Recensioni

Bolognano d’Arco (Tn). Rassegna musicale 2025: una piccola ma raffinata rassegna


Incastrandosi tra rassegne musicali ben più strutturate che vengono organizzate nel Basso Sarca  Trentino, senza grandi strutture organizzative se non l’apporto del  gruppo  di volontari che da 44 anni gestiscono la rassegna, principalmente Maria Rita Tamburini, coadiuvata da Claudia Toccoli, che si avvale della consulenza di musicisti attivi della zona,  la Rassegna Musicale di Bolognano d’Arco (Trentino) si impone all’attenzione degli appassionati di musica classica del territorio attorno ai comuni di Arco e Riva del Garda.

In tutto 4 concerti  a gruppi di due a due a luglio e agosto, ai quali si aggiungono due appuntamenti invernali a cavallo delle feste natalizie.  Tutto sorto attorno all’organo costruito dalla ditta Tamburini di Crema (Cr) nel 1982 strumento a trasmissione meccanica con 13 registri disposti su due tastiere ed una pedaliera. ”A trasmissione meccanica”, significa che il movimento dei registi e dei pedali, è collegato con fili metallici , ai ventilabri dei somieri, permettendo all’aria proveniente dai mantici di raggiungere le canne, le quali possono così emettere il caratteristico suono. con cui è dotata la Chiesa della frazione come solista che come accompagnamento e sulla costante attenzione ai giovani musicisti di provenienza territoriale che si stanno avviando alla carriera concertistica.
Quest’anno si è voluto ampliare la proposta proponendo il complesso musicale locale della Camerata Musicale città di Arco, con cui  è attiva una lunga collaborazione specie per i progetti invernali, che si presentava in veste di  accompagnamento al pianoforte della giovane pianista veronese Margherita Santi, pronta per un importante debutto al Festival musicale da camera di Bayreuth nel prossimo autunno, concerto replicato a Toscolano Maderno all’interno della rassegna musicale Limes Cultura in Musica.  Programma inedito per l’orchestra per il concerto di Haydn per pianoforte, mentre consolidati in repertorio sia Grieg che Elgar. La buona acustica della chiesa  questa volta non ha saputo restiture la pienezza del suono del pianoforte solista  ma  la bravura del direttore Dario Silveri ha permesso una ottima gestione del concerto.

Il resto del programma è scorso via come  l’orchestra e l’ambiente ha abituato il suo pubblico sempre con soddisfazione. Gli altri tre appuntamenti hanno presentato  varie articolazioni come da tradizione della Rassegna per voce e organo con il soprano Francesca Caponi esperta di canto barocco, violoncello e organo e un inedita combinazione di arpa e corno.
La rinomanza di questa rassegna sta svolgendo una funzione di attrazione anche per personalità fuori dal Trentino come Daniele Dori, organista e Maestro di Cappella del Duomo di Firenze, come il violoncellista Giacomo Fossa di Parma attivo  strumentista all’interno del Festival Verdi di Parma  con propri gruppi da camera su un repertorio di riscoperta della produzione da camera di fine Ottocento
Questa è stata la maggiore curiosità che ha saputo attrarre  pubblico per l’insolito accostamento strumentale che presentava non solo arrangiamenti ma anche brani originali per detto organico.  Concerti sempre apprezzati  dal pubblico di affezionati e di curiosi  per una rassegna che non cerca  di accarezzare il turista ma di  formare ascoltatori alle varie forme della musica classica.

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Federica Fanizza

Laureata in Filosofia all'Università di Bologna e curatrice degli archivi comunali di Riva del Garda, ha seguito un corso di specializzazione in critica musicale a Rovereto con Angelo Foletto, Carla Moreni, Carlo Vitali fra i docenti. Ha collaborato con testate specializzate e alla stesura di programmi di sala per il Maggio Musicale Fiorentino (Macbeth, 2013), Festival della Valle d'Itria (Giovanna d'Arco, 2013), Teatro Regio di Parma (I masnadieri, 2013), Teatro alla Scala (Lucia di Lammermoor, 2014; Masnadieri 2019), Teatri Emilia Romagna (Corsaro, 2016) e con servizi sulle riviste Amadeus e Musica. Attualmente collabora con la rivista teatrale Sipario. Svolge attività di docenza ai master estivi del Conservatorio di Trento sez. Riva del Garda per progetti interdisciplinari tra musica e letteratura. Ospite del BOH Baretti opera house di Torino per presentazioni periodiche di opere in video.

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