Regista tra i più originali della scena italiana, Alessio Pizzech affronta ogni nuova produzione come un laboratorio di idee e di visioni. In occasione della messa in scena di Nanof, lo abbiamo incontrato per un’intervista che anticipa lo spettacolo: un confronto sul senso del teatro oggi, sulle sfide della regia contemporanea e sul rapporto vivo con il pubblico.
Alessio Pizzech
Classe 1972, Alessio Pizzech è direttore artistico del Teatro De Filippo di Cecina e della rassegna InOpera di Rosignano Marittimo. Regista versatile, ha firmato produzioni liriche di rilievo internazionale, da Rigoletto al Comunale di Bologna e in tournée giapponese, a Le nozze in sogno di Cesti per il Mozarteum di Salisburgo, fino a Turandot e Traviata al Japan Opera Festival. Ha lavorato con il Teatro Regio di Torino (Orfeo, 2018), il Festival di Eisenstadt (Haydn), la Fenice di Venezia (Re Pastore), e lo Sperimentale di Spoleto (El Retablo de Maese Pedro). Parallelamente ha curato spettacoli di impegno civile e drammaturgia contemporanea, come Per non morire di mafia, Dopo il silenzio e Il viaggio di Roberto. Nel 2021 ha debuttato a Verona con Zanetto di Mascagni e a Livorno con Maria de Buenos Aires di Piazzolla.






