Spoleto, Teatro Nuovo,12 settembre 2025, ore 20
(altre date sabato 13 settembre alle ore 20.00, e domenica 14 settembre alle ore 16.30. Lunedì 15 e martedì 16 settembre alle ore 9.30 le recite per le scuole.)
79a Stagione lirica Sperimentale Spoleto Ubia 2025
LE NOZZE DI FIGARO
musica Wolfgang Amadeus Mozart
libretto Lorenzo Da Ponte
Nuovo allestimento del Teatro Lirico Sperimentale
Personaggi e interpreti:
Il Conte di Almaviva Andrea Ariano
La Contessa di Almaviva Lorena Cesaretti
Susanna Sara Di Santo
Figaro Nicolò Lauteri
Cherubino Emma Alessi Innocenti
Marcellina Elena Finelli
Bartolo /Antonio Davide Romeo
Basilio / Don Curzio Nicola Di Filippo
Barbarina Ariadna Vilardaga
Direttore Marco Angius
Regia, scene Henning Brockhaus
Costumi Giancarlo Colis
Coreografia Valentina Escobar
Luci Eva Bruno
Orchestra Calamani del Teatro Lirico Sperimentale
Coro e Tecnici del Teatro Lirico Sperimentale
Maestro del coro Mauro Presazzi
Maestro al cembalo Antonio Vicentini
Faro di Palazzo Spada Roma, esempio di architettura storica e arte, simbolo culturale e patrimonio italiano, visibile con dettagli neoclassici e affreschi in una cornice elegante.
Le mozartiane Nozze di Figaro, su libretto di Lorenzo Da Ponte, per la regia di Henning Brockhaus hanno concluso il lungo percorso formativo di questa tornata dell’Accademia del Teatro Sperimentale A. Belli di Spoleto nella sua 79a stagione. La missione dello Sperimentale fu quella di creare uno spazio adatto al perfezionamento e all’avviamento professionale dei giovani cantanti, con un progetto artistico ampio, che abbraccia il contemporaneo con la commissione di opere, la riscoperta di titoli di rara rappresentazione, l’approfondimento del repertorio liederistico e la messa in scena di capolavori della storia del teatro musicale. Sono questi gli elementi che hanno caratterizzato la sua stagione 2025 con la prima rappresentazione assoluta di Nanof, l’altro, opera di Antonio Agostini incentrata su tematiche di grande attualità. Si è proseguito con Liederabend, una serata dedicata al repertorio liederistico di fine Settecento e inizio Ottocento, cui è seguita Lisetta e Niso, intermezzo del Settecento in prima rappresentazione in tempi moderni. La Stagione poi ha proposto quindi un trittico costituito da Giorno di nozze, Vieni qui Carla e Il tè delle tre, atti unici di Gino Negri, chiudendosi con un nuovo allestimento del Le Nozze di Figaro di Mozart, tra a Spoleto e i principali teatri dell’Umbria nell’ambito della tournée regionale.
Una vera e propria festa è stata la prima rappresentazione dell’opera mozartiana che ha visto, in un teatro esaurito, presentarsi un primo cast di giovani e intraprendenti artisti. Per le successive rappresentazioni si alterneranno tutti gli allievi tra i rispettivi ruoli vocali e questo fa già capire anche la lunga e meticolosa preparazione impostata sulla flessibilità nelle diverse situazioni musicali.

Performer teatrale durante una rappresentazione teatrale con scenografia colorata e costumi vintage, catturando l'essenza dell'arte performativa e del teatro italiano.
Le nozze di Figaro foto di Niccolò Perini

Opera impostata su un allestimento moderno ma lineare ed essenziale per la comprensione delle situazioni costruita attorno ad un impianto fisso dello stesso Brockhaus, colorato con elementi essenziali funzionali all’azione: alcuni cuscini, una torre di sedie che incombe sulla scena, tre tele dipinte astratte che fungono da quinte per la sinfonia e i momenti iniziali dell’opera, un telo bianco come fondale, due tavolini seminascosti per i cantanti in attesa di entrare in scena, nulla lasciato al caso visto alche la lunga esperienza di regie di Henning Brockhaus. I colorati costumi di Giancarlo Colis, erano in linea con la contemporaneità ambientale stile anni’60 identificativi del vari ruoli dei personaggi, semplici leggeri e fantasiosi per le parti femminili, un Figaro con giubbotto di pelle, gli altri personaggi di contorno con qualche giacca camicia e cravatta un pò sgualcita.. Solo la Contessa, Rosina, si è presentata in un sofisticato abito d’agè quasi diva avvolta nel velo della malinconia dei tempi passati. I personaggi secondari (Bartolo/Antonio, Basilio/Don Curzio, Barbarina e coro) con maschere in volto. Del resto la vicenda di Figaro trae origini proprio dalla commedia dell’arte con le sue maschere che da teatro dei comici si fa commedia borghese. A cura di Eva Bruni, le luci che davano risalto ai colori della scena.

Le nozze di Figaro foto di Niccolò Perini

Commedia più che teatro comico con il libretto dapontiano che fa emergere una narrazione costruita in un intreccio serrato e travolgente in cui donne e uomini si contrappongono nel corso di un unico giorno di passione, ricco di eventi sia drammatici che comici, nel quale alla fine i servi si dimostrano più signori e più furbi rispetto ai loro padroni. L’opera mozartiana diventa così l’opportunità per sorridere delle convenzioni e delle diverse classi sociali che oggi non hanno alcun senso e non occorre aggiungere altro se non la chiarezza in cui sia musica che palcoscenico sanno definire il corso degli eventi tra copie scoppiate, coppie che si cercano, coppie che si formano, famiglie che si ritrovano con agnizioni finali il tutto che trova un suo ordine si ricompatta come in una commedia che si rispetti dove tutto deve concludersi al meglio (ce l’ha insegnato la buona commedia goldoniana) ma che non tralascia la malinconia di amori passati, come le disamine sociali che le scritture del libretto fanno emergere di prepotenza nella “folle giornata” di Figaro. Anche le azioni coreografiche di Valentina Escobar cercano di offrire un quadro temporale inserendo più le danze ad andamento spagnolo che i minuetti settecenteschi, il fandango al posto della marcia militare. La direzione musicale è stata affidata a Marco Angius, nel rispetto dell’integrale mozartiana, con l’Orchestra Calamani del Teatro Lirico Sperimentale.

