Concorsi-audizioni

Vicenza. I Vincitori della XV edizione del Premio Lamberto Brunelli.

Domenica 19 aprile 2026, al Teatro Olimpico di Vicenza, si è svolta la serata finale della XV edizione del Premio Lamberto Brunelli, appuntamento che ha inaugurato la XXXV edizione delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico. La cornice del teatro palladiano, tra le più prestigiose e suggestive in Italia, ha rappresentato per i finalisti non solo un contesto di grande fascino storico, ma anche un banco di prova di particolare rilievo artistico.
I tre pianisti finalisti si sono confrontati nel repertorio concertistico di Ludwig van Beethoven, accompagnati dall’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta da Riccardo Lucadello, in una versione per soli archi che ha dato alla serata un carattere timbrico più raccolto, limitando in parte la varietà di colori ma mettendo maggiormente a nudo il pianoforte. Il programma prevedeva il Concerto n. 5 op. 73 “Imperatore”, affidato a Paolo Ehrenheim, e il Concerto n. 2 op. 19, eseguito da Guido Orso Coppin e Ruben Xhaferi in un confronto diretto sullo stesso lavoro. Le tre prove hanno evidenziato approcci differenti. Coppin ha puntato su un suono morbido e curato, sempre pulito, ma piuttosto uniforme nel colore e con qualche incertezza nei tempi, che ha reso l’insieme scorrevole ma poco incisivo sul piano espressivo. Ehrenheim ha mostrato una presenza interpretativa più marcata, con una gestione delle dinamiche ampia e consapevole; tuttavia, a fronte di un maggiore slancio, la resa tecnica è apparsa meno rifinita e l’idea stilistica talvolta discutibile, più vicina a un pianismo romantico espanso che a una linea propriamente beethoveniana. Xhaferi, infine, si è distinto per una lettura solida e ben costruita, con tempi più decisi e un controllo complessivo convincente: un’esecuzione efficace e coerente, pur con una certa tendenza a mantenere un colore espressivo piuttosto costante.
La giuria, presieduta da Andrea Lucchesini e composta da Maria Grazia Bellocchio, Filippo Gorini, Marco Tezza e Orazio Sciortino, ha assegnato il primo premio a Xhaferi, che ha ricevuto anche il premio del pubblico. Il secondo premio è andato a Coppin, mentre Ehrenheim si è classificato terzo, ottenendo inoltre una menzione speciale per la migliore esecuzione del brano contemporaneo di Mariano Russo.
Accanto ai premi principali, sono stati assegnati ulteriori riconoscimenti: la borsa di studio della Fondazione Musicale Omizzolo Peruzzi è andata a Chiara Bleve per l’esecuzione di Ein Altes Albumblatt di Silvio Omizzolo, interpretazione che le è valsa anche una menzione speciale della giuria.

Il primo premio, sostenuto dalla famiglia Brunelli, comprende una borsa di studio di 1.500 euro e un calendario di concerti presso importanti istituzioni musicali italiane, tra cui le stesse Settimane Musicali (edizione 2027), gli Amici della Musica di Firenze, Asolo Musica e gli Amici della Musica di Padova. Al secondo e terzo classificato sono state assegnate borse di studio rispettivamente di 700 e 300 euro, offerte dalla Fondazione Roi, oltre a concerti premio.
Per tutti e tre i finalisti sono previste ulteriori opportunità, tra cui concerti nell’ambito di Cremona Musica (offerti da Bösendorfer) e di Musica Riva (offerti da Yamaha), oltre a una masterclass al Musica Riva Festival 2026.
La finale ha così confermato il valore del concorso non solo come occasione di confronto interpretativo, ma anche come piattaforma concreta di avvio professionale per giovani pianisti italiani, inserita in un contesto – quello delle Settimane Musicali – ormai centrale nella vita culturale della città.

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Ruben Xhaferi (Dolo, 2005) ha conseguito il Diploma accademico di I livello con lode e menzione d’onore presso il Conservatorio G.B. Martini di Bologna sotto la guida di Sandro Baldi, con il quale ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di otto anni. Attualmente frequenta il biennio accademico al Conservatorio C. Pollini di Padova con Alessandro Taverna e segue il corso di alta formazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Benedetto Lupo, oltre ai corsi di perfezionamento dell’Accademia Chigiana con Lilya Zilberstein. Vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui il Premio Silvio Bengalli della Fondazione Val Tidone, il Roma Piano Competition, il Premio Crescendo di Firenze e il Radovljica Piano Competition, nel 2024 ha ottenuto il Primo Premio al XVII Premio Nazionale delle Arti, riconoscimento del Ministero dell’Università e della Ricerca assegnato ai migliori studenti dei Conservatori italiani.

Monica Maranelli

Pianista, docente, amante dell'Arte in tutte le sue forme

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