La rassegna natalizia musicale promossa dal Gruppo concerti della Parrocchia di Bolognano d’Arco (Tn), due eventi  a cavallo delle festività natalizie, si presenta sempre con concerti di alta qualità musicale, grazie all’impegno di un gruppo di volontari appassionati coordinati da Maria Rita Tamburini anima della manifestazione, coadiuvata da Claudia Toccoli,  con il patrocinio del Comune di Arco e della Cassa Rurale AltoGarda e Rovereto. Si presenta come una rassegna che nella sua semplicità organizzativa raccoglie sempre tanto pubblico di appassionati ed estimatori. Come sempre, si attinge nel ricco bacino musicale regionale tra solisti emergenti, consolidati complessi orchestrali formati da giovani professionisti come da amatori formati, scelta confermata anche in questo ciclo 2024.

Nell’ appuntamento precedente il Natale, erano protagoniste le voci liriche che hanno animato la chiesa della frazione, con arie del repertorio operistico accompagnate all’organo e al pianoforte dal M° Antonio Vicentini. Si è trattato di artisti in carriera come il giovane baritono trentino Simone Marchesini che si è alternato con i colleghi che svolgono principalmente attività in Arena a Verona e in attività concertistiche in vari circuiti esteri e nazionali. Si sono presentati da solisti e in varie combinazioni dispiegando le loro caratteristiche di interpreti. Simone Marchesini con i suoi ruoli comici e grotteschi (Gianni Schicchi e Don Giovanni) il mezzosoprano Serena Romanelli tra repertorio francese e Mascagni, il soprano Arianna Cimolin tra Tosca e la Zerlina del mozartiano Don Giovanni con il tenore Nicolò Dal Ben nel repertorio d’effetto verista più  tradizionale Finale tutto natalizio con l’assieme del Cantique de Noël di Adam.

Applauso di cuore segno di affetto da parte del pubblico che ha voluto condividere gli auguri di un felice Natale e riscoprire l’arte del canto lirico non spesso praticato in zona.

Secondo appuntamento invece è stato affidato al repertorio sinfonico tra Beethoven (Sinfonia n. 6 La pastorale) e Camille Saint- Saën (Introduzione e Rondò Capriccioso) con violino solista la  giovanissima trentina (classe 2003) Elisa Cecchini, con l’orchestra I Filarmonici di Trento guidati da Alessandro Arnoldo.

ph. Renato Pezzato
Spazio dedicato ad una delle più note sinfonie del compositore tedesco ma di raro ascolto per la quella zona essendo necessaria una orchestra numericamente strutturata al repertorio sinfonico. Questa compagine orchestrale riunisce sia giovani strumentisti diplomati che stanno facendo esperienza per entrare in organici ben più strutturati come amatori dello strumento con consolidata esperienza ma non professionisti o professionisti  della musica che, in pensione, riescono ancora a dedicarsi senza eccessivo impegno, alla musica. Per Beethoven si è assistito ad una interessante prova orchestrale con la direzione di Arnoldo che ha recuperato la leziosità accademica che caratterizza questa Sinfonia, lavorando con riguardo sui fiati molto ben strutturati tra fagotti, oboe e clarinetti.

ph. Renato Pezzato
Seconda parte affidato a Elisa Cecchini. La giovane violinista ha espresso la sua professionalità artistica, pluripremiata nell’ambito di significativi concorsi, già laureata nel percorso accademico con lode e menzione d’onore. Notevole, nel famoso ‘Introduzione e Rondò Capriccioso’ di Saint-Saëns, la sua esecuzione strumentale,  nitida assai nei passaggi tecnici dell’Allegro moderato, resi con suono brillante e agilità d’arco, per la chiara intonazione che risaltava ancor più con le linee melodiche morbide dell’Introduzione, preludio, a carattere malinconico ed evocativo, ben interpretato dalla violinista. Nel Rondò Capriccioso sempre più ricco di elementi stilistici spagnoleggianti – in omaggio al dedicatario violinista e compositore Pablo de Sarasate – si è lanciata nell’esplosivo finale virtuosistico dove i rapidissimi arpeggi del violino solista concertante ricamavano l’efficace incalzando della brava orchestra magistralmente diretta dal M° Alessandro Arnoldo. La crescita musicale di Elisa s’innervava nella capacità di valorizzare particolarmente il tempo di habanera del Rondò, nell’intuizione di una personale consapevolezza corporea e competenza coreutica con le bilanciate ed espressive riprese d’arcata. Ha dimostrato maturità interpretativa anche nei brani musicali regalati fuori programma al folto e attento pubblico: l’Andante dalla II Sonata di J.S.Bach BWV 1003 per violino solo, caratterizzato da complesse architetture polifoniche ben calibrate nell’esecuzione delle corde doppie, e l’arrangiamento di ‘Stille Nacht’ per violino concertante e orchestra in cui la giovane violinista, con l’uso di un vibrato espressivo sapientemente variegato, conduceva disinvolta il serio, preparato ed apprezzato gruppo orchestrale nelle sfumature melodiche finali. Successo pieno ed entusiasmo per gli artefici del concerto

Si ringrazia Cristina Giovannini, docente di Violino al Conservatorio F. A. Bonporti di Trento, sez. di Riva del Garda per le note a supporto dell’esibizione di Elisa Cecchini

Video di Renato Pezzato

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