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| Verona, Teatro Filarmonico – dal 8/09 al 30/9 2026 Biglietti singoli dal 24 agosto | ||
| Sarà il grande sinfonismo romantico, dagli albori beethoveniani ancora intrisi di classicismo fino agli esiti estremi e divergenti di Mahler e Rachmaninov, il protagonista indiscusso della XXXV stagione del Settembre dell’Accademia a Verona, che questo anno si svolgerà dall’8 al 30 settembre 2026, portando ancora una volta sul palco scaligero alcune delle maggiori orchestre internazionali. In questi 35 anni, oltre centotrentaquattro tra orchestre, ensemble e cori, centotrentacinque direttori e centottantotto solisti hanno calcato il palcoscenico del Teatro Filarmonico, proponendo oltre trecentocinquanta composizioni di più di cento autori e facendo del Festival veronese diretto da Luigi Tuppini uno dei più rinomati e ambiti appuntamenti nel calendario concertistico nazionale. Così, l’apertura della stagione quest’anno è già un manifesto di eccellenza con un “evento nell’evento” e una rara occasione: due concerti consecutivi l‘8 e il 9 settembre, affidati entrambi all’acclamata bacchetta di Daniele Gatti, invitato a una sorta di mini-residenza alla guida della “sua” Sächsische Staatskapelle Dresden. Il primo appuntamento è con la drammatica e appassionata Sinfonia n. 6 “Tragica” di Gustav Mahler, dirompente e tesa con il famoso martello finale che il Fato usa per annichilire il protagonista; mentre il giorno successivo l’orchestra sassone e il Maestro Gatti presenteranno al pubblico del Teatro veronese la Sinfonia n. 2 in re maggiore di Johannes Brahms e di Beethoven la famosa ouverture dell’Egmont e il Quarto concerto per pianoforte. Il 16 settembre la Bergen Philharmonic Orchestra presenta – sotto la guida di Dima Slobodeniouk e con il raffinato pianismo di Leif Ove Andsnes – il Secondo concerto per pianoforte di Brahms e la Quarta Sinfonia di Čajkovskij, mentre, invertendo il rapporto, la Baltic Sea Philharmonic con il suo direttore ospite principale Robert Treviño, il 23 settembre eseguirà le Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra Op. 33 di Čajkovskij e la Prima Sinfonia di Brahms. Da scoprire nell’occasione, al violoncello, la stella nascente Charlotte Melkonian (classe 2013) definita un vero prodigio. Chiude l’edizione 2026 del “Settembre dell’Accademia” un’altra storica e amata istituzione musicale: l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sotto la bacchetta di Stanislav Kochanovsky e con solista Nikolai Lugansky. Il 30 settembre saranno protagonisti di un concerto monografico dedicato a Sergej Rachmaninov che prevede la Seconda Sinfonia e il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in re minore. Abbonamenti a partire da € 70. | ||
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