Gardone Riviera (Bs) Villa Alba, 17 agosto 2025 ore 18
Eduard Kunz, pianoforte
Maurice RAVEL (1875-1937): Gaspard de la nuit
Ondine-Lent Dedica: Harold Bauer
Le gibet-Très lent Dedica: Jean Marnold
Scarbo-Modéré Dedica: Rudolph Ganz
Modest MUSSORGSKY (1839-1881): Quadri di un’esposizione (1874)
Promenade – Allegro giusto, nel modo russico; senza allegrezza, ma poco sostenuto
Gnomus – Sempre vivo
Promenade – Moderato comodo e con delicatezza
Il vecchio castello – Andante
Promenade – Moderato non tanto, pesante
Tuileries (Dispute d’enfants après jeux) – Allegretto non troppo, capriccioso
Bydlo – Sempre moderato pesante
Promenade – Tranquillo
Balletto dei pulcini nei loro gusci – Scherzino. Vivo leggiero
Samuel Goldenberg und Schmuyle – Andante
Limoges: Le marché – Allegretto vivo sempre scherzando
Catacombae: Sepulchrum Romanum – Largo
La cabane sur des pattes de poule – Allegro con brio, feroce
La grande porta di Kiev – Allegro alla breve. Maestoso. Con grandezza

Eduard Kunz nato nel 1980 in Siberia da padre di origini tedesche e madre russa, fa parte di quella qrande serie di artisti professionisti che girano le sale di concerto mondiali con l’onestà della propria arte. Esce dalla Scuola Speciale Genssin per bambini dotati e con Andrei Diev al Conservatorio Tchaikovsky di Mosca e fece il suo debutto con l’Orchestra Filarmonica di Omsk a soli 10 anni. In seguito, sotto la guida di Norma Fisher e Mark Ray conseguì un Postgraduate Diploma presso la Royal Nothern College of Music (Manchester) con il massimo dei voti ed, inoltre, gli venne conferita anche una Medaglia d’oro dai duchi di York. Attivo al Festival di Verbier è stato vincitore Grand Prix al XVIII Concorso George Enescu di Bucharest e Medaglia d’Oro al XXII Concorso New Orleans e all’ VIII Concorso Paderewski. E’ attivo anche in Italia con presenze alle rassegne dell’Orchestra di Padova e del Veneto, a Udine, Milano e in questi giorni alla rassegna della Val di Rabbi in onore di Umberto Benedetti Michelangeli.


Da 22 anni è una presenza costante ai concerti della rassegna Cultura in musica Limes che anima la sponda bresciana del Lago di Garda tra Limone e Gardone un vero è proprio artista in residenza, un segno di amicizia e di riconoscenza con la direzione artistica di Frieder Berthold che lo sostiene dando l’opportunità di prove generali di concerto come nel mettere a disposizione sale di prestigio per registrazioni ricambiati da concerti di rara bellezza e intensità musicale.
https://www.artesnews.it/temi/musica/26a-edizione-del-international-chamber-music-festival-cultura-in-musica-limes-sul-lago-di-garda/
Così è stato domenica pomeriggio a Gardone Riviera (Bs) presso la prestigiosa Villa Alba per la 30a stagione concertistica occasione per mettere a fuoco materiale per un prossimo CD.
Maurice Ravel e Modest Mussorgsky due mondi culturali lontani nella geografia dello spazio e del tempo. Ma l’accostamento non è stato per nulla incongruo se tutte e due le composizioni prescelte, Gaspard de la nuit e Quadri di un’esposizione, nascono dal confronto con le arti. Per Maurice Ravel fu l’incontro della poesia di Alysius Bertrand, poeta francese della seconda metà dell’800 immaginifico e onirico, per Mussorgsky dall’incontro con l’arte pittorica come ricordo di una mostra celebrativa di un suo amico artista. Composizioni evocative: quella di Ravel di un mondo fantastico onirico e inquietante con la sua scrittura estremamente ricercata nel definire sensazioni dell’inquietudine della mente umana nel descrivere le tre poesie prescelte che parlano di figure mitologiche e evanescenti, di un impiccato e di un nato grottesco e burlone, figure allegoriche di uno stato d’animo.
Molto più realistiche e descrittive le immagini di Mussorgsky dei mondi reali e mitici di una Russia monumentale ma contadina e dispersa.
Kunz ha offerto al folto pubblico di estimatori (molti da Brescia) che hanno affollato il salone di Villa Alba una lettura possente, forte del suo pianismo di potenza, propria della scuola russa, estremamente virtuoso nel rendere le suggestioni di Ravel come la raffigurazione del iconografia della terra russa, andando direttamente all’essenza della scrittura pianistica, fatta di ampi momenti descritti come di sottigliezze interpretative. Kunz riesce pienamente a restituire questo al suo pubblico visto la sua sensibilità interpretativa e il grande capacità tecnica che caratterizza il suo stile interpretativo, filologicamente addentro alla partitura e quindi ad evidenziare i minuti passaggi timbrici tali da far emergere tutta la sottiglietta e l’ombrosità della partitura di Ravel e la potenza descrittiva in quella di Mussorgsky.
Alla conclusione del concerto, registrato, ovazioni da parte dei presenti come segno di ringraziamento per la prestazione con il pianista che non si è risparmiato concedendo bis tra Rachmaninov e Bach.







