di Mariapia Tolu
dal 5 febbraio all’8 marzo 2026KATTE, LA TRAGEDIA DELL’AMANTE DEL PRINCIPE DI PRUSSIA
di Jean-Marie Beset
Autore Jean-Marie Besset
messa in scena Frédérique Lazarini
Con Tom Mercier, Philippe Girard, Nemo Schiffman, Odile Cohen, Marion Lahmer, Stéphane Valensi, Thomas Paulos
Scenografia Régis de Martrin-Donos
Luci Didier Brun
Costumi supervisionati da Jean-Marie Besset
Abiti creati da Emmanuel Courau
Progettazione dei costumi Laurence Cucchiarini
Suo François Peyrony
Produzione Compagnia teatrale Badock
Spettacolo storico in versi alessandrini in cui l’autore scrive alla maniera di Corneille nell’esposizione alta del verbo quando viene detto e alla maniera di Racine quando si rivela l’universo dei rapporti passionali e crudeli che si accompagnano a rovinosi sconquassi nella piéce.
Sul palco si noterà quasi subito che il grande spazio incantevole della scena del teatro serve per stabilire trai personaggi quando sono distanti fra loro rapporti di sfida, di fuga, di tenzone psicologica molto intensa. L’autore ha scritto questo testo per tuffarsi lui stesso nella classicittá dei grandi autori quali Corneille, Racine e anche Shakespeare.
La storia da lui inventata vede nel severo regno di Prussia, un giovane principe svagato ma creativo che ama le arti e il flauto giocare gioiosamente con la sorella, la bellissima impeccabile principessa con un abito blu cobalto , una bella affascinante scollatura e un volto molto intenso. La madre di rosso vestita con un gran bavero bianco che sottolinea la regalità del suo personaggio ha rapporti burrascosi con il re.
E veniamo al re, il pregevole comédien Philippe Girard che entra in scena e morde un’orecchio della figlia. É alto, distinto carismatico e si impone in questa famiglia come nel regno. Chiedendosi spesso se il figlio potrà succedergli dignitosamente. La Prussia, la severa Prussia deve difendersi e saper attaccare. I nobili e forti nemici e alleati sono la Francia, l’ Inghilterra e la Russia. É assistito da un ministro di nero vestito, cupo, una sorta di consigliere vagamente untuoso e subdolo.
Si snoderá all’interno di questa cornice la vicenda romantica tra il principe e un giovane ufficiale pittore Katte che viene a Corte per ritrarre la principessa. La loro storia non passerà inosservata e darà il pretesto al re dopo molti ripensamenti suoi e fughe avventurose dei due, preghiere inutili delle dame a far eseguire una sentenza catastrofica.
Racconto generazionale, tratto da un dramma in cui i giovani scoprono sé stessi. Piéce molto ben articolata e costruita, un esperimento riuscito. Bella respirazione dei versi limpidi, quasi musicali. Limpida e acuta. E densa.
Da vedere senza esitare fino all’8 marzo 2026.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui