Venezia, Isola di San Giorgio, Auditorium Lo Squero
Concerto straordinario
Domenica 3 dicembre 2023,  ore 16.30
“Presto Vitale”
La prima musica per liuto di Venezia dal ‘500
Joan Ambrosio Dalza (Pavana alla Veneziana, Calata ala spagnola)
Francesco Spinacino (Ricercare 4, 9, 15,23, 12)
Joan Ambrosio Dalza ( Poi che volse la mia stella)
Franciscus Bononiensis (libro di Frottole: Io non compro più speranza)
Joan Ambrosio Dalza (Piva alla Veneziana; Piva alla Ferrarese)
Pierre Attaingnant (Dalle stampe parigine)
HOPKINSON SMITH
Liuto Rinascimentale
ASOLO MUSICA

La stagione concertistica 2023 di Asolo Musica – Veneto Musica programmata  all’auditorium dello Squero alla Fondazione Cini si è arricchita domenica 3 dicembre 2023 alle 16.30 di un concerto straordinario con protagonista il liutista Hopkinson Smith, uno dei massimi esecutori dello strumento antico,  che ritorna a Venezia dopo vent’anni dall’ultima sua esibizione in laguna. Nato a New York, subito dopo la laurea in Musica si trasferisce, agli inizi degli anni’70, in Europa, in Svizzera e Catalogna ed è qui che viene coinvolto nella fondazione del ensemble Hesopèrion XX. Si specializza sui repertori solistici per strumenti a pizzico, da liuto alla tiorba, dalla chitarra barocca alla vihuela spagnola acquistando sempre più notorietà con incisioni dedicate a questo genere di istrumenti ma soprattutto con gli arranggiamenti per liuto delle partite di Bach per violino solo. Con tempo il suo interesse si è indirizzato alle primissime fonti della musica italiana del Rinascimento con particolare riguardi alle composizioni di Francesco Spinacino (1450-1507) e Joan Ambrosio Dalza (1450-1508)  principali autori presentati in questo concerto che prevedeva inserimenti  di Franciscus Bononiensis (1485-1535) e del francese Pierre Attaingnant (1494-1551).


Le composizioni, come ha spiegato Hopkinson Smith, rappresentavano la produzione musicale veneziana nella prima musica per liuto italiano all’inizio del ‘500 pubblicata qui a Venezia  per Ottaviano Petrucci negli anni 1507-1508.
Le raccolte di musica per liuto di Francesco Spinacino (1507) e di Joan Ambrosio Dalza (1508) sono delle vere e proprie pietre miliari nella storia della musica. Uscite dal torchio della stamperia veneziana di Ottaviano Petrucci, le due raccolte contengono non solo la prima musica per liuto ad essere mai stata stampata, ma anche, a parte alcune intavolature che ci sono pervenute in forma di frammenti, sono le prime vere fonti di musica per lo strumento che siano giunte a noi. Entrambe testimoniano la fioritura di una cultura del liuto nata in Italia agli albori del XVI secolo.

Certamente testi musicali che spesso devono essere interpretati per errori nella scrittura che ci è stata tramandata e per la presenza di lacune. Per eseguire questo genere di musiche occorre anche uno strumento, un liuto, con una accordatura particolarmente brillante e squillante. La maestria di esecutore e di interprete di Hopkinson Smith è stata capace di restituire al numeroso e attento pubblico presente quel clima della cultura Rinascimentale di quella  Venezia che si rifletteva sullo sfondo dell’ampia vetrata della sala.

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Laureata in Filosofia all'Università di Bologna e curatrice degli archivi comunali di Riva del Garda, ha seguito un corso di specializzazione in critica musicale a Rovereto con Angelo Foletto, Carla Moreni, Carlo Vitali fra i docenti. Ha collaborato con testate specializzate e alla stesura di programmi di sala per il Maggio Musicale Fiorentino (Macbeth, 2013), Festival della Valle d'Itria (Giovanna d'Arco, 2013), Teatro Regio di Parma (I masnadieri, 2013) e Teatro alla Scala (Lucia di Lammermoor, 2014; Masnadieri 2019) e con servizi sulle riviste Amadeus e Musica. Attualmente collabora con la rivista teatrale Sipario. Svolge attività di docenza ai master estivi del Conservatorio di Trento sez. Riva del Garda per progetti interdisciplinari tra musica e letteratura. Ospite del BOH Baretti opera house di Torino per presentazioni periodiche di opere in video.

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