalgono rispettivamente al 2016 per Passaggi costruita assieme al compositore Roberto Carbellotto, l’altra del 2018 Le beatitudini della malattia costruita sui versi della poetessa ladina badioda Roberta Dapunt. Meritevoli di una segnalazione a posteriori perché non si tratta di un prodotto che non segna un scontato già sentito passato, ma che esemplifica l’ambito musicale compositivo della provincia trentina, spesso non sempre valorizzato appieno per il tipo di risorse e competenze capace di esprimere.
Due prodotti simili per lo stile compositivo fatto di brevi passaggi musicali costruiti su celle cromatiche armoniche fatta con una scrittura simbolica particolarmente adatta a descrivere i brevi componimenti che costruiscono il complesso dei due prodotti musicali. Passaggi raccoglie composizioni di Lucchi e di Carbellotto che rispettivamente descrivono il ciclo delle stagioni nei dodici momenti di Carbellotto dedicati ai mesi dell’anno, mentre Lucchi affida la sua creatività compositiva nell’evocare, in brevi componimenti descrittivi, gli eventi atmosferici che caratterizzano il ciclo delle stagioni. Il tutto musica per pianoforte, registrata su un un grancoda Fazioli, gestito dalle abili mani di Francesco Maria Moncher, esperto nelle composizioni dell’ambito francese del primo Novecento, rarefatte ed evocative e che necessitano di tocchi leggeri e misurati.

Alla riscoperta della liederistica declinata alla modernità si affida invece Le beatitudini della malattia su versi della poetessa ladina badiota Roberta Dapunt estratti dalla sua raccolto di versi omonima che presenta tracce dell’autrice che legge se stessa.
I versi di Roberta Dapunt, pubblicati da Einaudi nel 2013, trattano della demenza come mistero che avvolge il malato di Alzheimer, sospeso in un luogo apparentemente metafisico, ma nello stesso tempo persona, corpo, snodo di concentrazioni affettive. Un percorso difficile e doloroso che non manca di «beatitudini», una forma di misticismo riflesso dove il vero mistico è il malato, che si può soltanto interrogare senza avere risposte, che si può soltanto accostare con amorosa ritualità. Qui la voce rarefatta e impostata su un canto liricamente moderno di Maria Pia Molinari, attiva nella promozione musicale giovanile a Riva del Garda, dà espressione a 13 brevissime composizioni che raramente superano il minuto e mezzo intervallate da altrettanto brevi 4 intermezzi solo musicali. Anche qui l’aurea musicale e rarefatta e ci riporta a quelle che fu la scrittura delle arie da camera delle composizioni vocali di primo novecento, Zandonai in primis, ma anche Respighi, Pizzetti. anche qui l’interpretazione musicale al pianoforte di Francesco Maria Moncher è particolarmente evocativa di questa scrittura poetica e musicale sospesa nel tempo e nello spazio.
certamente tutto e ascoltabile sui social spotify in primis, ma soprattutto di una esperienza collettiva fatta di competenze essenzialmente territoriali.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui