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Trento. Un pomeriggio musicale alla Casa Torre Conci

Tra le pagine del tempo: un pomeriggio musicale alla Casa Torre Conci

Certe stanze sembrano trattenere il suono, custodirlo tra i velluti del tempo. Al piano terra della Casa Torre Conci, tra le pietre vive di un edificio cinquecentesco nel cuore di Trento, un pomeriggio di inizio maggio ha preso forma nella musica e nella memoria. Non un concerto, ma un incontro. Un ritorno, quasi. Quello di Noretta Conci, che in quelle stanze è cresciuta, e che oggi – dopo una vita trascorsa tra le capitali musicali del mondo – è tornata con uno dei suoi “figli d’arte”: Sasha Grynyuk, giovane pianista ucraino cresciuto sotto l’ala protettiva della Fondazione che lei stessa ha voluto.

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L’edificio cinquecentesco, un tempo noto come Torre dei Gaudenti, custodisce storie scolpite nei suoi muri e figure mitologiche, come le arpie mutilate che adornano il portone, testimoni di epoche passate. In questo luogo intriso di memoria, Noretta Conci ha accolto amici e appassionati per un pomeriggio musicale. Pianista di raffinata sensibilità, Noretta è stata allieva e assistente di Arturo Benedetti Michelangeli, e ha dedicato la sua vita a scoprire e sostenere giovani talenti. Insieme al marito John Leech, ha fondato nel 1991 il Keyboard Charitable Trust di Londra, con l’obiettivo di offrire opportunità a giovani musicisti di esibirsi in prestigiose sale da concerto in tutto il mondo. Una rete silenziosa e potente che, nel corso di oltre trent’anni, ha sostenuto quasi 300 giovani pianisti in oltre 900 concerti, in città come Londra, New York, Berlino, Roma e Parigi. Tra i suoi padrini e sostenitori figurano nomi illustri come Claudio Abbado, Alfred Brendel, Lorin Maazel ed Evgeny Kissin e Antonio Pappano

La missione è semplice e radicale: aiutare il talento vero ad avere voce, ascolto, spazio. «I giovani non hanno bisogno solo di maestri, ma di occasioni per essere ascoltati», ripete spesso Noretta, che nel Trust ha riversato la sua esperienza, la sua rete, la sua passione come una vera e propria tessitrice di destini musicali. In questa occasione, Noretta, insieme alla sorella Maria Chiara Conci e alla nipote Paola Parenti, ha presentato uno dei talenti scoperti dalla Fondazione: Sasha Grynyuk. Pianista ucraino nato a Kyiv, Sasha ha studiato al National Music Academy of Ukraine e successivamente alla Guildhall School of Music and Drama di Londra. Ha ricevuto il plauso di critici e musicisti, tra cui Charles Rosen, che lo ha definito “artista impressionante con una musicalità straordinaria”. Vincitore del Premio Horowitz e di numerosi riconoscimenti internazionali, Sasha ha generosamente offerto gli ospiti pagine di  Schumann e Rachmaninov.
Ma ciò che ha reso irripetibile quel momento non è stato solo il suono, quanto lo sguardo di Noretta, le sue mani. Mani vissute, segnate, capaci ancora di muoversi con la grazia di chi conosce ogni respiro della musica. Noretta seguiva invisibilmente le linee della partitura, come chi legge un libro già imparato a memoria ma vuole ritrovare la bellezza in ogni parola. Una preghiera muta, un affettuoso passaggio di testimone. Tra i mobili antichi e le fotografie d’epoca, si è fatto spazio un senso di gratitudine: per la musica, per la dedizione, per il coraggio di chi – come Noretta Conci – non smette mai di ascoltare i giovani, né di credere che le stanze del passato possano diventare ali per il futuro.

Alessandro Arnoldo

Nato a Trento nel 1989, ha compiuto gli studi musicali diplomandosi in direzione d’orchestra presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano sotto la guida di Daniele Agiman. Ha arricchito la sua formazione partecipando a corsi e masterclass con Riccardo Muti presso la Riccardo Muti Italian Opera Academy, Gianluigi Gelmetti all’Accademia Chigiana di Siena ed Ernesto Palacio all’Accademia del Rossini Opera Festival, intitolata al Maestro Alberto Zedda. Ha diretto numerose orchestre esibendosi in Italia, Austria, Germania, Spagna, Georgia, Croazia, Lituania, Lettonia, Belgio e Repubblica Ceca. La sua interpretazione de Le Carnaval des Animaux di Camille Saint-Saëns è stata inclusa nel percorso didattico “è musica per tutti”, libro di testo e DVD pubblicato da Edizioni Scolastiche Mondadori, Pearson Italia. Direttore Artistico della Fondazione Filarmonica Trento e direttore principale dell’orchestra I Filarmonici di Trento é, inoltre, giornalista pubblicista, autore e conduttore di trasmissioni radiofoniche di approfondimento culturale, corrispondente per la rivista di informazione culturale ArtesNews, ideatore e autore della rubrica settimanale Rondò per il Quotidiano L’ Adige e collabora da diversi anni con TEDxTrento e con il centro EURAC Research di Bolzano.

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