Palazzo dei Panni – Arco, Mercoledì 1 aprile – Ore 20.30
Corde Resonanti Stagione 2025-2026
Antonio Vicentini pianoforte
Ludwig van Beethoven (1770-1827)
11 Bagatelle op. 119
1 Allegretto; 2 Andante con moto; 3 “À l’allemande”;
4 Andante cantabile; 5 Risoluto; 6 Andante; 7 Allegro ma non troppo;
8 Moderato cantabile; 9 Vivace moderato; 10 Allegramente;
11 Andante, ma non troppo;
Sonata n. 30, in Mi magg., op. 109
1 Vivace ma non troppo. Sempre legato.- Adagio
espressivo-Tempo I- Adagio espressivo-Tempo I;
2 Prestissimo.
3 Andante molto cantabile ed espressivo.
Var. I. Molto espressivo.
Var. II. Leggiermente.
Var. III. Allegro vivace.
Var. IV. Un poco meno andante ciò è un poco più
adagio come il tema.
Var. V. Allegro, ma non troppo.
Var. VI. Tempo primo del tema.
Maurice Ravel (1875-1937)
Sonatina
1 Modéré; 2 Mouvement de Menuet; 3 Animé;
Le Tombeau de Couperin
1 Prélude; 2 Fugue; 3 Forlane; 4 Riguadon; 5 Menuet; 6 Toccata

Il recital pianistico di Antonio Vicentini per Corde Risonanti, organizzato anche all’interno della Pasqua Musicale Arcense, ha avuto un grande successo di pubblico: la sala dell’Auditorium di Palazzo dei Panni era piena, con un’atmosfera attenta e partecipe dall’inizio alla fine. Il programma era interessante e ben costruito, con musiche di Ludwig van Beethoven e Maurice Ravel. Nella prima parte abbiamo ascoltato le Bagatelle op. 119 e la Sonata op. 109 di Beethoven: brani molto diversi tra loro, dalle pagine brevi e leggere delle Bagatelle fino alla sonata, più profonda e complessa, ricca di contrasti e momenti espressivi intensi. Nella seconda parte, le musiche di Ravel, la Sonatina e Le Tombeau de Couperin, hanno portato un cambio di atmosfera, con sonorità più raffinate e colori delicati, ispirati anche alla musica francese del passato.
Il pianista, Antonio Vicentini, ha dimostrato di essere bravo e sicuro, affrontando bene tutte le difficoltà del programma. La sua esecuzione è stata chiara e ben controllata, anche se a tratti il suono risultava un po’ duro, probabilmente per il pianoforte, soprattutto nei passaggi più acuti. Nonostante questo, l’interpretazione è stata convincente e apprezzata dal pubblico. Al termine del concerto, c’è stato anche un breve momento di dialogo con il pubblico, guidato da Marco Toniatti, ideatore dell’evento, che ha intervistato il pianista rendendo la chiusura ancora più interessante e coinvolgente.
Nel complesso, una serata riuscita, con tanta partecipazione e buona musica.






