Festival Internazionale
“Omaggio all’Arte pianistica di Arturo Benedetti Michelangeli”
– 14ª edizione, 2025 –
Rabbi, Malé, Peio, Dimaro Folgarida, Mezzana, Cles, Borgo d’Anaunia, Novella, Rovereto, Levico Terme, Altopiano della Vigolana, Andalo e Molveno
Luglio e Agosto 2025
Val di Rabbi – Val di Peio – Val di Sole – Val di Non Altopiano della Paganella – Vallagarina- Alta Valsugana e Bersntol
Leggende della musica in Trentino per rendere omaggio a Arturo Benedetti Michelangeli

La quattordicesima edizione del Festival Internazionale “Omaggio all’Arte pianistica di Arturo Benedetti Michelangeli” presenta diciassette concerti di altissima qualità, una conferenza-incontro di speciale interesse e altri eventi di rilievo, con attenzione speciale rivolta agli anniversari di Arturo Benedetti Michelangeli, Maurice Ravel, Erik Satie e Dmitri Shostakovich. Nel cartellone spiccano l’attesissimo ritorno dell’immenso Grigory Sokolov: il geniale interprete sarà nostro ospite per l’undicesimo anno consecutivo. Inoltre, in esclusiva italiana, e per la prima volta nella nostra rassegna, l’eccezionale pianista georgiana Elisabeth Leonskaja, gran dama del pianoforte, da sola e con l’orchestra dei Cameristi della Scala di Milano diretta dal grande Umberto Benedetti Michelangeli.

Festival Michelangeli 2025 – brochure

Il concerto di apertura è affidato al poliedrico pianista-compositore Alexey Chernov, che nell’antica pieve di Santa Maria Assunta di Malé eseguirà secondo la sua originale visione interpretativa, un programma di musiche di Bach, Mozart, Liszt, Beethoven ed altri autori. Sempre in Val di Sole, seguirà a Rabbi Grigory Sokolov, forse il più grande pianista del nostro tempo, che nella magica acustica della Chiesa di San Bernardo proporrà un programma davvero accattivante: antiche musiche di William Byrd accanto a capolavori di Brahms, in una serata a scopo benefico per la Fondazione Ivo De Carneri. Quindi, per la prima volta, due concerti del Festival sull’Altopiano della Paganella: ad Andalo con la pluripremiata, elegante sudcoreana Chloe Jiyeong Mun ed a Molveno con l’ispiratissimo russo Arsenii Moon, ultimo vincitore del Premio Busoni. Si torna in Val di Sole per un concerto a Dimaro di tre dei migliori allievi del Conservatorio “Bonporti” per poi spostarsi in Alta Valsugana per un’abituée del Festival: la passionale russa Gala Chistiakova impegnata in delicate pagine di Ravel, Satie e Debussy. Ci si sposta poi a Revò (Novella), in Val di Non, per la virtuosa ucraina Mariya Kim e, di nuovo, in Val di Sole per tre concerti: a Rabbi con la raffinata georgiana Irma Gigani, a Peio per un recital lisztiano del travolgente croato Goran Filipec e a Mezzana col mandolinista Ugo Orlandi, maestro indiscusso del suo strumento. Di nuovo in Val di Non con l’intenso sudcoreano Jaehong Park al Teatro di Fondo (Borgo d’Anaunia). Quindi due impetuose interpreti ucraine: in Alta Valsugana, a Vattaro (Altopiano della Vigolana), Kateryna Titova e, a Rabbi, Dinara Klinton. A seguire, sempre in Val di Sole, altri due eccellenti pianisti russi: a Peio lo squisito Eduard Kunz ed a Dimaro il focoso Konstantin Emelyanov. La conclusione del Festival è invece affidata alla leggendaria Elisabeth Leonskaja impegnata in due concerti: il primo, dedicato a Mozart, la vedrà nella splendida cornice del Teatro Zandonai di Rovereto, in Vallagarina, accompagnata dalla prestigiosa orchestra di 30 elementi dei Cameristi della Scala diretta dal grande Umberto Benedetti Michelangeli; nel secondo, a Cles, in Val di Non, in un recital su musiche di Schubert: nel capoluogo anaune sarà anche protagonista poche ore prima di una intervista-incontro sulla sua lunga e avventurosa vita di musicista. Tra gli eventi collaterali, in celebrazione dell’anniversario della sua scomparsa, la proiezione a Cogolo di Peio di Testimony (1988), raro e prezioso film indipendente di Tony Palmer sulla vita del grande compositore Dmitri Shostakovich, interpretato dal celebre Ben Kingsley.


“Omaggio all’Arte pianistica di Arturo Benedetti Michelangeli”
(14.a edizione – 2025)
Direzione artistica: Stefano Biosa
Organizzata da Stefano Biosa e Marco Bizzarini (coordinatori del Centro di Documentazione “Arturo Benedetti Michelangeli” di Brescia), la rassegna è promossa da: Comuni di Rabbi, Malé, Peio, Dimaro Folgarida, Mezzana, Cles, Borgo d’Anaunia, Novella, Rovereto, Andalo, Molveno, Levico Terme e Altopiano della Vigolana, in collaborazione con la Fondazione Coro della SAT di Trento.

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Federica Fanizza
Laureata in Filosofia all'Università di Bologna e curatrice degli archivi comunali di Riva del Garda, ha seguito un corso di specializzazione in critica musicale a Rovereto con Angelo Foletto, Carla Moreni, Carlo Vitali fra i docenti. Ha collaborato con testate specializzate e alla stesura di programmi di sala per il Maggio Musicale Fiorentino (Macbeth, 2013), Festival della Valle d'Itria (Giovanna d'Arco, 2013), Teatro Regio di Parma (I masnadieri, 2013), Teatro alla Scala (Lucia di Lammermoor, 2014; Masnadieri 2019), Teatri Emilia Romagna (Corsaro, 2016) e con servizi sulle riviste Amadeus e Musica. Attualmente collabora con la rivista teatrale Sipario. Svolge attività di docenza ai master estivi del Conservatorio di Trento sez. Riva del Garda per progetti interdisciplinari tra musica e letteratura. Ospite del BOH Baretti opera house di Torino per presentazioni periodiche di opere in video.

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