di Walter Sirsi
Riva del Garda, (TN), venerdì 14 novembre 2025 ore 21
Conservatorio F. Bonporti (Riva)
Cura il Futuro Riva del Garda: La Stanza di Agnese
Collettivo Clochard
con Sara Bevilacqua (premio Eolo Award 2024)
C’è una voce che attraversa il tempo, una stanza che custodisce memoria e coraggio., “La stanza di Agnese”, arriva a Riva del Garda per una serata unica: un omaggio intenso e delicato alla figura di Paolo Borsellino.
2010: Agnese Piraino Leto in Borsellino, segnata da una terribile malattia, riceve una telefonata dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga: “Via D’Amelio è stata un colpo di Stato”. Poche parole che inevitabilmente fanno riemergere i ricordi di una vita, fin da quando, figlia del presidente del tribunale di Palermo e immersa negli usi e costumi dell’alta borghesia palermitana, incontra per la prima volta Paolo, giovane pretore a Mazara del Vallo. Da questo momento parte la narrazione della sua crescita accanto al marito e della scoperta di una Palermo diversa, meno luccicante di quella a cui era abituata, ma forse più bella, anche se disgraziata, passando attraverso i primi anni di matrimonio e la nascita dei figli. Fino a narrare i momenti più bui, compresa la morte di amici e colleghi di Paolo; i rapporti con la scorta che diventa parte della famiglia; la difficoltà di accettare la situazione da parte dei figli. Ma anche l’altro lato di Paolo, quello giocoso e sempre pronto allo scherzo, al “babbìo”. Il lavoro nel pool antimafia accanto a Giovanni Falcone fino alla terribile morte di quest’ultimo. Infine il tradimento da parte di chi avrebbe dovuto combattere al suo fianco.

Tutto questo è “La stanza di Agnese”: più che un monologo, un dialogo incessante tra lei e Paolo che continua tra le pieghe dei ricordi, con toni di tenerezza quando si tratta dei propri figli e di indignazione nei confronti dei traditori dello Stato. Lo spettacolo è nato da una lunga e meticolosa ricerca che ha direttamente coinvolto Lucia, Manfredi e Fiammetta Borsellino, i tre figli del magistrato, e Salvatore, suo fratello. Performance ottima, che ha coinvolto tutto il pubblico per il modo disinvolto e credibile di Sara Bevilacqua, un’interpretazione molto efficace, una presenza scenica mai ingombrante ma ipnotica, tanto ti sentivi partecipe alle giornate e alla vita privata di Borsellino.
L’attrice ha imparato a recitare con dizione perfetta in siciliano colto ,e sicuramente la rivedremo in scena con nuovi progetti sempre legati ai temi della legalità. Una bellissima scoperta, e ancora un grazie al Collettivo Clochard per il coraggio di mettere in scena degli spettacoli “scomodi”.
FESTIVAL “CURA IL FUTURO”
Il festival “Cura il futuro”, nato nel 2021 dal Collettivo Clochart con la direzione artistica di Michele Comite, è un progetto trasversale e inclusivo che attraversa i comuni del Trentino e si insinua in spazi convenzionali e in luoghi inusuali, tra maggio e dicembre, portando con sé il desiderio di incontro. Il nome non è un vezzo: richiama l’impegno a prendersi cura di chi sarà domani, bambini, famiglie, comunità. Il festival si rivolge prima di tutto ai più piccoli e a chi li accompagna nella crescita: genitori, educatori, persone che ogni giorno si prendono cura dell’infanzia. Le proposte artistiche toccano temi precisi: il gioco della scena invita a pensare, imparare, crescere. Tra gli obiettivi principali: educare all’esperienza del teatro dal vivo come luogo unico di relazione, nutrire la curiosità culturale da vivere insieme, rafforzare il legame tra scuola, famiglia e comunità. Alcuni spettacoli vengono condivisi con il corpo docente e affrontano temi di rilevanza educativa. L’inclusione sociale non è un capitolo a parte: è un fondamento. Ci sono compagnie con attori e attrici con abilità diverse, e prosegue la collaborazione con la cooperativa «La rete» attraverso il progetto «Tutti nello stesso campo.»






