26-27-28 giugno 2025 – Riva del Garda
Il Festival PANEUFORICO nasce dall’incontro tra due traiettorie che, pur partendo da luoghi diversi, hanno sempre guardato nella stessa direzione: il PAN Festival di Riva del Garda e l’Euforia Circus Festival di Trento. Non è solo una collaborazione, ma una convergenza naturale, un punto in cui linguaggi, pratiche e visioni si riconoscono e decidono di stare insieme.
Per tre giorni, dal 26 al 28 giugno 2026, il festival attraversa la spiaggia dei Sabbioni a Riva del Garda, trasformandola in una Spiazza! Non solo spettacoli e workshops ma un luogo in cui fermarsi, sostare, incontrarsi senza preconcetti, maschere ed etichette. Una piazza temporanea che prende forma grazie alle persone che la vivono.
Il tema di questa edizione è Mentite Spoglie. Ovvero la nudità.
La nudità qui non riguarda il corpo esposto, ma la possibilità di essere. Essere senza dover aderire a una forma già definita, senza doversi riconoscere in una categoria, senza dover spiegare o giustificare la propria presenza. È un invito a sospendere, anche solo per un momento, il giudizio ed il bisogno di definirsi per lasciare emergere ciò che solitamente resta soffocato e nascosto.
Il Festival PANEUFORICO nasce con il desiderio di creare uno spazio dove tutte le persone che non si sentono appartenere ad un solo mondo, e che sono vagabonde nell’animo, si possano sentire a casa, in una totale libertà di espressione. Per noi ogni persona è un’opera d’arte. E come in ogni opera, ciò che conta non è la perfezione, ma la presenza, l’unicità, il modo in cui dialoga con le altre. Il festival si costruisce su questo: attenzione, cura e apertura verso chi lo attraversa, lasciando che le differenze non vengano smussate, ma risuonino potenti. La nudità qui non riguarda il corpo esposto, ma la possibilità di essere. Essere senza dover aderire a una forma già definita, senza doversi riconoscere in una categoria, senza dover spiegare o giustificare la propria presenza. È un invito a sospendere, anche solo per un momento, il giudizio ed il bisogno di definirsi per lasciare emergere ciò che solitamente resta soffocato e nascosto.

Il programma si muove dentro questa vita nomade, senza veli, che valorizza la libertà d’essere. In “Porte-À-Faux” della compagnia Théâtre Circulaire, lo spazio si trasforma continuamente attraverso porte che si aprono, si chiudono e si spostano, mentre i performer stanno in situazioni comiche e imprevedibili che coinvolgono il pubblico. In “Per un Pelo” della Compagnia Chalibares, quattro corpi provano a stare insieme tra musica, acrobazie e piccoli fallimenti, costruendo una narrazione fatta più di relazioni che di trama. L’incontro senza veli è al centro anche nella milonga e nel workshop di tango queer guidati da Ivan Giuliano e Miguel Gallego, dove il movimento diventa un terreno di ascolto reciproco e i ruoli si fanno mobili, disponibili a cambiare. Non c’è una forma giusta da seguire, ma un continuo adattarsi all’altro nella piena curiosità e nella scoperta continua. Il lavoro sul corpo proposto da Gianni Notarnicola attraversa il movimento come esperienza sensoriale e personale. I workshop Gaga Dancers e Gaga People invitano a esplorare il proprio modo di esprimersi e di muoversi, mentre BONDA, lo spettacolo sempre di Gianni Notarnicola, apre uno spazio più intimo, in cui danza e suono si intrecciano e il tempo sembra dilatarsi, lasciando emergere una presenza fragile e concreta.
Nell’intervento di Emanuela Masia, il tema dell’autenticità viene esplorato a partire dall’esperienza della neurodivergenza, mettendo in discussione le norme implicite che regolano il modo in cui ci si mostra e si viene riconosciuti. Non si tratta di offrire risposte, ma di aprire possibilità di sguardo.
Questa trasparenza e apertura si ritrovano anche nel progetto Where is Olga? Pratiche di assenza condivisa di Matteo Maffesanti, che propone un laboratorio come spazio di attraversamento. L’assenza non viene intesa come mancanza, ma come qualcosa che attiva relazione, immaginazione e presenza condivisa, invitando chi partecipa a entrare in un processo piuttosto che arrivare ad un risultato.
Keep Screming and God will be with You è una produzione ibrida e tribrida che intreccia ricerca accademica, fenomenologia, e arti performative. Parla di un incontro sospeso tra mondi, identità e salute mentale. L’esperienza di Helene Cæcilie Mørck e Veronica Boniotti si impasta, non si sa più dove inizia una e finisce l’altra, entrambe ricercatrici indipendenti, pazienti e terapeute, ma soprattutto avventuriere per professione “adventurers by profession”. Accanto a tutto questo, siamo onorati e felici di ospitare 5+ Birrificio Artigianale, di cui adoriamo la passione che sta dietro la produzione: “più una birra è buona, più è capace di creare convivialità, di unire le persone e fungere da lubrificante sociale”.
Il Festival si compone di artisti, cittadine, curiosi, corpi in ascolto e presenze di passaggio. Una comunità temporanea che esiste nel momento in cui accade, e proprio per questo è viva. Si costruisce così, tra ciò che accade in scena e ciò che accade intorno. Tra momenti condivisi e spazi aperti, tra domande che restano e incontri fugaci, lenti, senza veli, con e senza eco, profondi, effimeri, belli, brutti, goffi, imperfetti, irripetibili, famigliari, inconsueti, necessari.
Dichiarazione finale e riassuntiva: al Festival PANEUFORICO non piacciono le definizioni riduttive, Festival PANEUFORICO ama la complessità, l’autoironia e la spensieratezza, Festival PANEUFORICO è grande fan della follia e del lasciar accadere.