La Bella Stagione è il progetto teatrale del Teatro Portland di Trento che offre ospitalità alle esperienze di nuovo teatro presentando lavori di compagnie teatrali che praticano un lavoro di ricerca sulle problematiche dell’attualità, dove sono ancora la parola e il lavoro dell’attore gli elementi essenziali dello spettacolo.
Diretto dal regista e attore Andrea Brunello il Teatro Portland a Trento, in via Papiria, in unospazio teatrale ricavato dal vecchio domitorio pubblico della Opera pia Bonomelli, è un luogo di cultura, di crezione eventi e stagioni teatrali, con una sua scuola di teatro.
Il mondo di oggi è in continua trasformazione anche per via di una tecnologia sempre più sorprendente e di una accessibilità alla comunicazione social che sembra non avere limiti. È un sistema complesso, dove alle verità evidenti si mescolano anche macchinazioni e situazioni completamente fuori dal nostro controllo. Vorremmo capire questo sistema e controllarlo, ma spesso ci sfugge per le sue mille contraddizioni e perché non possediamo tutti gli elementi necessari per prendere decisioni oculate. Provare a capire la società nella sua interezza è un’utopia, ma possiamo cercare di interpretarla almeno laddove ci sentiamo più sensibili. Qui sta la chiave della direzione artistica del Teatro Portland: gli spettacoli in stagione operano un’azione di racconto e di analisi della società e rappresentano, al meglio delle nostre possibilità, un dialogo collettivo, catartico e necessario.

Eccentrici Dadarò – Progetto La Gare TUTTO QUELLO CHE VOLETE
Venerdì 13 dicembre 2019, ore 21.00 / Teatro Portland, Via Papiria, Trento

Come fa il teatro ad aiutarci a capire la realtà? Molto semplicemente: il teatro è frutto di un pensiero sedimentato e di un lungo lavoro e per questo annulla le fluttuazioni veloci e si concentra invece sulle trasformazioni che modificano veramente e irrimediabilmente la nostra esistenza. Il teatro affronta quello che gli autori e artisti coinvolti considerano importante, e lo fa con la consapevolezza di chi dedica mesi se non anni ad analizzare, ragionare e presentare il suo punto di vista. Il teatro non è giornalismo, anzi: la sua bellezza e forza è che temi come la guerra, l’immigrazione, la maternità, l’intelligenza artificiale, il futuro prossimo e l’alienazione diventano storie, il tessuto organico di una narrazione, e di conseguenza ci colpiscono per il loro lato umano. Generano in noi empatia, immedesimazione e il desiderio di prendere una posizione. Ecco quindi che ancora una volta e per un nuovo anno, la Bella Stagione del Teatro Portland diventa luogo di incontro, di dialogo e forse anche di scontro. Diventa motivo per uscire di casa e trovarsi a Piedicastello per cercare di capire, tuti assieme, ma con le nostre individualità, una società che si trasforma e ci trasforma. Il Teatro Portland ci invita ad essere protagonisti del nostro tempo.
http://www.teatroportland.it/eventi-labellastagione.html

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Laureata in Filosofia all'Università di Bologna e curatrice degli archivi comunali di Riva del Garda, ha seguito un corso di specializzazione in critica musicale a Rovereto con Angelo Foletto, Carla Moreni, Carlo Vitali fra i docenti. Ha collaborato con testate specializzate e alla stesura di programmi di sala per il Maggio Musicale Fiorentino (Macbeth, 2013), Festival della Valle d'Itria (Giovanna d'Arco, 2013), Teatro Regio di Parma (I masnadieri, 2013) e Teatro alla Scala (Lucia di Lammermoor, 2014; Masnadieri 2019) e con servizi sulle riviste Amadeus e Musica. Attualmente collabora con la testata on-line Le Salon Musical e con la rivista teatrale Sipario. Svolge attività di docenza ai master estivi del Conservatorio di Trento sez. Riva del Garda per progetti interdisciplinari tra musica e letteratura.