Arte

Milano. Banca Generali e le sue collezioni di arte della scena Italia contemporanea

di Francesca Bernardi
In occasione della Milano Art Week 2026, Banca Generali apre al pubblico, su prenotazione, la BG Art Gallery negli spazi di Palazzo Pusterla, nel cuore di Milano. Un’apertura temporanea, dal 13 al 18 aprile, che si inserisce nel programma della settimana dedicata all’arte contemporanea, di cui la banca è main sponsor.
https://www.bancagenerali.com/about-us/sponsorship/bg-art-gallery
Jem Perucchini, “What For? (Zagreo)”. Milano, BG Art Gallery (Palazzo Pusterla, Piazza Sant’Alessandro 4)

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Lo spazio espositivo si configura come una galleria corporate, ovvero una galleria promossa e gestita da un’azienda, in cui la dimensione culturale si intreccia con quella istituzionale. In questi contesti, la collezione non nasce da una logica di mercato in senso stretto, ma da un progetto di acquisizione e valorizzazione che risponde anche a esigenze di identità e posizionamento. L’arte diventa così non solo oggetto di fruizione, ma parte di un discorso più ampio, capace di costruire relazioni e significati.

In questo quadro si inserisce il progetto BG ArTalent, attivo dal 2018 e curato da Vincenzo De Bellis, che nel tempo ha dato forma a una collezione articolata e attenta a restituire la complessità della scena artistica italiana contemporanea. La selezione riunisce artisti appartenenti a generazioni e percorsi differenti, costruendo un dialogo che si sviluppa attorno a temi come il tempo, la memoria e la trasformazione dell’immagine.

Lara Favaretto, “Squeezing”; Francesco Vezzoli, “Comizi di non amore – The prequel (Contestant n.3 Marianne Faithfull)”; Giangiacomo Rossetti, “The Reign of Comus”; Enrico David, “Untitled”. Milano, BG Art Gallery (Palazzo Pusterla, Piazza Sant’Alessandro 4)

Le pratiche di Francesco Arena e Marzia Migliora, ad esempio, si confrontano con la dimensione storica e sociale, traducendo eventi e narrazioni in forme essenziali o in dispositivi di rilettura critica; Rosa Barba e Lara Favaretto indagano il tempo come materia, attraverso installazioni e processi che ne rendono percepibile la durata e il consumo; mentre Linda Fregni Nagler e Giuseppe Gabellone lavorano sull’immagine come costruzione, tra archivio e sospensione. All’interno di questo panorama, la pittura mantiene una presenza significativa. Nelle opere di Alessandro Pessoli e Patrizio Di Massimo la figura si carica di elementi espressivi e autobiografici, mentre Giangiacomo Rossetti sviluppa composizioni dense e stratificate. La presenza di Giulio Paolini introduce inoltre un riferimento alla tradizione concettuale, contribuendo a radicare la collezione in una prospettiva storica più ampia.

Jem Perucchini, “What For? (Zagreo)”. Milano, BG Art Gallery (Palazzo Pusterla, Piazza Sant’Alessandro 4)
Valerio Nicolai, “Cotone reverso”. Milano, BG Art Gallery (Palazzo Pusterla, Piazza Sant’Alessandro 4)

L’edizione 2026 segna però l’ingresso di due nuove figure. Si tratta di Jem Perucchini e Valerio Nicolai, due artisti che riportano l’attenzione sulla pittura contemporanea attraverso approcci differenti. Perucchini costruisce immagini in cui simboli e archetipi si intrecciano, dando vita a narrazioni stratificate che mettono in discussione le categorie identitarie e culturali: in What For? (Zagreo) (2025), la figura di un giovane immerso in uno spazio sospeso condensa riferimenti mitologici e visivi, generando un’immagine al tempo stesso familiare e dissonante. Nicolai, invece, lavora su slittamenti percettivi minimi: in Cotone reverso (2025), un elemento quotidiano si trasforma in paesaggio, suggerendo una lettura ambigua della realtà, in cui ciò che appare stabile si rivela improvvisamente reversibile.

Rosa Barba, “Language Infinity Sphere (recording)”. Milano, BG Art Gallery (Palazzo Pusterla, Piazza Sant’Alessandro 4)
Giuseppe Gabellone, “Falsa Finestra V”. Milano, BG Art Gallery (Palazzo Pusterla, Piazza Sant’Alessandro 4)

L’apertura della BG Art Gallery offre dunque l’occasione per osservare da vicino un insieme coerente di pratiche artistiche, ma anche per riflettere sul ruolo crescente delle istituzioni private nella produzione e diffusione della cultura visiva. In contesti come questo, il confine tra sostegno all’arte e costruzione di un’identità istituzionale tende a farsi sempre più sottile, contribuendo a ridefinire le modalità attraverso cui le opere vengono selezionate, presentate e condivise.
È forse proprio in questa tensione tra apertura e controllo, tra valorizzazione e rappresentazione che si gioca oggi una parte significativa del rapporto tra arte contemporanea e sistema economico. Una tensione che non si risolve, ma che attraversa e definisce sempre più chiaramente i luoghi in cui l’arte prende forma e viene resa visibile.

Info: BG Art Gallery
Piazza Sant’Alessandro 4
dal 13 al 17 aprile su slot da 30 minuti, dalle 15:00 alle 16:00
il 18 aprile due slot dalle 10:00 alle 10.30 e dalle 12.00 alle 12:30
prenotabili qui o scrivendo a  prenotazionibgart@wonderproject.it

Redazione Artesnews

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