di Francesca Bernardi
Tim Burton a Milano: un labirinto di fantasia (fino al 9 marzo 2025)
Tim Burton, maestro del cinema gotico e fantastico, ha stregato milioni di spettatori con le sue visioni, i suoi personaggi e uno stile visivo unico e immediatamente riconoscibile. Ora il suo mondo magico e oscuro prende vita e dopo Madrid, Parigi, Bruxelles, Barcellona e Berlino arriva a Milano. Conosciuto a livello internazionale come il regista di alcuni dei film più iconici degli ultimi quarant’anni come Beetlejuice (1988), Batman (1989), Edward mani di forbice (1990), The Nightmare Before Christmas (1993), Charlie e la Fabbrica di cioccolato (2005), La sposa cadavere (2005), Alice in Wonderland (2010), e della recente serie TV Netflix Wednesday, è però un artista multidisciplinare e Tim Burton’s Labyrinth esplora la sua intera produzione quindi anche quella di illustratore, pittore, scrittore, sceneggiatore, fotografo.

Le mostre immersive sono, ormai da tempo, un trend in ascesa che conquista il pubblico, forse per l’idea di lasciarsi coinvolgere appieno e di evadere per un po’ dalla realtà. L’allestimento alla Fabbrica del Vapore di Milano, ne è l’ultimo esempio. Si tratta di un’esperienza coinvolgente capace di trasportare direttamente nei meandri della mente dell’artista. Attraverso un percorso interattivo, si possono esplorare le ambientazioni più iconiche dei film di Burton. Le sculture, i costumi originali, centocinquanta disegni preparatori e le ambientazioni dei set ricostruite, fanno sentire il visitatore parte integrante delle storie narrate. È come entrare in un sogno dove il confine tra realtà e fantasia si dissolve. È come entrare nella mente dell’autore per carpirne il processo creativo.

Il cuore della mostra è, dunque, un labirinto dove ognuno potrà costruire il suo personale percorso in base alle proprie preferenze: è il visitatore infatti a scegliere decidendo sin dall’inizio quale porta aprire fra quelle che gli si presentano davanti. Gli basterà premere un pulsante rosso ed entrare. Le ambientazioni che si incontrano man mano, sono state realizzate con grande cura e attenzione ai dettagli, ricreando fedelmente i mondi burtoniani. Sono visibili costumi originali indossati dai personaggi, numerosi oggetti di scena utilizzati durante le riprese, sono proiettati anche dei video con il dietro le quinte. È stato dichiarato che ci siano oltre trecento possibili combinazioni di percorso. Questo significa che ogni visitatore può vivere davvero un’esperienza unica e personalizzata, ma soprattutto ripeterla più volte.
Oltre ai film, la mostra ci offre l’opportunità di scoprire un lato più intimo di Tim Burton e apprezzare la sua sensibilità e la sua capacità di trasformare i suoi stessi incubi in capolavori. Le stanze infatti, come si è detto, sono dedicate alle pellicole cinematografiche ma anche ai temi cari all’autore come il dualismo tra luce e ombra, tra il bello e il brutto o alla solitudine e all’alienazione. Ancora, nelle stanze è ben chiaro come Burton mescoli il sogno e la realtà, creando mondi surreali e onirici e tocchi argomenti come morte, rinascita e infanzia: molti dei protagonisti dei film sono bambini o ragazzi che si sentono diversi dagli altri e vivono un profondo senso di solitudine.

La scelta della Fabbrica del Vapore come location è stata azzeccata. Questo spazio industriale riconvertito in centro culturale offre un’atmosfera perfetta per ospitare un’esposizione così particolare. Le grandi sale e le strutture in mattoni a vista creano un contrasto affascinante con le atmosfere surreali delle opere di Burton.
Info:Tim Burton’s Labyrinth. Fabbrica del Vapore, Milano.
Dal 13 dicembre 2024 al 9 marzo 2025
https://timburtonexhibition.com/it/milanhttps://www.fabbricadelvapore.org/-/tim-burton-s-labyrinth-biglietti

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