di Maria Pia Tolu
AU THÉÂTRE DE POCHE ANTIGONE DI ANOUHUIL CON LA REGIA DI DIDIER LONG.
Dal 14/04/26 al 12/07/26
Théâtre de Poche-Montparnasse – Parigi
Antigone di Jean Anhouilh
Interpreti: Hermine GRANVILLE , Eric LAUGERIAS , Robin HAIRABIAN , Cassandre VITTU DE KERRAOUL , Valérie VOGT, Séverine VINCENT , Didier LONG, Antony COCHIN , Robin HAIRABIAN
Progettista luci: Antonin BENZAÏD
Dal 14/04/26 al 12/07/26
Théâtre de Poche-Montparnasse – Parigi
Antigone di Jean Anhouilh
Interpreti: Hermine GRANVILLE , Eric LAUGERIAS , Robin HAIRABIAN , Cassandre VITTU DE KERRAOUL , Valérie VOGT, Séverine VINCENT , Didier LONG, Antony COCHIN , Robin HAIRABIAN
Progettista luci: Antonin BENZAÏD
Al Théâtre de Poche Antigone con la regia di Didier Long che spesso con successo mette in scena svariate piéces in questo delizioso teatro che predilige testi classici. Una regia intelligente. Anhouilh scrisse il testo durante l’occupazione. Gli attori qui al Théâtre de Poche si presentano in proscenio sullo fondo di un décor color rosso magenta e blu cobalto. Spiegano ironicamente che la tragedia è semplice: tutto andrà a finire nel peggiore dei modi.
Ognuno di loro ha un’ atteggiamento disinvolto e un modo di fare affabile Una sorta di prova generale resa pubblica. Si stagliano figure eleganti delle attrici e degli attori prestanti e simpatici. Indi cambio brusco di atmosfera in modo repentino: ci caliamo nella vicenda dell’eroina Antigone giovane e bella che si nutre dell’affetto della nutrice che la rimprovera di aver passato la notte fuori. Cos’ha ha mai potuto fare? Ha percorso la foresta di notte e ne loda la selvaggia bellezza e l’armonia della luna; e e parla del suo amore per il figlio di Creonte. In questa prima parte la figura di Antigone si delinea. Una giovane donna piena di ideali e ribelle. Moderna. Il colloquio con la sorella rinforza vieppiú l’immagine di questo personaggio irriducibile. La sorella maggiore che la ama e che la vorrebbe proteggere. Poi gli amori di Antigone e Polince. Che dire? Freschi gioiosi giocosi.
Ma la tragedia incombe ed ecco in scena Creonte con il suo sottoposto: un militare che sorveglia la salma di Oreste che non deve essere sepolta. Il suo personaggio ha una gamma varia assai di stati d’animo . Servile e imbarazzato quando deve chiedere favori a Creonte. E improvvisamente sicuro di sé stesso e spietato nei confronti di Antigone che non é in una posizione di forza. La ragazza in una notte scura comincia a gettare manciate di terra sulla salma del fratello a cui vuol dare civile sepoltura. In seguito Creonte cercherà amabilmente ambiguo di patteggiare con Antigone perché vorrebbe salvarla e darla in sposa al figlio. Antigone non cede. Lui le ricorderà crudelmente che é figlia di Edipo e di Giocasta e che ha uno sguardo orgoglioso. Lei difenderà il padre che infine ha visto la luce dopo aver avuto peripezie e tragedie. Eric Laugerias e Hermine Granville sono bravissimi. La volontà personale civile di Antigone si scontra contro il potere assoluto. Assoluto? Non diremmo vista la versione di Anouilh. Interessantissimi questi dialoghi così ben costruiti fra tutti i personaggi. Un testo di grande coralitá con ruoli in oro per tutti. I protagonisti in testa. Applausi vivissimi alla stupenda troupe. Si replica naturalmente. Tutto giugno compreso.
Ognuno di loro ha un’ atteggiamento disinvolto e un modo di fare affabile Una sorta di prova generale resa pubblica. Si stagliano figure eleganti delle attrici e degli attori prestanti e simpatici. Indi cambio brusco di atmosfera in modo repentino: ci caliamo nella vicenda dell’eroina Antigone giovane e bella che si nutre dell’affetto della nutrice che la rimprovera di aver passato la notte fuori. Cos’ha ha mai potuto fare? Ha percorso la foresta di notte e ne loda la selvaggia bellezza e l’armonia della luna; e e parla del suo amore per il figlio di Creonte. In questa prima parte la figura di Antigone si delinea. Una giovane donna piena di ideali e ribelle. Moderna. Il colloquio con la sorella rinforza vieppiú l’immagine di questo personaggio irriducibile. La sorella maggiore che la ama e che la vorrebbe proteggere. Poi gli amori di Antigone e Polince. Che dire? Freschi gioiosi giocosi.
Ma la tragedia incombe ed ecco in scena Creonte con il suo sottoposto: un militare che sorveglia la salma di Oreste che non deve essere sepolta. Il suo personaggio ha una gamma varia assai di stati d’animo . Servile e imbarazzato quando deve chiedere favori a Creonte. E improvvisamente sicuro di sé stesso e spietato nei confronti di Antigone che non é in una posizione di forza. La ragazza in una notte scura comincia a gettare manciate di terra sulla salma del fratello a cui vuol dare civile sepoltura. In seguito Creonte cercherà amabilmente ambiguo di patteggiare con Antigone perché vorrebbe salvarla e darla in sposa al figlio. Antigone non cede. Lui le ricorderà crudelmente che é figlia di Edipo e di Giocasta e che ha uno sguardo orgoglioso. Lei difenderà il padre che infine ha visto la luce dopo aver avuto peripezie e tragedie. Eric Laugerias e Hermine Granville sono bravissimi. La volontà personale civile di Antigone si scontra contro il potere assoluto. Assoluto? Non diremmo vista la versione di Anouilh. Interessantissimi questi dialoghi così ben costruiti fra tutti i personaggi. Un testo di grande coralitá con ruoli in oro per tutti. I protagonisti in testa. Applausi vivissimi alla stupenda troupe. Si replica naturalmente. Tutto giugno compreso.





