Le stagioni-Calendari 2026-27

Genova. Carlo Felice.Una Bohème tutta a colori con la Mimì di Serena Gamberoni

Genova, Teatro  Carlo Felice, 13 aprile 2024, ore 15.00
La bohème
Scene liriche in quattro quadri di Giacomo Puccini
su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa
Orchestra, Coro e Coro di voci bianche dell’Opera Carlo Felice
Francesco Ivan Ciampa Maestro concertatore e direttore
Regia di Augusto Fornari
Personaggi e interpreti:
Mimì Serena Gamberoni
Rodolfo Alessandro Scotto di Luzio
Marcello Leon Kim
Musetta Maria Novella Malfatti
Colline Luca Dall’Amico
Schaunard Fernando Cisneros
Benoît Claudio Ottino
Alcindoro Matteo Peirone
Parpignol Alberto Angeleri
Un venditore ambulante Antonio Mannarino
Sergente Franco Rios Castro
Doganiere Loris Purpura
Maestro del Coro Claudio Marino Moretti
Maestro del Coro di voci bianche Gino Tanasini
Scene e costumi Francesco Musante
Luci Luciano Novelli
Allestimento della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova


In possesso di tutti i numeri per una riuscita ottimale, questa “Bohème” del Teatro Carlo Felice ha centrato l’obiettivo e conseguito il pieno successo, con la completa soddisfazione, manifestata calorosamente, di una sala al completo. Per il secondo titolo pucciniano nella stagione del primo centenario della morte del compositore lucchese è stato riproposto un ben collaudato allestimento, nato proprio in questo teatro per la regia di Augusto Fornari, alla quale fanno da fortunato complemento le variopinte, fiabesche scenografie e i chiassosi costumi di Francesco Musante. Una regia che sostiene la compagnia di canto, di modo che tutti i ruoli ne risultano adeguatamente valorizzati. Dato che per motivi di salute il direttore principale Riccardo Minasi si trova costretto a rinunciare a quest’opera, l’orchestra è diretta ottimamente da Francesco Ivan Ciampa, attento in egual misura alla scena e al golfo mistico, che implementa un’agogica confacente all’espressività delle voci e allo stesso tempo dà rilievo alle meravigliose sonorità di questa partitura, facendosi ammirare dal pubblico e sensibilmente apprezzare dagli orchestrali. L’orchestra pucciniana è di per sé molto sonora, ma le voci qui paiono avvantaggiarsene, piuttosto che venirne oscurate.
Rodolfo si lascia ben presto alle spalle qualche episodica rigidità del primo quadro ed esprime con adeguata carica di pathos la contraddittorietà che lo caratterizza; dal canto suo un Marcello prestante dà forma con vocalità spiegata e intensa al suo ruolo di deuteragonista; Serena Gamberoni è perfetta per il personaggio di Mimì, al quale conferisce, con vocalità sicura e indefettibile, il carattere dimesso e semplice che gli compete, esibendo nell’ultimo quadro il fil di voce che si fa sentire anche in fondo alla platea. Schaunard si fa apprezzare per il bel timbro rotondo, Colline si fa onore nei concertati e nell’aria “Vecchia zimarra”, nonostante qualche accento di eccessiva veemenza. La Musetta di Maria Novella Malfatti è perfettamente a suo agio, tanto per il canto quanto per il brio; sarebbe forse da rivedere l’attorialità richiestale nell’aria “Quando men vo soletta” (secondo quadro), a nostro avviso eccessivamente statica. Indovinate e di sicuro effetto alcune trovate, ad esempio la soffitta del primo quadro che se ne va ruotando e cede la scena al Café Momus, mossa da una macchina scenica in modo tale da ricordare il moto delle figurine di un carillon; ben pensata la soluzione di riservare, democraticamente, il sipario in conclusione del secondo quadro alla sfilata dei personaggi secondari di Benoît, Alcindoro, Parpignol e Venditore ambulante, che in tal modo possono godere di un rilievo che la contiguità con i protagonisti negherebbe loro. In una situazione dove tutte le parti sono state validamente interpretate, gli applausi e le ovazioni, con le loro gradazioni di intensità, tratteggiano una classifica (Mimì e Marcello, seguiti da Rodolfo, Musetta e poi gli altri) con la quale non si può che concordare.

mostbet
Daniele Valersi

Diploma in Flauto dolce e traversiere (Verona), laurea in Lettere (Trento). Insegna materie letterarie presso il Liceo "S. M.Scholl" di Trento. Pubblicazioni: op. IV, VII, X e XII di F. A. Bonporti,"Three favorite sonatas" di G. G. Ferrari, "Symphonies" diP. Gautier (S.P.E.S.); edizione critica della "Cronica" di Guillaumede Puylaurens (La Finestra). Collabora con il quotidiano "l'Adige".

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