di Gianluca Macovez
L’Ente teatrale del Friuli-Venezia Giulia ha presentato i calendari di tutti i teatri del suo circuito: ben trenta, disseminati un territorio che va dall’alta montagna al mare. Sono spazi eterogenei, alcuni dalla lunga tradizione, altri inaugurati più recentemente; alcuni amplissimi, altri di ridotte dimensioni.
Per parlare dell’ ERT FVG, presentare i titoli, raccontate il suo rapporto con il territorio e con le istituzioni sono intervenuti, in una affollatissima conferenza, il Vicepresidente Regionale ed Assessore alla cultura e allo sport Mario Anzil; Fabrizio Pitton ed Alberto Bevilacqua, rispettivamente Presidente e direttore dell’ERT; Walter Mramor, Presidente di Artisti Associati, partner dell’ERT per l’attività di danza. L’Ert gode dell’importante sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia in questo attento lavoro di semina culturale, estremamente mirata e profondamente connaturata alle caratteristiche di ciascuna delle località coinvolte.
Una pianificazione costruita con le singole amministrazioni, tenendo conto delle indicazioni del pubblico, puntando ad un livello qualitativo alto e cercando di valorizzarne potenzialità e caratteristiche di ogni comunità. Il sito dell’Ert,
https://ertfvg.it/ ampliato e rivisto con bravura dall’ Ufficio Comunicazione, è ricchissimo di informazioni e consente agli appassionati di pianificare percorsi interessanti, che consentono anche forme di turismo teatrale sostanzialmente inedite. Grazie ad una articolatissima programmazione, si possono vedere spettacoli diversi ogni giorno spostandosi di pochi chilometri e visitando località interessanti, dove sciare, conoscere monumenti, gustare cibi tipici, venire a conoscenza di tradizioni tipiche, muovendosi in paesaggi di grande suggestione. Oltretutto scegliendo le realtà più piccole, si potrà seguire lo spettacolo stando molto vicini alla platea, apprezzare tutte le espressioni degli interpreti, i loro movimenti, le pause, come non si riuscirebbe a fare nelle grandi sale cittadine.
Insomma, c’è la possibilità di autentici viaggi nel mondo della prosa, regalandosi esperienze esaltanti ed inedite e sa far convivere con successo le produzioni regionali con quelle internazionali.
250 serate, con 100 titoli suddivisi in grandi aree: 65 spettacoli di prosa, 19 di musica, 10 di danza e 6 di circo contemporaneo ed una inaugurazione collegata a Go!2025, il 30 settembre a Nova Gorica, con Tragùdia, lavoro in lingua grecana messo in scena da Alessandro Serra.
https://ertfvg.it/calendario/
Fra le prime ricordiamo, solo per dire qualche titolo: Pazza, con la notevole prova di Vanessa Gravina; Salam/Shalom – due padri, interpretato degli intensi Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana; i Papu con Vintage – comicità in bianco e nero; Maratona di New York, tradotto in lingua friulana; Argo, con la presenza carismatica di Ariella Reggio.
Fra gli spettacoli che provengono dall’Estero: Opera Locos, premiatissimo spettacolo spagnolo; gli ironici pianisti-maghi di Les Virtuoses ; il grandissimo David Larible protagonista del biografico Il Clown dei Clown; il gruppo dei kenioti Black Blues Brothers, con due spettacoli: uno con il loro nome e Sawa Sawa .
Tantissimi i titoli. Impossibile elencarli tutti. Allora solo qualche esempio, tanto per incuriosire gli appassionati e sollecitarli a consultare la pagina ERT FVG.
Ci sarà un beniamino del pubblico friulano: Simone Cristicchi, che presenterà sia Trieste 1954, per ricordare il ritorno del capoluogo giuliano all’Italia, che Franciscus, Il folle che parlava agli uccelli.
Joe Bastianich, sempre più poliedrico, diventa attore in Money – Il bilancio di una vita, autobiografia con tanta musica. Si sorriderà e si rifletterà con Maria Amelia Monti, in Strappo alla regola; con Emilio Solfrizzi e Irene Ferri, che saranno i protagonisti di L’anatra all’arancia; con la brillante Amanda Sandrelli protagonista di Vicini di casa; Max e Matteo Pisu saranno Sinceramente bugiardi.
Tanti i nomi dalla popolarità anche televisiva che saliranno sui palcoscenici dei paesi friulani: Ale & Franz che proporranno Recital e Capitol’ho; Alessandro Bergonzoni sarà il protagonista di Arrivano i Dunque; Alessandro Haber (Volevo essere Marlon Brando); Flavio Insinna e Giulia Fiume in Gente di facili costumi, di Nino Manfredi; Neri Marcorè (Gaber – mi fa male il mondo) e Stefano Accorsi (Odissea) .
