QUATTRO OPERE E UNA RASSEGNA CONCERTISTICA RICCA DI RARITÀ NEL CARTELLONE DEL ROSSINI OPERA FESTIVAL 2025.
Il 46° Rossini Opera Festival si svolgerà a Pesaro dal 10 al 22 agosto, con quattro produzioni operistiche e una ricca locandina di concerti e appuntamenti collaterali; le tre prime serate del Festival saranno trasmesse in diretta da RaiRadio3 (dettagli su www.rossinioperafestival.it). Il festival rossiniano ha avuto l’ambito riconoscimento del Premio Abbiati, assegnato dall’Associazione Nazionale dei Critici Musicali all’opera Ermione, messa in scena l’anno scorso per la regia di Johannes Erath, con la direzione musicale di Michele Mariotti. Nel programma concertistico sono presenti diverse rarità: tre Cantate saranno eseguite in prima assoluta nell’edizione critica della Fondazione Rossini.
Il 10 agosto, all’Auditorium Scavolini, andrà in scena la nuova produzione di Zelmira (repliche il 13, 16 e 19 agosto), per la regia di Calixto Bieito (che debutta al ROF e che cura anche le scene con Barbora Horáková); i costumi sono di Ingo Krügler, le luci di Michael Bauer; Giacomo Sagripanti condurrà l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna (compagine di riferimento del Festival per un trentennio) e il Coro del Teatro Ventidio Basso.; Anastasia Bartoli ha il ruolo del titolo, Lawrence Brownlee quello di Ilo, poi Enea Scala (Antenore), Marina Viotti (Emma), Marko Mimica (Polidoro), Gianluca Margheri (Leucippo), Paolo Nevi (Eacide) e Shi Xong (Gran Sacerdote).

L’11 agosto, al Teatro Rossini, La cambiale di matrimonio sarà proposta assieme alle Soirées musicales (con repliche il 15, 17 e 20 agosto); Laurence Dale ne cura la regia, scene e costumi sono di Gary McCann, le luci di Ralph Kopp; Christopher Franklin dirigerà la Filarmonica Gioachino Rossini, nella compagnia di canto figurano Paola Leoci (Fannì), Pietro Spagnoli (Tobia Mill), Jack Swanson (Edoardo Milfort), Mattia Olivieri (Slook), Ramiro Maturana (Norton) e Inés Lorans (Clarina). Nelle Soirées musicales, eseguite nella versione orchestrata da Fabio Maestri, canteranno Vittoriana De Amicis, Andrea Niño, Paolo Nevi e Gurgen Baveyan.

Di nuovo al Teatro Rossini, il 12 agosto sarà la volta della seconda nuova produzione, L’Italiana in Algeri (repliche il 14, 18 e 21 agosto), messa in scena da Rosetta Cucchi con scene di Tiziano Santi, costumi di Claudia Pernigotti, video design di Nicolas Boni e luci di Daniele Naldi; Dmitry Korchak dirigerà l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e il Coro del Teatro Ventidio Basso. Daniela Barcellona ha il ruolo di Isabella, Josh Lovell quello di Lindoro, Giorgi Manoshvili è Mustafà, quindi Misha Kiria (Taddeo), Gurgen Baveyan (Haly), Vittoriana De Amicis (Elvira) e Andrea Niño (Zulma).
La quarta opera in programma, come da consuetudine consolidata, è Il viaggio a Reims con le voci di allieve e allievi dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”, in programma al Teatro Rossini il 15 e 18 agosto nella storica messinscena ideata da Emilio Sagi e ripresa da Matteo Anselmi, con i costumi di Pepa Ojanguren e le luci di Fabio Rossi; l’Orchestra Sinfonica “Gioachino Rossini” sarà diretta da Alessandro Mazzocchetti.
Fitto il programma concertistico (sette appuntamenti al Teatro Rossini e l’ottavo all’Auditorium Scavolini), nel quale si nota la presenza del mezzosoprano Cecilia Molinari (16 agosto), nativa di Riva del Garda, oggi impegnata in una brillante carriera sulla scena internazionale e vincitrice dell’edizione 2024 del Premio Abbiati per la categoria “Cantanti” (ex-aequo con Mariangela Sicilia). Il 17 agosto saranno eseguite in prima assoluta le Cantate Il pianto di Armonia sulla morte di Orfeo, La morte di Didone e Il pianto delle Muse in morte di Lord Byron; Cesare Della Sciucca dirigerà l’Orchestra Sinfonica G. Rossini e il Coro del Teatro Ventidio Basso, voci soliste saranno Giuliana Gianfaldoni e Dave Monaco. Tre i Concerti lirico-sinfonici: il 13 agosto François López-Ferrer dirigerà Vasilisa Berzhanskaya e l’Orchestra Sinfonica G. Rossini; il 19 agosto Manuel López-Gómez dirigerà Michele Pertusi e la Filarmonica Gioachino Rossini; il 21 agosto Asier Eguskitza dirigerà Sergey Romanovsky e l’Orchestra Sinfonica G. Rossini. In programma anche tre Concerti di Belcanto: protagonisti ne sono Marko Mimica (14 agosto), Cecilia Molinari (16 agosto) e Hasmik Torosyan (20 agosto), accompagnati al pianoforte da Marcos Madrigal, Jean-Paul Pruna e Giulio Zappa.

Il ROF 2025 si concluderà il 22 agosto al Teatro Rossini, con la Messa per Rossini, proposta da Giuseppe Verdi poco dopo la morte del compositore e scritta nel 1869 da autori vari, tra cui lo stesso Verdi, Lauro Rossi, Carlo Pedrotti e Carlo Coccia. L’esecuzione avviene nel ricordo di Gianfranco Mariotti, ideatore e Sovrintendente del Festival dalla sua fondazione sino al 2017, scomparso nello scorso novembre; Donato Renzetti sarà alla guida dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e del Coro del Teatro Ventidio Basso, le voci sono quelle di Vasilisa Berzhanskaya, Caterina Piva, Dmitry Korchak, Misha Kiria e Marko Mimica.






