Sabato 18 aprile 2026 ore 18
presso Casa Artisti G. Vittone Canale di Tenno (Tn)
Francesca Gallo e la sua fisarmonica
In omaggio alla mostra “I fiori delle Alpi”
I canti di emigrazione della tradizione alpina
In collaborazione con
Associazione Riccardo Pinter -Amici del Museo Riva del Garda
Agordino, Cadore, Valli ladine di Livinalongo aree che subirono lo spopolamento per migrazioni interna e estera in Belgio e Canadà dove chiamava il lavoro. Francesca Gallo ha raccolto la memoria dei canti di chi partiva ma anche di chi rimaneva nella speranza di un ritorno.
Cosi è nato un progetto che unisce memoria ma anche storia, tragedie collettive come Marcinelle e il naufragi dei transatlantici del Sirio del 1906 e dell’Andrea Doria 1956.
Francesca Gallo nasce a Treviso nel 1976, si diploma in canto lirico nel 2002 presso il conservatorio di Castelfranco Veneto (TV), studia fisarmonica fin da bambina. A l’età di sedici anni si appassiona alla musica di tradizione orale e per gioco comincia un recupero di canzoni, storie di vita, testi inediti andando a intervistare le persone semplici, quelle che apparentemente non avevano nulla di interessante da raccontare. In bicicletta, con la fisarmonica in spalla e il registratore in tasca ha fatto migliaia di km in oltre due decenni di recupero. Nel 2004 è partita per Belgio e Canada sempre con registratore, fisarmonica e i soldi per una telefonata. Centinaia di ore di registrazione, centinaia di storie di vita raccolte, centinaia di canzoni recuperate a morte certa. Figlia di Luciano Gallo, costruttore di fisarmoniche, fondatore del marchio “Galliano”, al fianco del padre ha passato anni nella piccola bottega artigiana, ma ha anche condiviso la passione per la musica tradizionale. Poi ha deciso di riportare in vita la dismessa bottega del padre per salvare questo mestiere che altrimenti sarebbe andato perduto. Dal 2011 infatti ha riportato in vita i due marchi di produzione “Galliano” e “Ploner” fondando la bottega omonima, unica bottega artigiana col 90% di autonomia, almeno a livello nazionale, per la costruzione di fisarmoniche, organetti, armoniche a mantice. La vita di Francesca si svolge tra i palchi e la bottega dove crea i suoi strumenti, nei boschi e nella campagna dove va a scegliere gli alberi, tra i tacchi a spillo con gli abiti da sera e gli scarponi con il grembiule. Il fascino di vederla scegliere gli alberi, mapparli e progettare la loro stagionatura, è a dir poco d’altri tempi. Lei sostiene che tra albero e musicista ci sia sintonia/sinfonia e che non si possa lasciare al caso la realizzazione di uno strumento che permette al fisarmonicista la riuscita o meno della sua espressione artistica. In questo momento così difficile economicamente, ha deciso di riportare in vita un mestiere di alto artigianato artistico ed è arrivata al punto di scegliersi i musicisti a cui affidare le sue creazioni. Francesca continua la sua attività di concertista al fianco di noti musicisti e attori, in formazioni ridotte, ma anche come solista. Il suo repertorio è la sua passione: la ricerca etnomusicale e la divulgazione dei canti di tradizione orale che hanno risuonato nell’alto Adriatico dall’unità d’Italia ai giorni nostri. Pomeriggio di musica popolare che ha costruisce anche storie di gente italiana con la valigia in mano, tanto pubblico nello spazio mostre della Casa Artisti dove era anche in esposizione la collezione di disegni di fiori di montagna dell’artista Roveretano Pietro Coelli. Presente l’assessore alla cultura del comune di Tenno salutata dalla direttrice di Casa Artisti Roberta Bonazza che ha accolto l’evento e dal presidente Antonio Vicentini degli Amici della Musica di Riva del Garda.
“La valigia, la mia fisarmonica e la passione verso una parte di secolo che è ancora memoria. Così sono partita prima per il Belgio e poi per il Canada per raccogliere le testimonianze di chi ha vissuto l’emigrazione di metà ‘900.”
Galliano & Ploner (Treviso): gallianoeploner@gmail.com
Federica FanizzaLaureata in Filosofia all'Università di Bologna e curatrice degli archivi comunali di Riva del Garda, ha seguito un corso di specializzazione in critica musicale a Rovereto con Angelo Foletto, Carla Moreni, Carlo Vitali fra i docenti. Ha collaborato con testate specializzate e alla stesura di programmi di sala per il Maggio Musicale Fiorentino (Macbeth, 2013), Festival della Valle d'Itria (Giovanna d'Arco, 2013), Teatro Regio di Parma (I masnadieri, 2013), Teatro alla Scala (Lucia di Lammermoor, 2014; Masnadieri 2019), Teatri Emilia Romagna (Corsaro, 2016) e con servizi sulle riviste Amadeus e Musica. Attualmente collabora con la rivista teatrale Sipario. Svolge attività di docenza ai master estivi del Conservatorio di Trento sez. Riva del Garda per progetti interdisciplinari tra musica e letteratura. Ospite del BOH Baretti opera house di Torino per presentazioni periodiche di opere in video.