Domenica 27 ottobre 2019 alle 15.30 va in scena al Teatro Filarmonico in prima esecuzione l’opera più celebre e rappresentativa di Domenico Cimarosa, Il Matrimonio segreto, gioiello di fine ‘700 che si aggiunge alle attese e illustri “prime volte” del 2019 a Verona. I protagonisti del melodramma giocoso sono artisti internazionalmente noti e giovani cantanti affermati, diretti dall’ancor più giovane maestro Alessandro Bonato, insieme nella prima produzione operistica firmata da Morgan.

Conferenza stampa convocata dall’infaticabile sovrintendente Cecilia Gasdia alla sala Ettore Fagiuoli del teatro Filarmonico di Verona per la  presentazione del Matrimonio Segreto di Domenico Cimarosa che aprirà la breve rassegna Viaggio in Italia nel tempo e negli stili (dall’11 ottobre al 31 dicembre 2019) presso il teatro Filarmonico. Rassegna autunnale cocordinata dal regista Andrea Cigni che riassume in tre titoli guida, uno per secolo, un preciso  precorso di tre secoli tra il patrimonio musicale e lirico italiano. Matrimonio Segreto di Cimarosa, per il ‘700, Elisir d’amore di Donizetti, per l’800, e Madama Butterfly di Puccini (il ‘900), costituiscono momenti su cui articolare una serie di ulteriori appuntamenti che interessano anche il mondo sinfonico ad essi correlati. E così l’inaugurazione del ciclo è stata affidata alla Missa pro defunctis di Cimarosa stesso (11 e 12 ottobre), proseguendo con il concerto sinfonico dedicato al primo Ottocento italiano di Rossini, Paganini e Cherubini, per concludersi con il concerto di capodanno incentrato con la Messa in gloria di Puccini e con altri brani dedicati ai brindisi nell’opera, atto beneaugurale per l’attività che si concluderà e un auspicio per la prossima. Il sovrintendente ha ribadito che sono soprattutto le scelte di repertorio, italiano e poco praticato il lavoro sui giovani interpreti che fa la differenza sui criteri per l’assegnazione del Fondo Unico dello Spettacolo. Ma soprattutto, la rassegna autunnale è un segnale di ripresa, dopo le difficoltà e il commissariamento, di una programmazione a lungo respiro che porterà alla definizione di una cartellone per il Teatro Filarmonico che coprirà tutto l’anno 2020. Domenico Cimarosa (1749 – 1801), talentuoso ed eclettico compositore della Scuola Napoletana, attivo come operista già a 22 anni, si fece presto conoscere presso tutti i più importanti teatri del Belpaese. Proprio negli anni in cui Mozart operava con successo tra Vienna e Praga e realizzava i suoi estremi capolavori facendo tesoro delle scoperte della stessa scuola di Cimarosa, l’italiano veniva chiamato come compositore di corte dalla zarina Caterina di Russia e quindi a Vienna, dove rappresentò Il Matrimonio segreto nel carnevale del 1792. Il successo della prima fu tale che l’opera venne bissata interamente su richiesta del committente, l’imperatore Leopoldo II, costituendo un unicum storico. È a questo titolo, tra i cento della produzione operistica cimarosiana, che oggi rimane legata la maggiore fortuna del suo autore. La vicenda implica pochi personaggi ma con un intreccio divertente e avvincente, inesauribilmente ricco di colpi di scena: tutto comincia con il matrimonio già segretamente avvenuto tra Carolina, figlia minore del ricco e avaro mercante Geronimo, e Paolino, giovane al servizio di Geronimo nonché oggetto del desiderio della vedova Fidalma, sorella del padrone di casa. La magione bolognese di Geronimo è in fermento per un altro motivo: l’imminente fidanzamento combinato tra la figlia primogenita Elisetta e il Conte Robinson, che promette un’ascesa sociale della famiglia. Tuttavia il Conte al suo arrivo si invaghisce di Carolina, mettendo in subbuglio la casa, i suoi abitanti e soprattutto il matrimonio segreto dei protagonisti.

Questo è solo il principio del dramma giocoso di Cimarosa, che debutta in cartellone per 4 rappresentazioni dal 27 ottobre al 3 novembre sul palcoscenico del Teatro Filarmonico. Il Matrimonio segreto è qui proposto per la prima volta nell’allestimento del Teatro Coccia di Novara del 2012, con la regia di Marco Castoldi, in arte Morgan,le scene di Patrizia Bocconi, i costumi di Giuseppe Magistro e le luci di Paolo Mazzon, per una narrazione scorrevole in un linguaggio giovane e stuzzicante, con una recitazione moderna e spigliata ma curata nei dettagli e fedelissima alla drammaturgia originale. La narrazione, come ha dichiarato lo stesso Morgan, intreccia abilmente il trionfo dell’amore sugli interessi, la leggerezza del dramma giocoso e gli elementi di satira sociale attraverso un sapiente gioco di chiaroscuri di cui è ricco lo spettacolo, come se ogni situazione fosse in controluce rispetto ad un’altra, precedente o successiva. D’altra parte, Marco Castoldi musicista ecclettico e compositore abituato a mettere sempre bene in chiaro il suo proprio pensiero creativo, si mette in gioco direttamente in questo Matrimonio segreto

Sul podio dell’Orchestra dell’Arena di Verona torna il ventiquattrenne Alessandro Bonato, reduce da un ottimo successo nel dittico cimarosiano-pucciniano dello scorso Il Maestro di cappella/Gianni Schicchi. Il maestro Bonato, veronese di nascita e formazione, vanta collaborazioni con prestigiose orchestre tra cui la Filarmonica della Scala e un terzo posto assoluto tra gli oltre cinquecento concorrenti da tutto il mondo all’ambitissima Malko Competition di Copenaghen per giovani direttori. Ha saputo ben analizzare le caratteristiche dell’opera comica certo ma non farsa, che strizza un ‘occhio a Mozart e al linguaggio poetico del librettista, Giovanni Bertati ha ben presente i testi di Da Ponte, del resto tutti e due furono poeti alla corte di Vienna. Anzi musica e parola si articolano in un particolare gioco di contrasto tra situazione comica e altisonante costruzione musicale. Il cast di tale produzione, fresco e vivace, si preannuncia ideale per le scelte musicali e registiche. Il signor Geronimo, ricco mercante di Bologna, ha la voce dell’esperto basso buffo Salvatore Salvaggio, ed Elisetta, sua figlia maggiore e promessa sposa del Conte Robinson, è interpretata dal soprano Rosanna Lo Greco. Carolina, figlia minore di Geronimo e sposa segreta di Paolino, ha la voce del soprano Veronica Granatiero, al suo debutto al Filarmonico, mentre l’amato Paolino è il tenore Matteo Mezzaro. Nel ruolo della ricca vedova Fidalma vediamo il mezzosoprano Irene Molinari a sostituire l’annunciata Monica Baceli, indisposta, già parte della produzione di Novara, ed infine lo spavaldo Conte Robinson è il giovane basso Alessandro Abis. Spettacolo collaudato, tra una comicità dark e surreale, spumeggiante ma costruita attorno alla fedeltà del libretto. All’Opera bisogna anche divertirsi.
Repliche : martedì 29 ottobre ore 19.00; giovedì 31 ottobre ore 20.00; domenica 3 novembre ore 15.30

Il Cast: Salvatore Salvaggio, Rosanna Lo Greco, Veronica Granatiero, Matteo Mezzaro, Irene Molinari, Alessandro Abis , Alessandro Bonato, direttore (a sin.)