Lirica

Verona. Arena Opera Festival: Aida ed. Stefano Poda

Arena di Verona, 19 giugno 2026
AIDA, Opera in quattro atti su libretto di Antonio Ghislanzoni
Musica di Giuseppe Verdi

Aida Maria José Siri
Amneris Clémentine Margaine
Radamès Yusif Eyvazov
Il Re Abramo Rosalen
Ramfis Simon Lim
Amonasro Amartuvshin Enkhbat
Un messaggero Carlo Bosi
Una sacerdotessa Francesca Maionchi
Direttore Daniel Oren
Regia, scene, costumi, luci, coreografia Stefano Poda
Maestro del Coro Roberto Gabbiani
Coordinatore del Ballo Gaetano Petrosino
Assistente a regia Paolo Giani Cei

mostbet

Dopo La Traviata, che ha aperto la stagione estiva dell’opera veronese, tocca ad Aida. Il titolo più iconico, il più strettamente legato alla storia areniana da quando, nell’agosto del 1913, la sua rappresentazione nell’anfiteatro inaugurò una fortunata tradizione. Meno tradizionale l’allestimento in scena, il moderno e tecnologico progetto di Stefano Poda. Della sua Aida si è tanto discusso, nel bene e nel male. Il lavoro del regista, costumista, scenografo, coreografo è riuscito sia a convincere alcuni affezionati conservatori, sia a lasciare perplesso qualcuno che nella modernità delle regie solitamente ci crede. Il punto, infatti, non è tanto l’allontanarsi dalla tradizione (qui abbandonata, sepolta e dimenticata), quanto piuttosto l’ambire ad una narrazione sempre simbolica, a tratti criptica, spesso indecifrabile. Oggi, però, abbiamo qualche elemento in più per fare un bilancio. Il tempo infatti sta consolidando un aspetto indiscutibile e tutt’altro che secondario: lo spettacolo piace.
Il pubblico è coinvolto, stupito, si avvicina incuriosito dalla proposta di Poda e ne accoglie tanto la spettacolarità da colossal quanto le stranezze, stando al gioco e infine applaudendo. Con decine di recite ormai all’attivo possiamo constatare che la sfida dell’apprezzamento del grande pubblico questa Aida l’ha vinta. Non è l’unico metro, ma tanto meno un fattore trascurabile. L’inserimento nel cartellone a fianco dell’edizione del 1913 (l’anno scorso) e di Zeffirelli (quest’anno) garantisce poi un porto sicuro per i più scettici appassionati del titolo.

Aida – Evveni Foto

Dal podio, Daniel Oren ci ricorda subito le ragioni del suo legame così saldo con l’Arena. La sua direzione non risulta “di casa” per mera consuetudine, ma per la profonda conoscenza degli spazi, dei tempi, delle caratteristiche acustiche e delle complessità che contraddistinguono un teatro tutt’altro che ordinario. Con la sicurezza di chi conosce davvero la partitura dirige l’Orchestra della Fondazione Arena in una lettura scorrevole ma attenta, capace di esaltare i momenti più gloriosi e consacrare quelli più intimi. Bello il suono, che arriva coeso, preciso e generoso nell’escursione dinamica. Molto bene anche il Coro della Fondazione, che sotto la guida di Roberto Gabbiani si conferma capace sia di imporsi sonoro e agguerrito, sia di realizzare passaggi di ricercata morbidezza.

Maria José Siri è un’Aida consolidata, sicura, a suo agio nella parte. Lo strumento vocale funziona e la cantante affronta la scrittura con esperienza, senza particolari zone d’ombra. Non sempre il personaggio è realizzato con la più spiccata profondità drammatica, ma la performance resta solida, e arriva al termine con successo. Al suo fianco, Radamès è Yusif Eyvazov, particolarmente presente nel cartellone di quest’anno. Anche la sua prova può dirsi superata, grazie all’esperienza e a una certa familiarità con il ruolo. Il personaggio funziona e il pubblico apprezza, anche a scena aperta, al di là di un timbro che può dividere il gusto degli ascoltatori.

Aida – Evveni Foto

Clémentine Margaine realizza una Amneris di sicura autorevolezza, vocalmente decisa e del tutto a suo agio nell’adeguare il volume ai grandi spazi dell’Arena. Nei panni di Amonasro, invece, torna sul palco Amartuvshin Enkhbat, fino a pochi giorni prima nella stessa cornice in un riuscitissimo Giorgio Germont. La sua è una lettura attenta, musicale, che esalta al massimo il carattere severo e agguerrito del personaggio, arrivando sempre con intensità e precisione.

Molto bene anche il resto del cast, che vede impegnati Abramo Rosalen nei panni del Re, Simon Lim in quelli di Ramfis, Carlo Bosi nel ruolo del messaggero e Francesca Maionchi, Sacerdotessa.
Nella serata di venerdì 19 giugno il pubblico si dimostra coinvolto e apprezza, oltre all’allestimento, cantanti e musicisti, concedendo a tutti generosi applausi.

Aida – Evveni Foto
Aida – Evveni Foto
Aida – Evveni Foto
Nicola Fiorello

Di professione ingegnere, è appassionato di musica colta e - in particolare - d'Opera. Ha frequentato corsi preaccademici e del vecchio ordinamento presso il conservatorio di Trento e Riva del Garda, dove si è avvicinato allo studio del pianoforte e della composizione. Ha seguito corsi e masterclass di perfezionamento pianistico, composizione, direzione d'orchestra e di coro, vocalità e musica elettronica, presso conservatori e scuole private. Si è inoltre esibito in concerti e concorsi, ed ha partecipato come relatore a conferenze e lezioni-concerto.

Recent Posts

Spoleto. Teatro Caio Melisso. La Cantatrice Calva di Luciano Chailly, ossia, il teatro dell’assurdo

Spoleto (Pg), Teatro Caio Melisso, 4 settembre 2026 ore 20.30 80a Stragione Teatro Sperimentale A.…

2 ore ago

Milano. BAM. «Questa musica mi innamora». Čajkovskij alla Biblioteca degli Alberi

Milano | BAM. Biblioteca degli Alberi Milano | Back to the City Concert | 10…

18 ore ago

Merano, Kursaal. Il potere d’attrazione del pianoforte di Yuja Wang

Merano - Kursaal , lunedì, 07.09.2026, ore 20:30 Südtirol festival Merano/Merano 2026 Mahler Chamber Orchestra Teddy…

18 ore ago

Verona. Teatro Filarmonico. Gatti e la Staatskapelle Dresden aprono il Settembre dell’Accademia con la “Tragica” di Mahler

Teatro Filarmonico di Verona IL SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA 2026 XXXV festival internazionale di musica Martedì 8…

2 giorni ago

Bayreuth. Festspiel 2026. Il Rienzi ritrovato

Festival di Bayreuth,  dal 26 luglio al 26 agosto 2026, ore 16 (recensione spettacolo del…

3 giorni ago

Parigi. La scena teatrale nella Ville Lumière. La rilettura di Kafka al Thèàtre Essaion

di Maria Pia Tolu APRES MIDI, PISCINE, AU THÉÂTRE ESSAION. TRATTO DA SETTE RACCONTI DI…

1 settimana ago