di Maria Pia Tolu
GRANDE EVENTO A PARIGI: LE CID DI CORNEILLE RECITATO DAGLI ATTORI DELLA COMEDIE FRANÇAISE DIRETTI DA DENIS POLIDALIDES.
dal 26 marzo  al 17 maggio 2026
Théâtre Port Saint Martin

Il Cid di Pierre Corneille
Regia: Denis Podalydès
Scenografia : Éric Ruf
Costumi : Christian Lacroix Design
luci : Bertrand Couderc
Sound design : Bernard Valléry
Acconciatura e trucco : Véronique Soulier-Nguyen
Assistente alla regia : Alison Hornus
Assistenti costumisti : Jean Philippe Pons e Jennifer Morangier e l’Accademia della Comédie-Française .
Assistente alla regia : Sarah Cohen.
Assistente scenografa : Audrey Caume.
Assistente costumista : Kali Thommes.
Assistente sound designer : Chadoh Dick

L’augusta sede nella Place Colette é in rifacimento. E lo spettacolo é rappresentato nel Théâtre Porte Saint Martin che é stato costruito nel 1910.
Ha un soffitto blu con un grande lampadario luminoso palchetti di velluto rosso gremitissimi. Intarsi dorati sulle pareti color avorio, la sala é piena, piccionaia compresa che alla fine dello spettacolo sarà salutata dagli attori che si rivolgeranno subito verso l’alto ricambiati da applausi scroscianti.
Magnifico spettacolo infatti teso quasi minimalista nella sua asciutta seppur eclatante eleganza. Nell’espressione di grandi sentimenti: l’onore, l’amore, la guerra, il turbamento infinito che questi sentimenti e il loro evolversi generano.Sulla scena la bella scenografa di Eric Ruf che ricorderà via via un gran maniero, un cielo costellato di nubi e un altro bellissimo quadro dove ci si prepara a combattere contro i Morì e si vedrà come in una mappa una costa ondulata da proteggere .Si scorge la stella dei venti luminosa, timone dei naviganti, veleggiano antiche navi bianche e marroni che sembrano volare sulle spume del mare. I protagonisti Rodrigue e Chimene si amano ma avranno molti impedimenti. Ci sarà un conflitto trai loro illustri padri Don Diego e Don Gomes. e scatterà il meccanismo dell’onore ferito in quanto l’uno viene schiaffeggiato dall’altro e chiede al figlio Rodrigue di vendicarlo. I giovani protagonisti sono interpretati da due splendidi comédiens: Benjamin Lavernhe e Suliane Brahim. Accanto a loro reciteranno attori del calibro di Didier Sandre e di Bakery Sangaré che recitó persino con Peter Brook. Indi Madame Danéle Brune uno dei pilastri della Comédie Française. A tratti pare che l’intrigo benché scritto in amabili e purissimi versi alessandrini sia di una modernità confondente che spiazza. La semplicità diretta dello scaturire del sentimento e del movimento successivo di respingerlo con capriccio spavento e slancio inauditi ha tuttavia una purezza e una forza primigenia. La penna dell’autore é mirabile nello schizzare e poi cesellare le psicologie i movimenti dell’animo dei suoi personaggi. Compresi i ruoli femminili fra cui spicca quello di Chimene che é visto nella sua gioiosa e cupa complessità. Un ruolo d’oro.
Rodrigue non é da meno con il suo slancio, la bellezza delle sue gesta eroiche,  dei suoi scrupoli morali e dei suoi sentimenti sofferti. Ottimamente resi dell’attore, una delle rivelazioni dello spettacolo. Ricordiamo che la piéce é stata scritta da Corneille nella sua giovinezza a trent’anni. É una vicenda che dopo molte peripezie finisce bene. È come se la piéce fosse attraversata dallo spirito che si meraviglia di ciò che scrive. Con gusto incredibile di moltiplicare le iperboli, le contraddizioni e i contrasti .E non si può non essere d’accordo con quanto scritto nel programma di sala dove si legge che sotto molti aspetti Corneille é più vicino a Shakespeare, morto vent’anni prima che il tragediografo scrivesse Le Cid che non a Moliére e a Racine.

mostbet
Da non perdere assolutamente.
Si replica fino al 17 maggio.

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