Auditorium di Bolzano giovedì 6 marzo 2025  ore 20
Auditorium di Trento venerdì 7 marzo 2025 ore 20.30
Stagione sinfonica Fondazione Haydn di Bolzano e Trento
Jean Sibelius: Finlandia op. 26 – Ouverture
Erich Wolfgang Korngold: Concerto per violino e orchestra in re maggiore, op. 35
Jean Sibelius: Sinfonia n. 7 in do maggiore, op. 105
Direzione D’Orchestra Sesto Quatrini
Violino Carolin Widmann
Orchestra  Filarmonica Arturo Toscanini

La  stagione sinfonica della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento ospita l’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, tra le maggiori Istituzioni Concertistico Orchestrali riconosciute dal Ministero della Cultura, nata a Parma nel 2002 come prosecuzione della storica Orchestra dell’Emilia-Romagna. La compagine ospite sarà all’Auditorium di Bolzano giovedì 6 marzo 2025 alle ore 20 e all’Auditorium di Trento venerdì 7 marzo alle ore 20.30; quale solista d’eccezione si ascolterà la violinista Carolin Widmann, tra le musiciste più versatili e acclamate del panorama internazionale, la direzione è affidata a Sesto Quatrini, direttore che si muove con disinvoltura fra repertori diversi, forte di una carriera internazionale di successi e progetti importanti tra Londra e New York. Sono in programma il poema sinfonico “Finlandia” e la Settima Sinfonia del compositore finlandese Jean Sibelius, affiancati al Concerto per violino e orchestra di Erich Wolfgang Korngold. Composto come reazione alle misure repressive con le quali lo zar Nicola II accentuò l’oppressione della Finlandia, il poema sinfonico omonimo fu eseguito per la prima volta a Helsinki sotto la direzione dell’autore, durante le celebrazioni della stampa il 14 dicembre 1899. Nella sua ultima Sinfonia, scritta tra il 1923 e il 1924, Sibelius è alla ricerca di nuove strade, che percorre ripensando la struttura della Sinfonia: dai canonici quattro movimenti l’autore ne condensa la forma in un unico tempo, presentato inizialmente sotto forma di “Fantasia sinfonica”, e solo successivamente come Sinfonia n. 7.
Con l’ascesa del nazismo e l’Anschluss dell’Austria nel 1938, Erich Wolfgang Korngold, di origine ebraica, fu costretto a lasciare l’Europa, trovando rifugio negli Stati Uniti. Qui divenne uno dei pionieri della musica da film, lavorando per la Warner Bros e contribuendo a definire il linguaggio sinfonico delle colonne sonore hollywoodiane. Conquistò cinque nomination all’Oscar, aggiudicandosi la statuetta ben due volte per la migliore colonna sonora. Nel suo Concerto per violino del 1945 rielabora sue partiture degli anni Trenta scritte per i film Aurora sul deserto, Il conquistatore del Messico, Avorio nero e Il principe e il povero. La sua musica rievoca gli splendidi mondi sonori romantici del XIX secolo, nulla di più diverso dall’avanguardia del dopoguerra europeo.
Musicista meravigliosamente versatile, Carolin Widmann spazia tra i grandi Concerti classici, le nuove commissioni a lei dedicate, i recital solistici, un’ampia varietà di musica da camera e concerti con strumenti d’epoca. Nel 2017, è stata insignita del Bayerischer Staatspreis per la sua eccezionale musicalità e inoltre dell’International Classical Music Award per la registrazione dei Concerti per violino di Mendelssohn e Schumann con la Chamber Orchestra of Europe (2016, ECM) dove la stessa Widmann concerta al violino. Nominata “Musicista dell’anno” agli International Classical Music Awards 2013, collabora con alcune delle principali orchestre del mondo con i direttori più illustri ed è ospite dei festival più famosi anche come camerista. I suoi dischi dedicati alle Sonate di Schubert e Schumann hanno ricevuto il Diapason d’Or e il German Record Critics Award. L’interesse anche per altre forme di arte l’hanno portata ad esibirsi in concerti coreografici con la ballerina/coreografa Sasha Waltz alla Mozartwoche di Salisburgo e all’Elbphilharmonie di Amburgo. Inoltre, ha tenuto un recital nello stadio di calcio di Francoforte su progetto dell’architetto Daniel Libeskind ed è stata protagonista di concerti speciali al Museum Ludwig di Colonia e al Museum of Modern Art MMK di Francoforte. Nata a Monaco di Baviera, si è perfezionata alla Guildhall School of Music and Drama di Londra. Dal 2006 è docente presso l’Università di Musica e Teatro “Felix Mendelssohn Bartholdy” di Lipsia; suona un violino Guadagnini del 1782.
Classe 1984, Sesto Quatrini si è laureato in tromba, composizione e direzione d’orchestra studiando presso il Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila e la Civica Scuola di Musica “C. Abbado” di Milano. Già assistente di Fabio Luisi al Metropolitan Opera e al Festival della Valle d’Itria, nel 2017 ha compiuto il suo debutto operistico italiano con Un giorno di regno di Verdi. Dal 2018 al 2023 è stato direttore artistico del Lithuanian National Opera and Ballet Theatre. Sesto Quatrini si dedica anche alla riscoperta di titoli rari o poco rappresentati. Tra i suoi impegni recenti, è ospite della Staatsoper Hamburg con Carmen, dell’ABAO Bilbao Opera per l’inaugurazione di stagione con una nuova produzione di Don Pasquale, dell’Oper Köln con una nuova produzione di Nabucco, dell’Opéra National de Lyon con Madama Butterfly, del Teatro San Carlo di Napoli con Roméo et Juliette, del Teatro dell’Opera di Roma con L’Italiana in Algeri.
La Filarmonica Arturo Toscanini è considerata tra le più importanti orchestre sinfoniche italiane. Enrico Onofri è stato Direttore Principale (2020-2024), succedendo ad Alpesh Chauhan (2017-2020); prima di loro, rispettivamente, Kazushi Ono (2012-2015), Francesco Lanzillotta (2015-2017) e Kristjan Jarvi (2021-2023) hanno ricoperto la carica di Direttore Ospite Principale. Omer Meir Wellber, uno tra i direttori più legati alla Filarmonica, è stato Direttore Musicale del Festival Toscanini, il progetto musicale incentrato sulla figura e sull’eredità storico-artistica di Arturo Toscanini, nelle edizioni 2022 e 2023. Nella sua storia la Filarmonica Arturo Toscanini si è esibita sotto la guida di alcuni dei maggiori interpreti che hanno segnato la storia della direzione d’orchestra, acclamata da pubblico e critica nelle maggiori sale da concerto di tutto il mondo. L’attività internazionale, ripartita da Algeri nel 2022, ha visto la Filarmonica protagonista a Dresda, quale unica orchestra italiana nel cartellone 2023 del Dresdner Musikfestspiele. Si esibisce regolarmente a Parma nell’Auditorium Paganini ed è protagonista delle Stagioni liriche e sinfoniche dei teatri di tradizione della Regione Emilia-Romagna e di un significativo programma concertistico in tutto il territorio regionale. Dal 2012 è partner del Festival Verdi di Parma, un sodalizio artistico nel nome di due illustri musicisti parmigiani, Verdi e Toscanini.

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