di Maria Pia Tolu
Parigi, Theatre de la Bastille dal 6 al 16 gennaio 20226
Le jardin
Une création du COLLECTIF GRETA KOETZ
Mise en scène : Thomas DuboT
Jeu : Marie Alié, Sami Dubot, Antoine Herbulot, Nicolas Payet, Léa Romagny
Écriture : Marie Alié, Sami Dubot, Thomas Dubot, Antoine Herbulot, Nicolas Payet, Léa Romagny
Création musicale : Sami Dubot
Création lumière et régie générale : Nicolas Marty
Création sonore et régie son : Florent Arsac
Création costumes : Rita Belova
Marionnettes / charognes : Alexandre Vignaud
Production : Collectif Greta Koetz, Prémisses production
Coproduction : Théâtre des Tanneurs, Mons-Arts de la scène, Les Halles de Schaerbeek
Administration : Jenifer Rodriguez à la création, Collectif Greta Koetz
Diffusion : Prémisses production
Remerciements : EMMANUelle Chardonnet, la compagnie point Zéro, Natacha Belova, la ferme des courtoisies, Joseph Baudart
LE COLLECTIF GRETA KOETZ EST LE LAURÉAT BELGE 2020 DU PREMIER DISPOSITIF EUROPÉEN INITIÉ PAR PRÉMISSES, OFFICE DE PRODUCTION ARTISTIQUE ET SOLIDAIRE POUR LA JEUNE CRÉATION
(la recensione si riferisce alla rappresentazione dd. 8 gennaio 2026 ore 19.30)
Si situano tra il sacro e il profano tra lo scherzo e lo scherno. Questo modo di fare teatro era stato notato in alcuni spettacoli di giovani gruppi di artisti belgi che spiccavano al Festival d’Avignone qualche anno fa.
La storia? Due fratelli attendono con gioia una sorella, Marie. Stramba creatura che si crede la Santa Maria. É davvero stravagante la ragazza: arriva con il suo pancione è incinta e con il suo velo blu. Ed è accolta gaiamente dai fratelli che l’ammirano. Festa in famiglia. Uno di essi ricorda quando Marie, scocciata ruppe una bottiglia di birra in testa a un tipo che non le andava a genio. Scorreranno bizzarrerie una dopo l’altra: un fratello si vede a tu per tu con la sua ex prof di lettere smunta macilenta con una testa spelacchiata con qualche capello grigio qua e là sul cranio, piccolissima formato soldatino giocattolo si impone, gli strilla ordini mostruosi spaventandolo a morte. A tali scene grottesche si susseguiranno vicende assai spiritose quando il fratello crede con il suo charme di aver convinto un importante banchiere ad erogargli un prestito. Il progetto del bravo ragazzo è di costruire tante tante belle piccole casette tutte uguali in fila, perfettamente ecologiche tutte uguali. Ovviamente tutto andrà storto e il banchiere lo tratterà malissimo Bravissimo il comédien che passa da un sentimento all’altro sempre sullo stile della caricatura. Il pubblico ha amato questo spettacolo e appare chiaro che in questa pièce ci sono momenti più che riusciti. Una malinconia Irriverente punteggiata da ottime idee teatrali davvero singolari soffia su questa pièce.
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