Regista tra i più originali della scena italiana, Alessio Pizzech affronta ogni nuova produzione come un laboratorio di idee e di visioni. In occasione della messa in scena di Nanof, lo abbiamo incontrato per un’intervista che anticipa lo spettacolo: un confronto sul senso del teatro oggi, sulle sfide della regia contemporanea e sul rapporto vivo con il pubblico.

mostbet

 

Alessio Pizzech

Classe 1972, Alessio Pizzech è direttore artistico del Teatro De Filippo di Cecina e della rassegna InOpera di Rosignano Marittimo. Regista versatile, ha firmato produzioni liriche di rilievo internazionale, da Rigoletto al Comunale di Bologna e in tournée giapponese, a Le nozze in sogno di Cesti per il Mozarteum di Salisburgo, fino a Turandot e Traviata al Japan Opera Festival. Ha lavorato con il Teatro Regio di Torino (Orfeo, 2018), il Festival di Eisenstadt (Haydn), la Fenice di Venezia (Re Pastore), e lo Sperimentale di Spoleto (El Retablo de Maese Pedro). Parallelamente ha curato spettacoli di impegno civile e drammaturgia contemporanea, come Per non morire di mafia, Dopo il silenzio e Il viaggio di Roberto. Nel 2021 ha debuttato a Verona con Zanetto di Mascagni e a Livorno con Maria de Buenos Aires di Piazzolla.

Articolo precedenteAntonio Agostini
Articolo successivoSpoleto (Pg). Lirico Sperimentale. Gino Negri : il trittico dell’ironia amara conquista il Caio Melisso
Helmut Graf
Ha studiato pianoforte con Livio Cadè e Anna Kravtchenko. Diplomato in didattica della musica nel 2014, e in composizione, vecchio ordinamento ha frequentato il biennio specialistico in nuove tecnologie e multimedialità al conservatorio F. A. Bonporti di Trento. Da anni si occupa di didattica della musica conseguendo nel 2011 il diploma di operatore Orff-Schulwerk italiano e specializzandosi in direzione corale con Lorenzo Donati e Mario Mora. É tra i membri fondatori della Trento Rumorist Improvisation Orchestra (TRIO) con la quale partecipa ai festival Transart (Bolzano) e MaerzMusik (Berlino) ed incide il disco “The orchestra of futurist noise intoners” (SubRosa, Bruxelles). Nel 2011 ha costituito un duo insieme al pianista Antonio Vicentini con il quale ha suonato in importanti aventi regionali anche con l’orchestra JFutura di Rovereto. Si occupa di composizione per spettacoli didattici partecipando anche a importanti festival nazionali (Musica al presente, Como). Svolge attività di pianista accompagnatore a corsi estivi per giovani strumentisti (Smarano String Academy) e spesso è invitato come membro di giuria a concorsi o selezioni (Selezioni nazionali Zecchino d’oro, Toscana). Nel 2015 è stato coordinatore per il Trentino-Alto Adige della Luxury Music Academy. Dal 2014 insegna pianoforte e solfeggio presso l’Accademia musicale San Carlo di Salò e dal 2015 pianoforte e solfeggio nella scuola paritaria Enrico Medi di Salò.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui