La musica ormai circola su qualsiasi piattaforma on line, ma toglie la soddisfazione di avere in mano la confezione del CD corredato da libretto. Qui in  CORES DA LUA il libretto a corredo è ben confezionato, con foto dal backstage di registrazione, note esplicative in italiano e inglese e, cosa essenziale, i testi sia in italiano che in portoghese delle canzoni incise.

Sono tredici composizioni di Giovanni Guaccero sono interpretate in italiano e portoghese da Roberta Piccirillo alla voce, lo stesso Guaccero al pianoforte, Andrea Colella al contrabbasso e Bruno Marcozzi alla batteria, brani che riassumono un percorso assieme alla voce di Roberta Piccirillo nell’ambito della musica brasiliana tra i conservatori di Reggio Calabia e Roma condotto dallo stesso compositore. Quindi un progetto nato in ambito “accademico” che induce proprio alla scoperta o riscoperta dell’essenza della musica brasiliana nelle sue varie tipologie ben indicate nei versi della canzone Pro Tom: tango, bossa, chope, fossa, samba.

I brani, che si muovono tra musica brasiliana, jazz e canzone d’autore, si avvalgono dei testi degli autori brasiliani Luís Elói Stein, Maria Lúcia Verdi, Gilson Silveira e dell’italiana Priscilla Bei. Il progetto segna anche il debutto discografico della cantante e pianista catanzarese Roberta Piccirillo, avvicinatasi anche lei da diversi anni all’universo brasiliano. L’album prodotto dalla label AlfaMusic, vede la partecipazione speciale di grandi personaggi della scena italiana e brasiliana come Fred Martins e Tati Valle alle voci, Gabriele Coen ai sax, Henrique Neto alla chitarra 7 corde, Francesco Maria Parazzoli al violoncello, Valeria Piccirillo al violino, Barbara Piperno ai flauti e Gilson Silveira e Valério Xavier alle percussioni. Un viaggio tra altre sonorità senza definire confini tra ciò che è classico/accademico e quanto sia pop. E’ solo musica, note  e voce senza altri confini.

 

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Federica Fanizza
Laureata in Filosofia all'Università di Bologna e curatrice degli archivi comunali di Riva del Garda, ha seguito un corso di specializzazione in critica musicale a Rovereto con Angelo Foletto, Carla Moreni, Carlo Vitali fra i docenti. Ha collaborato con testate specializzate e alla stesura di programmi di sala per il Maggio Musicale Fiorentino (Macbeth, 2013), Festival della Valle d'Itria (Giovanna d'Arco, 2013), Teatro Regio di Parma (I masnadieri, 2013), Teatro alla Scala (Lucia di Lammermoor, 2014; Masnadieri 2019), Teatri Emilia Romagna (Corsaro, 2016) e con servizi sulle riviste Amadeus e Musica. Attualmente collabora con la rivista teatrale Sipario. Svolge attività di docenza ai master estivi del Conservatorio di Trento sez. Riva del Garda per progetti interdisciplinari tra musica e letteratura. Ospite del BOH Baretti opera house di Torino per presentazioni periodiche di opere in video.

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