Treviso si conferma una realtà dalla grande identità, con un percorso coerente, una politica culturale chiara ed un notevole riscontro sia da parte della critica che dal botteghino, visti i tanti recenti sold out. Fra le note distintive di questo ‘teatro di tradizione’ brillano una rete di sinergie con il territorio e gli altri teatri; la qualità musicale; la vivacità della proposta; la grande attenzione di tutte le maestranze, dalle maschere al direttore artistico, verso il pubblico, le sue esigenze, le richieste, le opinioni. Una realtà bella, fresca, educata senza essere compassata, precisa senza risultare pedante. Un bel posto dove andare a sentire, anzi a vivere, serate di musica.
Dal 18 al 23 maggio 2026 si terranno le audizioni del Toti Dal Monte, giunto alla 52 edizione. Caratteristica di questa manifestazione è che ai vincitori, oltre a un premio in denaro, viene offerta l’opportunità di debuttare come protagonisti di un’opera, che per la prima volta sarà ‘La Traviata’ di Giuseppe Verdi.

La stagione lirica inizia con un classico: ‘ Così fan tutte’ di Mozart, il 7 e 9 novembre (anteprima per le scuole il 5 novembre) con la regia di Stefano Vizioli e le scene ed i costumi ideati da Milo Manara. L’allestimenti si è già visto a Jesi ed ha raccolto il più ampio consenso del pubblico, che ha colto la raffinatezza dell’esordio teatrale di uno dei massimi disegnatori erotici italiani, intellettuale completo, attento, garbato e ricchissimo di riferimenti pittorici e culturali. La Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Jordi Bernàcer, accompagnerà un cast decisamente interessante. Il ruolo complesso di Fiordiligi verrà interpretato da Irina Lungu; Dorabella sarà Francesca Di Sauro;. Despina avrà la voce di Paola Gardina, vincitrice del Toti Dal Monte nel 2003 . Lucio Gallo, artista dalla importante carriera internazionale, vestirà il costume di Don Alfonso. Biagio Pizzuti e Andrew Kim, vincitori del Toti nel 2017e nel 2024, interpreteranno i ruoli di Guglielmo e Ferrando.
Molto impegnativo, per il teatro, anche il secondo titolo: ‘Carmen’, nel 150° anniversario della prima esecuzione e della morte di Bizet, in scena il 5 e 7 dicembre (anteprima per le scuole il 3 dicembre) . Filippo Tonon, reduce dai successi della ‘Madama Butterfly’ della scorsa stagione, firmerà l regia, ambientata in questa occasione nella Seconda Rivoluzione Industriale. Carmen sarà il mezzosoprano Caterina Piva, affiancata da due Don José: Jean-François Borras (il 5) e Paolo Fanale (il 7). Micaëla lussuosa quella che promette Francesca Dotto ; Daniel Giulianini, spassoso Dulcamara della scorsa stagione, sarà Escamillo. Mercédès avrà la verve ed i colori interessanti di un’altra vincitrice dell’ultima edizione di Toti Dal Monte: Eleonora Filipponi. Ricco il cartellone delle parti secondarie: Angelica Disanto canterà Frasquita. William Hernandez, sentito a Treviso come Belcore sarà Dancairo, Roberto Covatta interpreterà Remendado, Alessandro Ravasio vestirà il personaggio di Zuniga e Said Gobechiya sarà Moralès. Il Maestro Marco Angius, bacchetta attenta e di grande equilibrio, dirigerà l’ Orchestra di Padova e del Veneto, il Coro Lirico Veneto e il Coro di Voci Bianche Teatro Sociale di Rovigo.
Un evento speciale, fuori abbonamento, celebrerà la chiusura dei Giochi Milano-Cortina 2026. Domenica 22 febbraio (anteprima per le scuole il 21 febbraio) si aprirà il sipario su ‘L’Olimpiade’ , di Vivaldi in collaborazione con il Conservatorio “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto e l’Accademia d’arte drammatica “Silvio D’Amico”, la Steffani International Orchestra diretta da Francesco Fanna e la regia di Fabio Condemi.

