Essere come essere con
Mostra personale di Antonella Cinelli
A cura di Francesco Savini e Elena Violetti
Dal 5 giugno 2025 – Violetti Arte Contemporanea, Siena
L’esposizione, realizzata con il contributo di Banca Mediolanum – Ufficio dei Consulenti Finanziari Siena, riunisce per la prima volta i bozzetti preparatori ad acquerello su carta della serie LIBERI! 80 dalla Liberazione, accanto agli studi a olio su tela, in un’installazione ricca di stratificazioni simboliche e affettive, che si offre allo sguardo come un album di famiglia sospeso tra intimità privata e memoria condivisa.

Essere come essere con nasce in continuità con LIBERI!, progetto realizzato con l’ANPI provinciale di Bologna per l’ottantesimo Anniversario della Liberazione, ma ne sposta il cuore dalla memoria storica alla dimensione relazionale e simbolica dell’abbraccio. Quel gesto primordiale che unisce persone e popoli, che segna la fine dei conflitti e apre alla possibilità di riconoscersi nell’altro, diventa il nuovo centro emotivo e visivo della ricerca di Antonella Cinelli.

Nel progetto originario, dodici grandi tele ispirate ai primi articoli della Costituzione componevano un’installazione immersiva in cui immagine e parola evocavano il legame profondo tra Resistenza e democrazia. Il blu e l’oro, non sono semplici scelte cromatiche, ma materia concettuale: il blu richiama la nobiltà del sacrificio, l’oro ne custodisce la preziosità fragile e irripetibile. Per l’artista, “l’arte ha il dovere di mettersi al servizio, di farsi interprete di una voce che non deve spegnersi, una voce che attraversa le generazioni e si rinnova ogni volta che la guardiamo negli occhi”.
Con Essere come essere con, l’artista rielabora e prosegue quella ricerca, rendendo protagonista della mostra il tema dell’abbraccio, gesto primordiale e universale che diventa figura della fine dei conflitti, rituale silenzioso di riconciliazione, gesto politico di resistenza e speranza.
Nuove opere inedite, realizzate per l’occasione, ne offrono una rappresentazione intensa e visionaria: i corpi immersi nel blu profondo condividono la tavolozza delle tele partigiane, ma al posto dei testi in oro compaiono stelle dorate che brillano sulla superficie come un cielo simbolico, ispirato alla Cappella degli Scrovegni di Giotto.
Antonella Cinelli è nata a Teramo nel 1973 . Si è diplomata in pittura all’ Accademia di belle arti di Bologna nel 1997. Fa parte del movimento artistico della” Nuova figurazione italiana“. La sua carriera espositiva è iniziata nel 1993 e tra le varie mostre ha esposto al Museo della permanente di Milano, al Museo Mazzucchelli di Brescia, al Museo Marino Marini di Firenze, all’ Aurum di Pescara, Museo Fattori di Livorno e a Palazzo Ducale di Genova . Le sue opere sono presenti in diverse collezioni pubbliche e private tra le quali: fondazione Il Vittoriale degli italiani Gardone di Riviera, Fondazione Carisbo di Bologna, Fondazione Vignato di Vicenza, Museo civico di Vasto, al Museo MUSA di Saló e Fondazione Fabbri di Bologna. Nel 2006 ha vinto il primo premio per la pittura nel concorso nazionale Premio Celeste e nel 2011 è stata invitata ad esporre alla 54° Biennale di Venezia nel padiglione Italia Abruzzo. Con la galleria Fu Xin Gallery di Shanghai ha iniziato un percorso espositivo internazionale partecipando a mostre e fiere d’arte sia in Cina che negli USA . Attualmente lavora con diverse gallerie italiane ed estere. È ideatrice e direttrice artistica di FIGURABILIA , il piccolo festival dell’arte iconica . Nel 2021 inizia il percorso di docenza accademica insegnando pittura prima presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e poi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze.
È un cielo interiore, quello evocato da Antonella Cinelli, dove l’abbraccio si sublima in rito silenzioso di accoglienza e appartenenza, un gesto sospeso che si apre a una dimensione luminosa, quasi sacrale: un’esplosione intima di gioia celestiale. Accanto a questi lavori, la mostra presenta anche le più recenti opere del ciclo Dimenticanze, realizzate tra l’autunno 2024 e la primavera 2025: una meditazione visiva sulla perdita, sulla dissolvenza della memoria, sull’impossibilità di trattenere il tempo. Essere come essere con è un invito a contemplare il legame come fondamento dell’essere, a riscoprire l’altro non come confine, ma come parte essenziale della nostra identità.

Con una pittura che si fa gesto di ascolto, prossimità e tenerezza, Antonella Cinelli costruisce un linguaggio visivo capace di intrecciare il privato e il politico, la memoria e il desiderio, la resistenza e la cura. In un tempo che ci separa, l’abbraccio – silenzioso, potente, fragile – torna a essere un atto di resistenza e di fiducia. Per i curatori “una comunità che si abbraccia è una comunità che riconosce la propria vulnerabilità e sceglie di prendersi cura di sé lenendo le ferite storiche e sociali attraverso la vicinanza e l’empatia, con la forza di immaginare un futuro nuovo e diverso”. L’opera si fa allora spazio di riflessione sulla prossimità, sull’intimità che nasce dal contatto autentico, e su ciò che significa davvero “essere insieme” nel tempo presente. Il lavoro di Antonella Cinelli si addentra nei territori della vulnerabilità condivisa, trasformando il gesto dell’incontro in una pratica estetica e relazionale. L’artista scava nei silenzi dell’anima e nelle pieghe dell’alterità per restituire immagini che parlano di legami invisibili ma essenziali, di corpi che si cercano e si riconoscono nell’altro. In questo spostamento, la relazione non è più solo soggetto, ma diventa materia viva della pittura stessa, linguaggio che accoglie, attraversa e trasfigura.






