Teatro

Riva del Garda (Tn). Stagione prosa 2025. Le solite stronze

di Walter Sirsi
Riva del Garda, Auditorium del Conservatorio, 18 marzo 2025, ore 21
LE SOLITE STRONZE
di e con Carlotta Vagnoli
con la drammaturgia sonora di Francesco Medda Arrogalla

Carlotta Vagnoli, classe 1987, è una scrittrice, autrice e speaker radiofonica fiorentina. Tramite i suoi canali social contribuisce, insieme a molte altre voci, a sensibilizzare sul tema della violenza di genere. Dal 2017 tiene lezioni nelle scuole medie e superiori d’Italia per avvicinare studenti e studentesse al tema del consenso e fare prevenzione. Il suo motto è “Fate rumore!”. Nel 2021 ha pubblicato due libri: Maledetta sfortuna (Fabbri Editore) e l’ebook Poverine (Einaudi). Memorie delle mie puttane allegre (Marsilio) è il suo ultimo libro. Ora si accinge a fare un tour nei teatri con un monologo inedito che sintetizza il suo punto di vista sul ruolo delle donne nella società attuale. A teatro porta un monologo inedito che sintetizza il suo punto di vista sul ruolo delle donne nella società attuale, e di come chi non corrisponde allo stereotipo della brava donna “angelo del focolare” sia tacciata di essere una stronza. In un mondo fatto a misura d’uomo, anche essere una stronza diventa una questione di sopravvivenza.

Qui a Riva del Garda ha dato prova nel monologo di essere un’attrice senza volerlo  e di essere una scrittrice. Uno spettacolo in cui una donna  sta cercando in maniera leggera ma molto azzeccata di far pensare a tutti cosa sia stati i millenni di patriarcato, che durano a tutt’oggi, con tutti gli stereotipi diventati parte integrante della nostra cultura.
Uno spettacolo supportato benissimo da musiche un po’ new age, un po’ elettroniche, con Carlotta che duetta con il pubblico in modo fresco, empatico, con risate e mugugni, ma sicuramente con un pubblico uscito dal teatro con la consapevolezza che noi maschi facciamo poco o nulla per le femmine. Solo la didascalia degli aggettivi che usiamo normalmente ci dovrebbero fare arrossire, uno molto usato ”quello è un figo” ,“quella è una sgualdrina” o “puttana”. Spettacolo bello, leggero ma a tratti forte, in cui emerge la negazione del machismo in maniera elegante, anzi, la confutazione totale.
Bellissime le dediche a Michela Murgia e a “TRUMP”.

mostbet

 Video di intervista per gentile concessione

 

 

Redazione Artesnews

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