L’anno 2024: MYTHOS
di Milena Rodella
Suggestivo e affascinante il tema del mito che l’International Chamber Music Festival nella sua 29a stagione intende affrontare limitandosi a tracciarne una prospettiva gardesana.
Libretto 2024 LOW (1) completo del programma (scaricabile)
Ma cos’è il mito? E quali sono i miti gardesani. Tema complesso e vastissimo che noi potremmo solo affrontare in maniera parziale. In termini generali la parola Mito deriva dal greco mỳthos («parola, racconto») è una narrazione di particolari gesta compiute da dei, semidei eroi e mostri. Il mito può offrire una spiegazione di fenomeni naturali che l’uomo non riusciva a comprendere legati ai quattro elementi il fuoco, l’aria, l’acqua e la terra. Caratteristica essenziale del mito è che esso si sia diffuso oralmente prima di essere scritto, e che si perpetui nella tradizione di un popolo. Nel testo ‘Mitico Garda’ che il Prof. Fulvio Zezza scrive per noi, diventa chiaro cosa sia un metalinguaggio e perché il mito potrebbe essere definito come tale. Ci si potrebbe chiedere infatti cosa rimane del dio Benaco oggi se non un nome svuotato ormai dalla sua storia originaria? Ma interessante è la ricostruzione geologica e morfologica che Zezza fa del Garda. Per comprenderne il fascino lo studioso si serve dei miti gardesani i cui significati si perdono nella notte dei tempi oltrepassando soglie di un passato magico religioso legato ad un racconto orale che nel tempo ha eroso il suo significato lasciando strascichi di un significante identificabile in un nome; quello di un bacino lacustre Benaco, dedicato all’omonimo dio e poi
rinominato Garda; il nome della figlia avuta con la ninfa Engardina. Nomi di cui pochi ne ricordano la storia perché in ogni versione raccontata vi è una variante diversa e un mito si interseca con numerose altre storie per cui difficile diventa la ricostruzione univoca della loro genesi.

Tutte le epoche stilistiche musicali hanno utilizzato figure mitologiche come forte mezzo d’espressione. Una figura che spicca particolarmente dell’epoca classico-romantica è ‘Mignon’. Le canzoni dedicate alla fanciulla Mignon tratte dal romanzo di Wolfgang von Goethe ‘L’apprendistato di Wilhelm Meister’ e musicate di Robert Schumann nell’opus 98a
saranno uno dei ‘leitmotiv’ del nostro festival e verranno ascoltate in varie trascrizioni, ma anche nelle versioni originali. Oltre a Schumann, anche Schubert, Čajkovskij e Hugo Wolf hanno affrontato questa figura leggendaria, che incarna in modo esemplare il sentimento romantico del desiderio e dello struggimento. Quando Goethe venne sul Lago di Garda
durante il suo viaggio in Italia nel 1786, deve essere rimasto colpito dall’incommensurabile bellezza di questa natura. Quando arriva a Torbole, si lascia remare da due pescatori davanti a Limone e, ispirato da ciò che i suoi occhi vedono e i suoi sensi percepiscono, si lascia trasportare ed ispirare a scrivere la canzone ‘Conosci il paese…di Mignon nel romanzo Wilhelm Meister’. Questa poesia descrive proprio questo stato d’animo, l’atmosfera e la vera natura del Lago di Garda in modo esemplare e contribuisce molto alla creazione del suo mito. Tutti gli elementi che si uniscono qui vengono descritti.
La natura straordinaria, gli uliveti sui pendii, i limoni in fiore, il levarsi dei venti, le aspre rocce che cadono con i loro sentieri d’asino nella nebbia, il profumo dei mirti e dei cespugli d’ alloro, l’architettura con le ville in stile palladiano (il suo tetto poggia su colonne di marmo… come un’eco del Rinascimento), l’evocazione degli antichi miti e delle leggende attraverso il ‘drago e la sua stirpe’, così come il desiderio di sicurezza e di felicità dopo il trauma dell’abbandono e della perdita della patria, che si svela tramite le parole di Mignon.

Come nessun altro compositore, Schumann ha catturato intimamente questa atmosfera, lo stato d’animo e la drammaticità di questa storia nei suoi Goethe-Lieder op. 98a. La melodia vocale e la scrittura pianistica sono perfettamente intrecciate e amalgamate nel loro dialogo. La parte pianistica è compositivamente molto impegnativa, al livello delle sue sonate per pianoforte, e va ben oltre la funzione di accompagnamento. Tuttavia, con mezzi musicali sempre semplici, Schumann crea un’intensità e una densità espressiva senza precedenti e lascia che il mondo emotivo della tragica figura di Mignon emerga
e divenga comprensibile dentro di noi. Il ciclo di Schumann su le poesie di Goethe op.98a è composto da 9 canzoni, tra cui 4 (1-3-5-9), dedicate a Mignon.
Ecco il primo e probabilmente il più noto:
CONOSCI TU LA TERRA?
Conosci la terra dove i limoni mettono il fiore,
le arance d’oro splendono tra le foglie scure,
dal cielo azzurro spira un mite vento,
quieto sta il mirto e l’alloro è eccelso
la conosci tu forse?
Laggiù, laggiù
io vorrei andare con te, amato mio!
Conosci la dimora? Il tetto posa su colonne,
risplende la sala, la stanza è tutta un bagliore:
e statue marmoree mi volgono lo sguardo:
povera bambina, che cosa ti hanno fatto?
La conosci tu forse?