Attento da sempre alle novità , l’ ERT proporrà diversi testi nuovi e spettacolo ‘alternativi’: The other side, testo portato in scena da Marcela Serli, per Elisabetta Pozzi, Gigio Alberti e Giuseppe Sartori e che ha esordito al recente Mittelfest; Nel Mezzo dell’Inferno, tecnologico percorso nell’Inferno dantesco; Scandalo di Ivan Cotroneo con Anna Valle e Gianmarco Saurino; Accabadora, monologo di Anna Della Rosa; Il medico dei maiali, interpretato da Luca Bizzarri e Francesco Montanari; Mi abbatto e sono felice con Daniele Ronco; Control Freak di Kulu Orr ed Una tazza di mare in tempesta, il viaggio di Moby Dick raccontato da Roberto Abbiati.
Non mancano i titoli del grande repertorio. Pensiamo a La Signora delle Camelie con la regia di Giovanni Ortoleva; al suggestivo Macbeth , con Daniele Pecci e Laura Marinoni; il Malato Immaginario che segna il brillante esordio registico di Salvo Ficarra. Ci saranno due titoli di Goldoni: Sior Todero Brontolon dello Stabile del FVG con il grandissimo Franco Branciaroli e la partecipazione, da non perdere, dei Piccoli di Podrecca ed Il Teatro Comico di Carlo Goldoni con gli attori di Invisibile Kollettivo. Geppy Gleijeses, sarà il protagonista di Il fu Mattia Pascal e dirigerà sia A qualcuno piace caldo che L’importanza di chiamarsi Ernesto , nel quali si potrà ammirare una vera primadonna della scena: Lucia Poli.
Promettono serate allegre: Andrea Pennacchi con Alieni in laguna; Veronica Pivetti, con L’inferiorità mentale della donna, spettacolo che il pubblico dimostra di apprezzare, tanto che è la terza stagione di seguito che è in cartellone; Federico Basso con Profilo Basso;
Giorgia Fumo, nuova presenza del Circuito con Out of office; ancora una volta Contrazioni pericolose con Gabriele Pignotta, Rocío Muñoz Morales e Giorgio Lupano; Condominio Mon Amour con la coppia Giacomo Poretti – Daniela Cristofoli. Per l’ ERT FVG un tema importante è disabilità, portata anche in scena. In questa ottica vanno inseriti spettacoli come Suono dunque sono e Gran concerto! , con l’Orchestra Sinfonica Inclusiva AMI-Ritmea; ma anche DisPari Connessioni, intensa serata coreutica.
Per la musica, una serie di occasioni preziose che non sarà possibile vedere altrove. Sicuramente sarà un gioiello Music from the world , il concerto di U.T. Gandhi, apprezzato percussionista e batterista del panorama jazz italiano. José Bragato. L’impronta friulana nella storia del tango, dedicato al violoncellista e compositore argentino d’origine friulana che ha lavorato a lungo con Astor Piazzolla, aprirà una finestra su un artista poco ricordato.
L’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani porterà il nuovo progetto Orient Express. La FVG Orchestra presenterà All you need is love – Beatles in Symphony e Zardini Sinfonico, omaggio in chiave jazz al compositore friulano. Si ascolteranno i grandi classici d’oltralpe in Vive la France . I vecchi club risorgeranno in Vecchia Amica… old jazz e… il Quartetto Cetra e Una notte al Cotton Club. Graziella Vendramin presterà la sua suggestiva vocalità per My name is Nina . Dario Zampa, pilastro della musica friulana d’autore, ritornerà in scena con Crôs e croseris. Continua la rassegna Mozart e dintorni.
Ricca la proposta coreutica.
Ci saranno spettacoli dedicati al classico sulle punte come La bella addormentata e Schiaccianoci (l’International Classical Ballet) , quest’ultimo anche nella versione dal Balletto di Siena.
Si preannuncia di grande presa Sogno di una notte di mezza estate nella coreografia di Davide Bombana. Tap Factory appare come un momento imperdibile per gli amanti del tip tap; Desplante è il recital flamenco di Eduardo Guerrero. Innovativo e non scontato The Wall_Dance Tribute, multimediale spettacolo dedicato ai Pink Floyd.
In definitiva tanti titoli, molti interpreti, su tutto il vasto territorio regionale. Una proposta culturale, non scontata, che crede nel suo pubblico, resa forte dal consenso e dal bacino vastissimo di abbonati, che merita il più ampio dei sostegni
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