Teatro

Riva del Garda (Tn). Stagione di prosa 2025-26. Tosca rivisitata da Franca Valeri

di Walter Sirsi
Riva del Garda. Palazzo dei congressi. 2 dicembre 2025, ore 20.45
Stagione di Prosa 2025-2026
Nidodiragno/CMC
Tosca e altre due
di Franca Valeri
con Cinzia Massironi e Elisabetta Spinelli
regia Raffaella Morelli
assistente alla regia Tancredi Capucci
scene e costumi Lilia Rossi

La storia, portata in scena per la prima volta al teatro Valle nel 1986, è ispirata dall’opera lirica “Tosca” di Giacomo Puccini. Franca Valeri, ha immaginato un’opera dentro l’opera, un ironico racconto, che si svolge nella portineria di Palazzo Farnese, fra la guardiana e la moglie del boia, mentre al piano nobile si consuma la tragedia della cantante Tosca e del suo amante, il pittore Cavaradossi. La regia di Raffaella Morelli, che decide di riportare in scena il testo in occasione del centenario della Valeri, accompagna lo svolgimento dell’azione, sposando le istanze dei due personaggi e cercando di restituire alla storia tutta la sua umanità. Come molti sanno, “Tosca” è l’opera lirica più famosa di Giacomo Puccini ma pochi conoscono la storia di “Tosca e altre due”. Il testo nasce dalla colta e raffinata comicità di Franca Valeri, che per un momento ha immaginato ciò che accadeva nella portineria di Palazzo Farnese, dove, nel corso di una lunga notte, facevano amicizia la custode Emilia e la Iride, moglie del boia. Una coppia sui generis che spia e origlia i piani alti dell’aristocrazia, dove la vicenda di Tosca andava assumendo sempre più toni tragici. In questo scenario le due donne parteggiano accanitamente, l’una per il cattivo barone Scarpia e l’altra per la sventurata Tosca.

Un testo difficile da capire, se non si è dei melomani, per i primi minuti, poi le due bravissime attrici ci portano nel mondo parallelo di Tosca, e da lì la commedia prende vita, scoppiettante e anche comica, con i racconti della vita della portinaia e della pseudo-attrice-mignotta. Brillante a momenti, ma sempre sul filo dell’ironia. Un femminismo anni ‘70,dove Franca Valeri era una capostipite (anche lei grande melomane). Ben recitata, musiche ed effetti sonori precisi e le due bravissime protagoniste, che hanno ricevuto molti applausi,  hanno riempito la scena con movimenti e alllegria. Insomma, bello anche per chi di trame dell’opera liriche ne capisce poco proiettandoci nel retropensiero di come si costruisce una trama da libretto anche di successo, intrecciando il tutto con le musiche della Tosca.

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Redazione Artesnews

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