I Concerti
Domenica 2 Giugno Navazzo/Gargnano Hotel Villa Sostaga ore 16.30
Presentazione del libro del Prof. Fulvio Zezza Viaggi tra scienza e mito
In presenza dell’editore Carlo Mazzanti
CONCERTO D’ INAUGURAZIONE
Frieder Berthold, Violoncello – Enrico Toccoli, Pianoforte
Musiche di Bach – Schumann – Debussy
Domenica 9 Giugno Piovere/Tignale Chiesa San Marco ore 21.00
RECITAL
Frieder Berthold, Violoncello – Alberto Mesirca, Chitarra
Musiche di Scarlatti – Bach – Schubert
Sabato 22 Giugno Toscolano Maderno Museo della Carta ore 21.00
IL MONDO IN SALOTTO
Gemma Bertagnoli, Soprano – Patrizia Bettotti, Violino – Giancarlo Trimboli, Violoncello
Corrado Ruzza, Pianoforte
Musiche di Haydn – Beethoven – Schumann- de Falla
Domenica 30 Giugno Gardone Riviera Hotel Villa Florida ore 21.00
RECITAL
Anna Taddeo, Violoncello – Stefano Petrocco, Pianoforte
Musiche di Boccherini – Gluck – Schumann
Domenica 14 Luglio Tignale Santuario di Montecastello ore 21.00
QUARTETTO DI FIESOLE
Markus Berthold, Viola – Frieder Berthold, Violoncello
Musiche di Gluck – Borodin – Brahms
Domenica 28 Luglio Pieve/Tremosine Chiesa S. Giovanni Battista ore 21.00
MYTHOS
Maristella Patuzzi, Violino – Margherita Santi, Pianoforte
Musiche di Bartok – Schumann – Beethoven
Domenica 11 Agosto Gargnano Limonaia di San Giacomo ore 21.00
I LABIRINTI ARMONICI
Andrea Ferroni, Maestro concertatore – Anna Wierer, Flauto
Musiche di Händel – Gluck – Pergolesi – Purcell
Sabato 24 Agosto Gardone Riviera Vittoriale Anfiteatro ore 21.00
ORCHESTRA SINFONICA HAYDN DI BOLZANO E TRENTO
Riccardo Bisatti, Direttore – Arsenii Mun, Pianoforte
Musiche di Beethoven – Mendelssohn
Mercoledì 28 Agosto Gardola/Tignale Pieve di S. Maria Assunta ore 20.30
ORCHESTRA HAYDN DI BOLZANO E TRENTO
Marco Mandolini, Maestro – concertatore
Musiche di Tchaikovsky – Piazzolla
Sabato 31 Agosto Toscolano Maderno Chiesa di SS. Pietro e Paolo ore 20.30
ORCHESTRA HAYDN DI BOLZANO E TRENTO
Stefano Ferrario, Maestro – concertatore
Musiche di Haydn – Webern – Verdi
Domenica 8 Settembre Gardone Riviera Palazzo Wimmer (ex Casinò) ore 16.00
Presentazione del libro Mitologia Benacense di Riccardo Sessa
In presenza dell’editore Marcello Zane (Liberedizioni, Gavardo)
RECITAL
Martin James Bartlett, Pianoforte
Domenica 13 Ottobre Navazzo/Gargnano Hotel Villa Sostaga ore 17.00
METAMORFOSI
Alfonso Soldano, Pianoforte
Domenica 20 Ottobre Riva d/Garda Palazzo Martini ore 17.00
Dopo il concerto apericena presso la Fraglia di Riva d/Garda (si prega di prenotare al nr. 338.3716385)
CONSOBRINAE
Hermine Horiot, Violoncello – Giovanni Bellini, Tiorba
Musiche di Gabrielli – Scarlatti – Visée
Domenica 27 Ottobre Toscolano-Maderno Centro Studi di Toscolano
(Via Religione, 52) ore 17.00
CONCERTO DELLA LIMES ACADEMY

 

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Laureata in Filosofia all'Università di Bologna e curatrice degli archivi comunali di Riva del Garda, ha seguito un corso di specializzazione in critica musicale a Rovereto con Angelo Foletto, Carla Moreni, Carlo Vitali fra i docenti. Ha collaborato con testate specializzate e alla stesura di programmi di sala per il Maggio Musicale Fiorentino (Macbeth, 2013), Festival della Valle d'Itria (Giovanna d'Arco, 2013), Teatro Regio di Parma (I masnadieri, 2013) e Teatro alla Scala (Lucia di Lammermoor, 2014; Masnadieri 2019) e con servizi sulle riviste Amadeus e Musica. Attualmente collabora con la rivista teatrale Sipario. Svolge attività di docenza ai master estivi del Conservatorio di Trento sez. Riva del Garda per progetti interdisciplinari tra musica e letteratura. Ospite del BOH Baretti opera house di Torino per presentazioni periodiche di opere in video.

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