di Walter Sirsi
Rovereto, Auditorium Melotti, 7 novembre 2025, ore 20.45
DIVERGENZE 25.26 (programma completo)
a cura Evoé Teatro
Rita
di Marta Buchaca
regia di Alberto Giusta
con Denis Fontanari e Monica Garavello
luci e cover canzone iniziale Iacopo Candela
oggetti di scena Federica Rigon e Davide Sorzato
assistenti Dalila Toscanelli e Giovanna Viazzo
un ringraziamento speciale a Rita Pallaoro
organizzazione Cristina Pagliaro
produzione Ariateatro

Il lavoro è tratto da una pièce della nota drammaturga catalana, vincitrice di numerosi premi, Marta Buchaca. Una tragicommedia che parla della difficoltà di ’lasciare andare’ le persone che amiamo, solleva la questione di cosa significhi vivere con dignità ed esplora la legittimità che abbiamo quando si tratta di decidere della morte degli altri. Marta Buchaca drammaturga, regista e sceneggiatrice, è una delle autrici più rilevanti del panorama teatrale spagnolo contemporaneo. Le sue opere vengono regolarmente rappresentate a Barcellona e Madrid. Playoff, dopo il debutto nel 2018 al Teatro Conde Duque di Madrid con La Joven Compañía e una lunga tournée in Spagna, è stato riproposto nel 2024. Lo spettacolo ’Només una vegada’, presentato al Festival Grec 2018, è andato in scena al Teatre Nacional de Catalunya. Buchada nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Max per la miglior drammaturgia in catalano e il Premio Ciutat d’Alcoi.

Attraverso dialoghi brillanti e situazioni imprevedibili, Marta Buchaca ci conduce in un microcosmo intimo fatto di silenzi, fragilità, non detti e della costante ricerca di un equilibrio instabile. Toni e Julia sono fratelli. Toni è impulsivo e abituato a cercare scorciatoie; Julia, invece, è insicura, restia a prendere decisioni definitive. Quando il veterinario consiglia di sopprimere il cane di Toni, Rita, i ruoli si ribaltano: Julia si rivela sorprendentemente determinata, mentre Toni si scopre vulnerabile. Questo cambiamento innesca un confronto ben più profondo, che coinvolge la madre dei due e fa emergere tensioni rimaste a lungo sopite. A dare corpo ai personaggi sono Denis Fontanari e Monica Garavello, diretti da Alberto Giusta, regista riconosciuto per la sua sensibilità e per la capacità di esplorare le sfumature emotive del testo. Con Rita, Giusta propone una lettura contemporanea e partecipata del lavoro di Buchaca, valorizzandone la forza emotiva e la sottile vena comica su quel detto e non detto classico familiare. Trattato in chiave ironica, con i nostri problemi giornalieri sviluppati nelle contraddizioni giornaliere. La scrittrice ha messo in risalto in maniera concisa il dramma delle malattie senili, i contrasti casalinghi ,le dinamiche genitoriali, il tutto in maniera godibile. I due attori hanno riempito bene la scena, con un dialogo continuo, scoppiettante ed insieme semplice, con i soliti problemi giornalieri, il dire il problema di malattia del cane, alla figlia di lui ,lei con i soliti impicci familiari, ma soprattutto i rapporti con questa mamma che oramai non parla e non capisce. Ottima l’interpretazione, con qualche piccolo inciampo, ma veramente incalzante. Come sempre Evoè ci sorprende, e propone spettacoli coraggiosi.

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