Magiche donne in teatro con maschere e fiori rossi, scena teatrale artistica con costumi floreali, rappresentazione performativa di arte e teatro femminile.
Le nozze di Figaro foto di Niccolò Perini

Ha tenuto ben presente il progetto didattico che sottendeva questa rappresentazione come il fatto di presentarsi nelle date proposte con cast sempre diversi. E lo fa con i tempi ben calibrati nel offrire tutti gli spazi ai cantati nel rispetto delle loro vocalità e dei ruoli. Angius ha optato per recitativi senza accompagnamento al cembalo, ma solo con alcune annotazioni anche casuali, attivo il maestro collaboratore Antonio Vicentini, che riprendono o anticipano le frasi musicali appena lasciate o riprese. I giovani hanno saputo dar prova delle qualità vocali dimostrando la propria personalità nella gestione dei rispettivi ruoli. Certo primeggia su tutti la coppia della Susanna di Sara Di Santo con il Figaro di Nicolò Lauteri, il giocoso e furbetto Cherubino di Emma Alessi Innocenti; in un secondo atto prende forma la Marcellina Elena Finelli e la frizzante Barbarina di Ariadna Vilardaga, con accanto i sornioni Bartolo e Basilio rispettivamente Davide Romeo e Nicola Di Filippo (doppio ruolo con Don Curzio).

Un cast teatrale durante una performance sul palco, con scenografia colorata e costumi eleganti, in una rappresentazione artistica ricca di emozioni e creatività.
Le nozze di Figaro foto di Niccolò Perini

Gran coppia quella formata dal Conte di Almaviva di Andrea Ariano con la Contessa di Almaviva Lorena Cesaretti anche se hanno ancora da perfezionare la parte vocale e acquisire più coraggio in scena. Certo, sono solo un piccolo gruppo a completamento il cast dei solisti dello Sperimentale che si succederanno nelle varie repliche: Andrea Ariano (12, 15) / Stepan Polishchuk (13) / Marco Guarini (14, 16) (Il Conte di Almaviva), Lorena Cesaretti (12, 15) / Viktoriia Balan (13) / Francesca Paoletti (14) / Giorgia Costantino (16) (La Contessa di Almaviva), Sara Di Santo (12, 15) / Gaia Cardinale (13) / Kristýna Kůstková (14) / Eleonora Benetti (16) (Susanna), Nicolò Lauteri (12, 15) / Mattia Ribba (13) / Marco Gazzini (14, 16) / (Figaro), Emma Alessi Innocenti (12, 15) / Francesca Mercuriali (13) / Francesca Lione (14, 16) (Cherubino), Elena Finelli (12, 15, 16) / Chiara Latini (13, 14) (Marcellina), Davide Romeo (12, 15, 16) / Sathya Gangale (13, 14) (Bartolo / Antonio), Nicola Di Filippo (12, 15, 16) / Joaquin Echave Cangemi (13, 14) (Basilio / Don Curzio), Ariadna Vilardaga (12, 15, 16) / Beatrice Caterino (13, 14) (Barbarina).
Successo pieno e di affetto da parte del pubblico variamente composto per età per tutti gli artefici dello spettacolo.

Persone sul palco di uno spettacolo teatrale con scena drammatica e costumi variopinti, in un teatro con pubblico in prima fila, che applaudono e salutano la fine della performance.
Le nozze di Figaro foto di Niccolò Perini

L’opera sarà in tournée regionale Umbria giovedì 18 settembre alle ore 9.30 (recita per le scuole) e alle ore 20.00, al Teatro Morlacchi di Perugia; sabato 20 settembre alle ore 16.30, al Politeama Clarici di Foligno; domenica 21 settembre alle ore 16.30, al Teatro degli Illuminati di Città di Castello; lunedì 22 settembre alle ore 20.00, al Teatro Mancinelli di Orvieto; martedì 23 e mercoledì 24 settembre alle ore 20.00, al Teatro Comunale di Todi.

 

 

 

 

 

 

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Federica Fanizza
Laureata in Filosofia all'Università di Bologna e curatrice degli archivi comunali di Riva del Garda, ha seguito un corso di specializzazione in critica musicale a Rovereto con Angelo Foletto, Carla Moreni, Carlo Vitali fra i docenti. Ha collaborato con testate specializzate e alla stesura di programmi di sala per il Maggio Musicale Fiorentino (Macbeth, 2013), Festival della Valle d'Itria (Giovanna d'Arco, 2013), Teatro Regio di Parma (I masnadieri, 2013), Teatro alla Scala (Lucia di Lammermoor, 2014; Masnadieri 2019), Teatri Emilia Romagna (Corsaro, 2016) e con servizi sulle riviste Amadeus e Musica. Attualmente collabora con la rivista teatrale Sipario. Svolge attività di docenza ai master estivi del Conservatorio di Trento sez. Riva del Garda per progetti interdisciplinari tra musica e letteratura. Ospite del BOH Baretti opera house di Torino per presentazioni periodiche di opere in video.

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