La stagione si chiuderà il 6 e 8 marzo (anteprima per le scuole il 4 marzo), con ‘Lucia Lammermoor’, con la regia ed i costumi di un profondo conoscitore di questo titolo come Giulio Ciabatti, che potrà contare sulle scene di Platon Bardhi. Il direttore trevigiano Matteo Dal Maso, giovanissimo, dirigerà l’ Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e del Coro Lirico Veneto. Lucia sarà un soprano poco noto in Italia ma ma contesa dai più importanti teatri internazionali: Adela Zaharia; accanto a lei l’ Enrico di Lodovico Ravizza e l’ Edgardo di Amitai Pati. Completano il cast, Massimo Frigato (Arturo), Andrea Vittorio De Campo (Raimondo), Giovanna Lanza (Alisa) e Andrea Schifaudo (Normanno).
Per il pubblico dei ragazzi, che è fondamentale che i teatri riescano a coinvolgere, una novità assoluta: il 14 maggio andrà in scena, la favola musicale buffa ‘Urbania e Silvana’, nuova co-produzione tra Comune di Treviso – Teatro Mario Del Monaco e A.Li.VE Accademia Lirica Verona, con le musiche di Paolo Pachera su libretto di Marco Ongaro.
La Stagione Concertistica è decisamente ricca.. Si apre il 16 settembre con il mezzosoprano Magdalena Kožená e l’ Orchestra Barocca di Venezia , diretti da Andrea Marcon, che proporranno ‘Una festa barocca’.
Il giorno 8 ottobre una serata di grande spessore: ‘Visione veneziana’ con I Solisti Veneti, diretti da Giuliano Carella, e Roberto Scandiuzzi, il basso trevisano dalla fama mondiale, che si esibisce nella sua città, in un programma decisamente importante.
Il coro Marquinn Middleton & the Miracle Chorale terrà, il 23 dicembre , un concerto natalizio.

Due fuoriclasse del pianoforte si esibiranno fra febbraio e marzo: Grigory Sokolov (10 febbraio 2026), un ritorno atteso cinque anni e Anna Kravtchenko (10 marzo 2026) con i Virtuosi Italiani.
Il 17 marzo è la volta del gruppo d’ottoni il Gomalan Brass Quintet, in ‘Gomalan Movies’, dedicato alle più belle colonne sonore del cinema. Il trevigiano Mario Brunello, violoncello e musicista fra i più completi e ricercati artisti della sua generazione si esibirà, con I Solisti Aquilani ,il 15 aprile, nella duplice veste di solista e direttore, in un programma che metterà in parallelo Schubert e Weinberg.
Il 21 aprile, il ‘Gala Lirico’con alcuni dei recenti vincitori e finalisti del Concorso internazionale per cantinati lirici Toti Dal Monte : Rosalia Cid, Giulia Mazzola, Eleonora Filipponi, Davide Tuscano e Biagio Pizzuti, accompagnati dall’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta da Sieva Borzak.
La musica contemporanea troverà spazio con un gruppo di specialisti: il Syntax Ensemble, proporrà, il 5 maggio : ‘ Pierrot Perspective – Musica nuova’ . con l’esecuzione di “Pierrot Lunaire”, di Arnold Schoenberg ed alcuni brani, commissionati per l’occasione, di Maurilio Cacciatore e Gianvincenzo Cresta, che si sono ispirati a dei testi di Albert Giraud che Schoenberg non utilizzò.
Antonín Dvořák e Dmitri Shostakovich saranno al centro del concerto del Il 17 maggio . Protagonisti l’Orchestra Arena di Verona , diretta dal maestro Francesco Ommassin e la stella del violino Mark Bouchkov.
Il 30 maggio la stagione concertistica si chiude con il concerto finale di di ‘Treviso Suona Jazz Festival’, manifestazione promossa da Urbano Contemporaneo ETS ,con grandi musicisti di fama internazionale. Una stagione che sulla carta si presenta ricchissima di appuntamenti interessanti e che pensiamo che sarà all’altezza delle aspettative.






