di Alessia Tedesco
Verona Palazzo Maffei Casa Museo, 22 marzo 2025, ore 11
(replica sabato 29 Marzo 2025)
ME TIME-DANZA AL MUSEO. FUSION TRA ARTE , DANZA E MUSICA.
Ogni sabato fino all’10 maggio.
Me Time – Danza al museo
coreografia: Camilla Monga 
musica: Federica Furlani
produzione: Teatro Stabile di Verona
con le interpretazioni di: Camilla Monga, Giulia Quacqueri, Marco Arzenton, Luca Ghedini e Marta Masiero
Liberamente ispirato a “Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf

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All’interno di Palazzo Maffei, situato nella suggestiva piazza Erbe di Verona, si è svolta una performance di danza, dal  titolo “Me time”,  da un’idea di Camilla Monga, coreografa di spicco sulla scena contemporanea ed interpretata dalla ballerina Marta Masero, che attraverso un’ emozionante  interpretazione ed un’ impeccabile tecnica modern-contemporary,  ha voluto raccontare una storia liberamente ispirata ad “una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf,  relazionandosi con  gli oggetti e le opere  all’interno delle stanze del museo.
UN’ESPERIENZA SENSORIALE ED INTERATTIVA: La rappresentazione inizia  nel “teatrino”  al secondo piano del palazzo, che possiede una meravigliosa vista a trecentosessanta gradi su piazza Erbe ed il suo tipico mercato. Come primo step per quest’esperienza vengono consegnate delle cuffie con sistema di “Silent play”, basate su una specifica architettura del suono, in grado di isolare lo spettatore dai rumori esterni, per far vivere appieno l’esperienza in relazione con gli ambienti attraversati durante la performance. La sound designer, Federica Furlani, per questa musica si è lasciata ispirare dal compositore ed ambientalista Raymond Murray Schafer, decidendo di interpretare il “terzo paesaggio sonoro”, così viene chiamato, perché paesaggio caratteristico di un ambiente o di una comunità, trasportando in questo modo lo spettatore in un incredibile viaggio nel tempo, a seconda della stanza in cui ci si trova.

UN’ ARTE VISIONARIA TRA PASSATO PRESENTE E FUTURO.
Durante la performance è la stessa ballerina ad accompagnare il pubblico da una sala all’altra attraverso i suoi movimenti. Le stanze attraversate invitano  sicuramente ad una riflessione sulla relazione con il paesaggio che muta nel tempo, dalla stanza “delle vedute”, alla sala del “perimetro del mondo con i suoi limiti” alla stanza “sulla natura dello spazio e della materia”, in cui si trovano opere di famosi autori avanguardisti come: Alberto Burri, Lucio Fontana, Pietro Manzoni, per poi terminare nell’ultima sala, in cui  sono esposte delle frasi pronunciate da artisti di rilievo, che sicuramente vanno a racchiudere il significato più profondo di questo percorso e ciò che vuole trasmettere: “ Non c’è passato né futuro in arte. Se un’opera d’arte non può vivere nel presente, non se ne deve assolutamente tener conto”. (Pablo Picasso). La cosa più emozionante è stato sicuramente il cambio repentino dell’interpretazione della ballerina da una stanza all’altra, utilizzando movimenti più morbidi o scattosi a seconda del significato e dell’epoca, infatti nella stanza dedicata ai dipinti avanguardisti , ha saputo trasmettere quel senso di inquietudine ed angoscia, fondendosi completamente con l’ambiente, come fosse un’opera d’arte aggiuntiva a quelle già esistenti.

UNA VISITA COMPLETA DELLA CASA MUSEO.
Il biglietto della performance, a soli diciassette euro, permette la visita completa delle stanze della casa museo al piano inferiore, che spaziano dalla maniera moderna, all’arte contemporanea, ponendo in risalto anche artisti veronesi dell’epoca

 

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