Arco (Tn), Salone delle feste del Casinò di Arco, 26 gennaio 2025, ore 15.30
Rossini Ouvertures : Gazza Ladra; L’Italiana in Algeri, La Cenerentola, Il Barbiere di Siviglia e sempre di Rossini Introduzione, tema e variazioni per clarinetto e orchestra.
Camerata Musicale Città di Arco, diretta da Sebastiano De Salvo, clarinetto Maria Luciani
Con il concerto della Camerata musicale Città di Arco si è concluso il ciclo di 4 appuntamenti musicali che hanno animato la XXX edizione della rassegna Domeniche in musica che si sono tenute di pomeriggio festivo nella città di Arco. Come da tradizione sono state ospitate presso il monumentale salone delle feste del Casinò municipale e hanno avuta la caratteristica di declinare i vari aspetti del mondo della musica classica: dal duo violino e violoncello, all’operetta, al pianoforte solista e infine al gruppo strumentale. Appuntamenti che hanno confermato un’attenzione particolare della comunità arcense all’ascolto e alla partecipazione a eventi musicali, promossi dalla Camerata musicale Città di Arco e supportati dal Comune di Arco, con l’apporto della locale Cassa Rurale e il dell’associazione Lega Vita Serena, mentre per la direzione artistica ci si avvale delle competenze musicali del m° Giorgio Ulivieri, primo direttore e guida per 30 anni della Camerata Musicale.

Ambizioso il programma messo in atto dalla compagine orchestrale arcense che si è cimentata in un altro repertorio dopo una lunga pratica nell’ambito della musica del Settecento italiano e di area germanica, a dimostrazione dell’evoluzione della compagine dell’orchestra. Non solo dilettanti appassionati dello strumenti rappresentati dai componenti più anziani, ma anche giovani professionisti come Paolo Vivaldelli, primo oboe della Sinfonia di Milano, originario di una frazione di Arco, i fratelli Baraldi (Damian e Dylan violino e violoncello) di Trento con pratica all’orchestra RAI di Torino. E altre come Elisa Cecchini giovanissima violinista, primo violino dell’orchestra, vincitrice di concorsi a livello nazionale e internazionale con numerose presenze in orchestre e altri componenti che collaborano regolarmente con formazioni stabili in tutto il nord italia. Chiamato alla direzione il giovane Sebastiano de Salvo, trentino di nascita e di formazione ancora in fase pratica all’estero in direzione d’orchestra, ma già operativo alla guida di gruppo musicali in ambito regionale.

Le sinfonie di Rossini sono assai conosciute e quindi si correva il rischio di fare confronti specie tra il pubblico più esperto. Ma il risultato è stato oltre le aspettative per il gran equilibrio orchestrale tra archi e fiati, che si è fatto apprezzare dal foltissimo pubblico, anche persone in piedi, che ha affollato l’ambio salone.

Da rimarcare la presenza della solista Maria Luciani, veneziana, clarinetto all’orchestra del teatro dell’opera di Mainz /Magonza in Germania che ha aggiunto valore al concerto con un inserimento di professionista in un ambito principalmente di dilettanti praticanti. Successo pieno e convinto per un’orchestra prossima ad altri eventi importanti.







