di Teresa Chiodo*
CIRCLES, IL VIAGGIO DEI GIOCHI porta al Teatro Carcano la potenza visiva dei Kataklò e la narrazione di Jacopo Pozzi. Tra mito, sport e montagna, lo spettacolo ripercorre la storia dell’uomo fino al freestyle, interrogando il senso profondo dei Cinque Cerchi olimpici
ph.AlbertoReina  ©Circles Il viaggio dei Giochi

Dal 14 al 16 novembre 2025 il Teatro Carcano di Milano ha accolto CIRCLES, IL VIAGGIO DEI GIOCHI, la nuova creazione del Kataklò Athletic Dance Theatre, concepita da Jacopo Pozzi e coreografata da Giulia Staccioli. Dopo l’anteprima assoluta a Livigno – produttore dello spettacolo e futura venue olimpica – l’opera approda ora in città all’interno del programma della Cultural Olympiad, il calendario culturale dedicato ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026.
Un viaggio nel tempo sulle tracce dell’uomo e dell’olimpismo
CIRCLES non è semplicemente uno spettacolo di danza: è un racconto epico, una fiaba contemporanea che attraversa i secoli e ripercorre la storia dell’uomo attraverso il movimento, il gioco e lo sport. Diviso in cinque quadri, come i cinque Cerchi Olimpici, lo spettacolo mette in relazione la dimensione atletica dei Kataklò con una drammaturgia poetica e coinvolgente, sviluppata da Pozzi e guidata dal suo ruolo di narratore in scena. La prima parte ci catapulta nell’antichità: l’uomo primordiale, smarrito e solitario, scopre il potere del gesto atletico come strumento di sopravvivenza e poi di relazione. È il movimento, qui, a cambiare i destini. Lo sport diventa linguaggio, compagno di vita, chiave di lettura del mondo.
La nascita dei Giochi e la montagna che pensa
Nel secondo quadro fa la sua comparsa la storia moderna: le Olimpiadi si materializzano come luogo in cui “cronaca e storia coincidono nello stesso istante”, generando una delle coreografie più spettacolari dello spettacolo, dove il palco si trasforma in un grande playground simbolico, animato dai colori iconici dei Cinque Cerchi. Il terzo quadro porta a un brusco cambio di scenario. La protagonista ora è la montagna, che non è solo un ambiente fisico ma un’entità viva, quasi un personaggio a sé. È la montagna di Livigno, dura e bellissima, che la comunità locale ha imparato ad abitare e rispettare nel corso dei decenni, fino a diventare uno dei centri più importanti del panorama sportivo internazionale. Le coreografie della scalata, potenti e fisiche, raccontano la sfida dell’uomo contro le sue stesse asperità, sospesa tra conquista e introspezione.
Dalle radici al futuro: il freestyle come alfabetizzazione alla libertà
Gli ultimi due quadri aprono uno sguardo sul presente e sul domani. La montagna smette di essere una sfida e diventa una sorella, un luogo di creatività e rifugio per le nuove generazioni. Qui nasce il freestyle, disciplina che Livigno ha contribuito a trasformare in fenomeno culturale e sportivo internazionale. Una danza libera, in cui tecnica e istinto si fondono e l’atleta diventa artista del proprio volo. Il finale è una riflessione intensa sul valore sociale dello sport: una domanda semplice e potentissima – cosa devono lasciarci i Cinque Cerchi? – che lo spettacolo affida al pubblico rompendo la quarta parete e chiudendo il cerchio narrativo con un’emozione che resta sospesa.
La firma di Staccioli e l’identità di un territorio
Con CIRCLES, Giulia Staccioli conferma ancora una volta la capacità dei Kataklò di unire danza, acrobatica e teatro in un linguaggio unico, capace di parlare a tutti. Grazie alla collaborazione con Livigno, lo spettacolo non solo celebra le Olimpiadi del 2026, ma amplia lo sguardo per raccontare il percorso di una comunità e il ruolo profondo che lo sport ha nella costruzione delle identità, dei territori e delle generazioni future. CIRCLES è un’opera che commuove e ispira, un inno al movimento inteso come essenza dell’essere umano. Un’esperienza da vivere, più che da guardare.

Si ringrazia Teresa Chiodo
Dopo aver conseguito la laurea in lettere moderne, Teresa Chiodo ha lavorato come copywriter in un’agenzia di advertising internazionale. Ha lavorato per la Disney Company Italia per la stesura di sceneggiature. Dal 2003 scrive per delle riviste di settore come Meeting e Congressi (comunicazione, advertising e turismo). Pubblica regolarmente. Vive a Milano, è sposata e ha quattro figli. Ha scritto quattro romanzi Incontri mancati, Cambiamenti, Una vita fa e L’altra metà della storia.

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