di Maria Pia Tolu
L’EQUIPE-E, CREATION AU FEMININ AU THÉÂTRE LES PLATEAUX SAUVAGES.
7a edizione
L’EQUIPE-E, CREATION AU FEMININ AU THÉÂTRE LES PLATEAUX SAUVAGES.
7a edizione
Aux Plateaux Sauvages singolare spettacolo di danza che é piaciuto a pubblico e critica. Nasce dalla collaborazione di Laetitia Guedon direttrice di questo teatro e di Carolyn Occelli ,direttrice del Théâtre de Suresnes Jean Vilar che lavorano insieme da molto tempo. Sono due giovani donne brune slanciate e molto creative e dinamiche. Lo spettacolo che vedremo stasera al Théâtre Plateaux Sauvages, un po’ nascosto nelle vie del ventesimo arrondissement ma non lontano dal Théâtre de la Colline é una pièce danzata.


La prima danzatrice Sarah Adjou entra ed è subito un coup de théatre .Le lunghe gambe libere, eleganti e il corpo avvolto in lembi di stoffa rosa carminio. Si muoverá a tratti goffa accompagnata al pianoforte da Grégoire Letouvet che è anche compositore.
É come stupita Sarah alla ricerca di qualcosa di sconosciuto. A poco a poco si capirà che i lembi di stoffa sono come dei lunghi carnosi petali. Si immagina dunque un fiore, un bel fiore rosa carminio ancora chiuso non ancora sbocciato. Lievemente scorgeremo il suo esile busto che si erge come un pistillo. La danza continua. Il suo volto è liscio come una statua. Su quel viso vedremo passare molte espressioni, la gonna si muove a corolla e l’attrice pare concentrata, strabiliata si passa le mani sugli occhi sulle gote sulle braccia. Si scopre a sé stessa .È sbocciata tra mestizia e piacere di essere al mondo.
Il secondo numero di danza sarà eseguito da Abour Lagraa, un grandissimo ballerino super conosciuto che ha lavorato anche all’Opéra di Parigi. Sarà un assolo disinvolto e sentito in cui con una bella giacca di paillettes brillanti e scure si esibirà in giravolte e altri numeri acrobatici e a volte sorridenti.
É come stupita Sarah alla ricerca di qualcosa di sconosciuto. A poco a poco si capirà che i lembi di stoffa sono come dei lunghi carnosi petali. Si immagina dunque un fiore, un bel fiore rosa carminio ancora chiuso non ancora sbocciato. Lievemente scorgeremo il suo esile busto che si erge come un pistillo. La danza continua. Il suo volto è liscio come una statua. Su quel viso vedremo passare molte espressioni, la gonna si muove a corolla e l’attrice pare concentrata, strabiliata si passa le mani sugli occhi sulle gote sulle braccia. Si scopre a sé stessa .È sbocciata tra mestizia e piacere di essere al mondo.
Il secondo numero di danza sarà eseguito da Abour Lagraa, un grandissimo ballerino super conosciuto che ha lavorato anche all’Opéra di Parigi. Sarà un assolo disinvolto e sentito in cui con una bella giacca di paillettes brillanti e scure si esibirà in giravolte e altri numeri acrobatici e a volte sorridenti.Fra i due numeri di danza ci sarà l’intervento di Sarah Moulino che reciterá la sua apertura al desiderio. Un bel momento teatrale al centro dei due notevoli numeri di danza tanto diversi fra di loro.
Artisti da seguire. Quanto al Théâtre Plateaux Sauvages è un luogo da conoscere e frequentare con assiduitá per la grande originalità della programmazione.
Artisti da seguire. Quanto al Théâtre Plateaux Sauvages è un luogo da conoscere e frequentare con assiduitá per la grande originalità della programmazione.





