Inizia Venerdì 18 ottobre al Cantiere 26 Centro giovani di Arco la rassegna di teatro Cantiere Teatro.

La rassegna teatrale pensata per i giovani, giunge alla sua quinta edizione. La rassegna è passata dai due spettacoli del primo anno a ben sette titoli
nell’ultima edizione, con proposte fuori stagione come anteprime e debutti. Il successo crescente tra il pubblico ha portato a registrare numerose resenze ed il tanto desiderato ritorno dei giovani a teatro.
Scommessa vinta se nel 2016 l’associazione LuHa SurvivalKit presentava il progetto di AltroTeatro che nasceva da un’osservazione attenta della situazione della fruizione teatrale nel nostro territorio e dal confronto con realtà teatrali a noi vicine, come il teatro Portland di Trento, l’ex teatro Off, il teatro San Marco, lo Smart Lab di Rovereto, le rassegne Altro Teatro e Altro Palco rispettivamente a Trento e Rovereto. La situazione teatrale della nostra zona del resto è caratterizzata da due principali tipi di offerta, la commedia dialettale, ben rappresentata da molte rassegne come Ottobre a Teatro, Bruno Cattoi e altre, e dal teatro classico, quello dei teatri stabili, rappresentato dalla stagione principale con pubblico di entrambi questi filoni prevalentemente over 50. Mancava all’appello il pubblico più giovane come mancava un tipo di teatro contemporaneo e d’avanguardia, se non la punta di livello altissimo, rappresentata da Fies, che tuttavia si presenta come un’offerta di nicchia per esperti ed addetti ai lavori. In particolare per quanto riguarda la nostra realtà dovendo in qualche modo sopperire ad una mancanza protratta nel tempo di un teatro Ornela Marcon, direttrice della rassegna e responsabile dell’associazione ha messo in atto una sorta di educazione al teatro rivolta ad un target di pubblico under 40, ed in particolare sui giovanissimi (16-29) che non si sono mai avvicinati al teatro e che non
possono trovare all’interno della rassegna principale o di quelle dialettali offerte adatte ai loro gusti e che puntasse ad avvicinare al teatro anche chi non c’è mai stato, scegliendo in particolare per questa stagione spettacoli con un linguaggio molto vicino a quello cinematografico, dunque facilmente fruibile anche dai non avvezzi, e portatori di tematiche di interesse giovanile. Puntando dunque ad avvicinare i giovani è stato naturale ospitare questa nuova rassegna all’interno del Cantiere 26, centro giovani di tutta la comunità consapevoli che uno spettacolo proposto a Riva non si può riproporre dopo due mesi ad Arco e viceversa, e lo stesso discorso vale in un certo senso anche per i centri più piccoli. Inoltre non essendoci sul territorio molti spazi propriamente adeguati ad ospitare il teatro, si è ritenuto ben sfruttate, per quanto ancora non espresse completamente, il centro giovani per la sua sala ampia attrezzaza con un semplice palco. Quest’anno saranno sei i titoli in cartellone, tutte drammaturgie originali, alcuni di compagnie note, altri di emergenti, con un’attenzione particolare alle tematiche vicine ai giovani. Dopo un’anteprima in collaborazione con l’associazione Giovani Arco, dedicata alla tematica del rapporto tra genitori e figli adolescenti, si parte con la prima data il 18 ottobre, nella nuova sede a Riva del Garda rivana della rassegna, la chiesetta del Pernone a Varone, dove andrà in scena il divertente e scanzonato “Cosa sarà mai?” con una grandissima Corinna Grandi che in attesa del risultato del test di gravidanza come entrando in un mondo onirico immagina i pregi e i difetti dell’essere madre.

A seguire uno spettacolo dedicato alla giornata interazione contro la violenza di genere. Sarà la compagnia dell’orsa a portare in scena il 22 novembre lo spettacolo Nudi-Le ombre della violenza sulle donne, che si interroga su tutti gli attori coinvolti in un caso di violenza, dalla vittima, alla polizia, ad avvocati e giudici, fino alla madre del carnefice. Dopo la pausa natalizia si riparte il 31 gennaio 2020 con la compagnia veneta dei fratelli Dalla Via che portano lo spettacolo vincitore del premio Scenario “Mio figlio era come un padre per me” che racconta con disincanto il florido veneto produttivo e il dramma di un sistema di lavoro che divora la famiglia. Si torna a ridere il 21 febbraio con la stand up commedy di Dario Benedetto che ci racconta cosa vuol dire diventare padri e in qualche modo sopravvivere. Si finisce al femminile nel mese di marzo con due titoli speciali, il 6 marzo a Riva del Garda in scena un grande spettacolo, ormai un classico, “Stasera Ovulo” con una superba Antonella Questa, che ci racconta di quando la maternità invece non vuole proprio arrivare. E si finisce in gran bellezza il 20 marzo con lo spettacolo “Fame mia” di e con Annagaia Marchioro che ci propone quasi una biografia portando in scena il suo rapporto con il cibo e con la famiglia. Una stagione tutta da non perdere con la novità da quest’anno del servizio di babysitting gratuito per permettere ai genitori di godere di una serena serata a teatro mentre i figli giocano con le animatrici di Giovani Arco nella stanza accanto.
I costi dei biglietti restano invariati 7 € l’intero, 5 € in ridotto per under 30, soci LuHa, Elementare Teatro e 33 Trentini. Possibilità di abbonamento a tutta la rassegna a 30 € per 6 spettacoli, da fare presso la cassa direttamente il giorno della rappresentazione del 18 ottobre.

I