Omaggio al Maestro Riccardo Giavina.
Per i suoi quattro volte vent’anni.
Musiche di Riccardo Giavina
Introduzione, toccata e finale per pianoforte a quattro mani
Siciliana e Tarantella, per violino e pianoforte
Ricercare, Elegia e Danza”, per violoncello e pianoforte
Ifigenia, per flauto solo
Humoresque, per clarinetto solo,
Romance e Faschinating Tango, per tromba e pianoforte,
Ave Maria, Inviolata, Go down, Moses, Nobody knows the trouble I’ve seen, Joshua feet the battle of Jericho, per coro misto.
Gli interpreti: Cecilia Manuelli, violino;  Carolina Talamo, violoncello; Stefania Soave, flauto;  Lorenzo Guzzoni, clarinetto;  Ivano Ascari, tromba;  Carlo Cenini e Stefano Romani, pianoforte; Coro della sede di Riva del Garda del Conservatorio Bonporti diretto da Paolo De Zen.
A 4 anni dalla scomparsa del Maestro e compositore, nonchè pianista  e didatta, Riccardo Giavina, l’Associazione Amici della Musica di Riva del Garda ha voluto ricordarlo pubblicando un CD a lui dedicato. E’ una registrazione da vivo, realizzata con la cura del prof. Corrado Ruzza docente dello stesso Conservatorio, dell’evento promosso dal Conservatorio di Riva del Garda e dal sodalizio, tenuto l’8 novembre 2017, presso l’Auditorium del Conservatorio, in occasione del suoi 80 anni di età o esattamente, come lui voleva ricordarlo con una sua battuta di spirito che era innaturata alla sua personalità, per i “suoi quattro volte vent’anni” .Raccoglie musiche di sue composizione eseguite allora da  suoi ex colleghi ed ex alunni del Conservatorio Bonporti di Trento, Sede di Riva del Garda. E’ dovere tracciare una sua biografia.
Riccardo Giavina, (Lesa-NO, 08/11/1937 – Riva del Garda,TN, 20/12/2019),  ha studiato con Lydia Kirpitscheff-Zambelli e Renato Dionisi. Nel 1971 si è trasferito a Riva del Garda, dove fino al 2003 è stato docente e fiduciario presso la Sezione staccata del Conservatorio F. A. Bonporti.  Quale pianista si è distinto in concorsi nazionali e internazionali, ottenendo tra l’altro il primo premio alla Rassegna Lombarda Giovani Concertisti (1963) e risultando fra i primi dieci al prestigioso Concours international d’exécution musicale de Genève (1966). Ha inciso registrazioni radiofoniche e televisive per la Rai. Nella sua produzione musicale figurano molte composizioni per strumento solista e per organici di vario genere, musiche di scena, musica corale con numerose composizioni originali ed elaborazioni di canti popolari italiani e di altri paesi, alcune risultate vincitrici e premiate in concorsi nazionali ed internazionali:
nel 1984 al “Concorso Internazionale di Trento”,
nel 1986 al “Concorso Nazionale Asac” di Venezia,
nel 1987 al “Concorso Nazionale Usci” di Milano e al “Concorso Nazionale Béla Bártok” di Tollo.

Le sue numerosissime composizioni ed elaborazioni corali, pubblicate da editori musicali quali Suvini-Zerboni, Bèrben, Carrara, Eridania, Music-Contact, Pro Musica Studium, Federazione Cori del Trentino e Feniarco, sono state trasmesse da Rsi, Zdf, Rai in eurovisione e mondovisione, registrate su disco (Carrara, Stradivarius, La Bottega Discantica) e proposte in importanti festival e istituzioni musicali, tra i quali “Festival Areniano”, “Spoleto Festival”, Festival Internazionale “Musica Riva”, Festival internazionale “W. A. Mozart” a Rovereto, i festival organistici internazionali “Città di Treviso” e “Città di Arona”, il Gewandhaus di Lipsia, l’Auditorium “Maurice Ravel” di Lione, The Crystal Cathedral di Los Angeles, il Lincoln Center di New York, il Duomo di Colonia, la Marienkirche di Lubecca, il Duomo di Messina, il Teatro sociale di Trento, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro alla Scala di Milano dove, nel maggio 1991 e nel marzo 1993, sono state presentate le due rapsodie corali «Da Nord a Sud» e «Around the World». Le sue notevoli doti musicali e umane sono riconosciute in maniera unanime insieme alla sua dedizione all’insegnamento e all’impegno notevole nella crescita del numero di cattedre e studenti della sede staccata di Riva del Garda del Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento. Nel 2007 Riccardo Giavina è stato insignito dal Consiglio Comunale, con voto unanime, della medaglia d’oro al merito del Comune di Riva del Garda quale particolare segno di riconoscimento della comunità cittadina «per l’impegno civico, artistico e di dedizione alla professione».
Ma la sua attività artistica non si esauriva solo nell’ambito della cultura accademica, ma era indirizzata anche all’armonizzazione di canti di montagna per i molteplici cori attivi nel Trentino come è stato ricordato proprio in un documentario  promosso dalla Federazione dei Cori del Trentino.

Le composizioni raccolte della registrazione, restituiscono lo stile compositivo del maestro fatta di accurata ricerca delle armonie  e di fine rielaborazioni di motivi anche popolari e tradizionali. Le brevi composizioni per ensemble da camera, e strumenti solistici  sono caratterizzate nel dare spazio, alla personalità dello strumento pur nella tradizionale tonale,  giocando con le sonorità più estreme sia esso flauto o clarinetto, violino, violoncello e tromba.  Strutture musicali costruiti su elaborazioni di stili riconoscibili che documentano la sua capacità di fare una sintesi con i molteplici stilemi compositivi musicali.
Ma è la produzione corale che ha sempre caratterizzato l’attenzione del maestro scomparso qui documentata da composizioni originali per cori polifonici come per corali alpine.
Quello che manca in questo CD è una testimonianza del m° Giavina come organista, sia esecutore che compositore,  nonostante propria la sua grande maestria nell’improvvisazione organistica.
Un documento che è testimonianza del grande affetto che ha sempre circondato il maestro nella sua attività professionale, ma che non riuscirà a trasmettere, ma in parte evidenziare da chi ha voluto essere parte di questo regalo musicale, quella sua capacità di essere didatta e formatore nei suoi lunghi anni di docente di conservatorio.

https://www.corovalledeilaghi.it/Partiture/RiccardoGiavina/nanitanana.pdf

 

Articolo precedenteTrento. Al Teatro Sociale il dramma Maria Stuarda, regia di Davide Livermore
Articolo successivoMaria Callas – Il Podcast su Spotify. A cura di Fabio Larovere
Laureata in Filosofia all'Università di Bologna e curatrice degli archivi comunali di Riva del Garda, ha seguito un corso di specializzazione in critica musicale a Rovereto con Angelo Foletto, Carla Moreni, Carlo Vitali fra i docenti. Ha collaborato con testate specializzate e alla stesura di programmi di sala per il Maggio Musicale Fiorentino (Macbeth, 2013), Festival della Valle d'Itria (Giovanna d'Arco, 2013), Teatro Regio di Parma (I masnadieri, 2013) e Teatro alla Scala (Lucia di Lammermoor, 2014; Masnadieri 2019) e con servizi sulle riviste Amadeus e Musica. Attualmente collabora con la rivista teatrale Sipario. Svolge attività di docenza ai master estivi del Conservatorio di Trento sez. Riva del Garda per progetti interdisciplinari tra musica e letteratura. Ospite del BOH Baretti opera house di Torino per presentazioni periodiche di opere in video.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui