Programma-Cremona-Monteverdi-Festival-2026 pdf
DA CECILIA BARTOLI A POPPEA, TETI, DIDONE E TEODORA:LE DIVE DEL BAROCCO E L’EMPOWERMENT FEMMINILE AL CENTRO DEL MONTEVERDI FESTIVAL 2026
Figure femminili potenti, complesse, capaci di determinare il corso della storia: da qui prende forma il Monteverdi Festival 2026, a Cremona – città natale di Claudio Monteverdi, riconosciuto come l’inventore dell’opera lirica – dal 7 al 21 giugno, anticipato da un concerto di gala con la star internazionale del canto Cecilia Bartoli il 28 maggio. Nel segno del tema “Cantami, o Diva!”, la 43ª edizione ha in cartellone quattro titoli d’opera: L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi, Le nozze di Teti e Peleo di Francesco Cavalli – proposta per la prima volta in epoca moderna in occasione dei 350 anni dalla morte del compositore allievo di Monteverdi –, Dido and Æneas di Henry Purcell e Teodora Imperatrice di Mauro Montalbetti, nuova commissione del Monteverdi Festival. Un programma, con più di 30 appuntamenti, che conferma Cremona come uno dei poli europei dedicati alla musica barocca e al teatro musicale. Con quattro titoli operistici, nuove produzioni e prime rappresentazioni in epoca moderna, il Monteverdi Festival 2026 presenta un impianto fortemente incentrato sul teatro musicale, un vero e proprio Opera Festival. Una nuova Rassegna, Monteverdi Insight, raccoglie gli incontri di approfondimento e scoperta dedicati alle Opere e i concerti in cartellone, ma anche a scoprire l’evoluzione della musica barocca oggi. Non mancheranno gli appuntamenti con Monteverdi Incursioni, con la nuova iniziativa dei Madrigali Diffusi e del Trekking urbano, Monteverdi Experience, con il ritorno della crociera Controcorrente e le audizioni su strumenti storici al Museo del Violino.
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Festival della Valle D’Itria

BROCHURE  FESTIVAL pdf
Tema guida del 2026, “Mediterraneo”, filo conduttore dell’intera programmazione. Il Mediterraneo viene interpretato come spazio simbolico e reale — “culla del mito, crocevia di culture, luogo di incontro, scambio e accoglienza” — e diventa chiave di lettura per una riflessione sul presente attraverso la musica. Un approccio che valorizza il dialogo tra epoche, linguaggi e sensibilità, articolandosi in opere, concerti, incontri e momenti di approfondimento, tra cui un convegno di studi dedicato. “È necessario mantenere intatto il coraggio e la visione che ci ha condotti fino alla 52ª edizione, ma senza estraniarsi dagli scenari che ci circondano e che cambiano a ritmi vertiginosi.”
Con queste parole, il Presidente della Fondazione Paolo Grassi, Michele Punzi, ha sottolineato l’importanza di continuare a coltivare e innovare una manifestazione ormai consolidata: un Festival di produzione, in cui ogni elemento scenico nasce appositamente per il Festival e trova in esso la propria piena espressione. Un valore che si riflette nel suo legame con il territorio e nella capacità di generare crescita culturale, sociale ed economica — un patrimonio da custodire con attenzione, cura e visione condivisa. Tra i relatori anche Silvia Miglietta, assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia, Gianfranco Palmisano, sindaco di Martina e presidente della Provincia di Taranto, Carlo Dilonardo, assessore alle Attività Culturali del Comune di Martina Franca, e Antonio Maria Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia, nuovo partner ufficiale del Festival della Valle d’Itria.
https://www.festivaldellavalleditria.it/programma-2026
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mostbet


2026 Programma generale  pdf
La 47a edizione del Rossini Opera Festival si terrà a Pesaro dall’11 al 23
agosto 2026. Inaugurerà il Festival un nuovo allestimento di Le Siège de
Corinthe, diretto da Carlo Rizzi e messo in scena da Davide Livermore.
Due le riprese di spettacoli-simbolo della storia del Festival: L’occasione fa il ladro, unica ma indimenticabile presenza al ROF di Jean-Pierre Ponnelle, uno dei maestri della regia lirica del Novecento, diretta da Alessandro Bonato; La scala di seta, messa in scena da Damiano
Michieletto, uno dei più significativi registi contemporanei che proprio a Pesaro si è rivelato avviando la propria carriera internazionale, diretta da Iván López-Reynoso. Torna anche Il viaggio a Reims nella ormai
storica versione ideata da Emilio Sagi per il ROF 2001 e interpretata dagli allievi dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”. Nel programma concertistico figurano il concerto Flórez 30, che celebra il trentennale del debutto di Juan Diego Flórez al ROF, i classici Concerti di Belcanto, il ritorno di Rossinimania ed infine lo Stabat Mater diretto da Domingo Hindoyan, che chiuderà l’edizione 2026.
Il Festival sarà inaugurato l’11 agosto all’Auditorium Scavolini da Le Siège de Corinthe, con Carlo Rizzi alla guida dell’Orchestra del Comunale di Bologna e del Coro del Teatro Ventidio Basso. Nel cast, Adrian Sâmpetrean (Mahomet), Matteo Roma (Cléomène), Vasilisa
Berzhanskaya (Pamyra), Maxim Mironov (Néoclès), Simón Orfila (Hièros), Tianxuefei Sun (Adraste), Giuseppe De Luca (Omar) e Anna Doris Capitelli (Ismène). Il regista Davide Livermore firmerà anche le scene assieme ad Eleonora Peronetti e Paolo Gep Cucco, mentre i
costumi saranno ideati da Gianluca Falaschi e le luci da Nicolas Bovey.
Le tre repliche si terranno il 14, 17 e 21 agosto.
Seguirà il 12 agosto al Teatro Rossini la prima di L’occasione fa il ladro,
che vedrà Alessandro Bonato alla guida dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini. Lo spettacolo di Jean-Pierre Ponnelle, proposto per la prima volta al ROF 1987, sarà ripreso da Sonja Frisell, con le luci di Fabio Rossi. Nella compagnia di canto figurano Manuel Amati (Don Eusebio), Damiana Mizzi (Berenice), Dave Monaco (Conte Alberto), Matteo Mancini
Rossini Opera Festival (Don Parmenione), Martiniana Antonie (Ernestina) e Giuseppe Toia (Martino). Le altre recite si terranno il 15, 18 e 20 agosto.
Sempre al Teatro Rossini, il 13 agosto, sarà la volta della Scala di seta. Iván López-Reynoso dirigerà l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. L’allestimento di Damiano Michieletto, con scene e costumi di Paolo Fantin e luci di Alessandro Carletti, è andato in scena per la
prima volta al ROF nel 2009 e la prossima estate sarà ripreso da Eleonora Gravagnola. Nel cast, Enrico Iviglia (Dormont), Hasmik Torosyan (Giulia), Mara Gaudenzi (Lucilla), Alasdair Kent (Dorvil), Iurii Samoilov (Blansac) e Paolo Bordogna (Germano). Le repliche sono in
calendario il 16, 19 e 22 agosto.
La quarta opera in programma è Il viaggio a Reims dei giovani cantanti dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”, in programma al Teatro Rossini il 16 e 19 agosto nella messinscena ideata da Emilio Sagi e ripresa da Matteo Anselmi, con i costumi di Pepa Ojanguren e le luci di
Fabio Rossi. Il cast sarà diretto da Sieva Borzak, sul podio della Filarmonica Gioachino Rossini.
Tra i concerti spicca Flórez 30, in programma all’Auditorium Scavolini il 18 agosto. Guillermo García Calvo dirigerà l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e il Coro del Teatro Ventidio Basso. Al Teatro Rossini si terranno quattro Concerti di Belcanto, affidati a Matteo Mancini e Giuseppe Toia (14 agosto), Dave Monaco (17 agosto),
Adrian Sâmpetrean (20 agosto) e Simón Orfila (22 agosto). Sempre al Teatro Rossini torna il 15 agosto anche l’appuntamento con Rossinimania: ne sarà protagonista il chitarrista Eugenio Della Chiara con un concerto intitolato Rossini à Paris.
Il ROF 2026 si chiuderà il 23 agosto all’Auditorium Scavolini con l’esecuzione dello Stabat Mater. Domingo Hindoyan dirigerà l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e il Coro del Teatro Ventidio Basso, nonché un cast composto da Vasilisa Berzhanskaya, Anna-Doris Capitelli, Dmitry Korchak e Adrian Sâmpetrean.
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https://www.puccinifestival.it/edizione-2026/

È tutto pronto per la 72a edizione del Festival Puccini che si svolgerà negli spazi del Gran Teatro all’aperto a Torre del Lago-Viareggio in Toscana dal 17 luglio al 5 settembre 2026. Un programma che conferma la vocazione internazionale della manifestazione e il suo posizionamento tra le tappe musicali estive imperdibili per tutti gli appassionati, con un obiettivo chiaro: rinnovare il legame della manifestazione con la località sulle sponde del Lago di Massaciuccoli, luogo del cuore di Giacomo Puccini, dove il maestro visse e compose le sue opere più amate, grazie alle voci più celebri e amate del panorama operistico internazionale.

Nel Gran Teatro all’aperto andranno in scena Turandot (17 e 24 luglio, 1 e 9 agosto) nel centenario della prima esecuzione in una nuova produzione firmata dal celebre artista di arti marziali, attore e regista Jackie Chan e titolo al quale è dedicato anche il docufilm di Alessandro Tofanelli Turandot, la principessa al cuore di ghiaccio (Giardino Spazio Mitoraj, 10 luglio), Tosca (18 e 31 luglio, 8 e 21 agosto), La bohème (25 luglio, 6 e 28 agosto), Madama Butterfly (7 e 22 agosto, 4 settembre) e La fanciulla del West (29 agosto e 5 settembre). I biglietti sono già in vendita sul sito www.puccinifestival.it o alla biglietteria del Festival a Torre del Lago.
Il cartellone del 72° Festival Puccini comprende anche altri appuntamenti di rilievo come due gala che hanno per protagonisti altrettanti interpreti d’eccezione del repertorio pucciniano come il tenore tedesco Jonas Kaufmann il 22 luglio con al suo fianco il soprano Maria Agresta; quindi Plácido Domingo – direttore dell’Accademia Pucciniana e vincitore del Premio Puccini 2025 – che il 30 agosto tornerà a cantare a Torre del Lago con, al suo fianco, il soprano Maria José Siri. Spazio quest’anno alla danza con la celebre étoile italiana, Eleonora Abbagnato che il 27 luglio presenterà due coreografie su musiche di Puccini (eseguite dal vivo con orchestra e interpreti vocali), la prima Between Light and Nowhere di Ermanno Sbezzo e poi Manon Lescaut, La bohème, Tosca, Madama Butterfly… di Julien Lestel con il suo corpo di ballo.
Infine due concerti al Gran Teatro, il primo dedicato alle colonne sonore di Nino Rota ed Ennio Morricone (11 luglio) diretto da Marcello Rota, con il soprano Susanna Rigacci, Ludovico Fulci (pianoforte) e Nello Salza (tromba) e quello della Banda musicale della Marina Militare (12 luglio); all’Auditorium Caruso sono in programma due pièce tra teatro e musica dedicate al compositore: La cameriera di Puccini di Nicola Zanagli (19 luglio) e Puccini, avanti a Dio di Bruno Torrisi, ispirato alla commedia di Pirandello All’uscita (11 agosto).
_______________________________________________Dal 17 luglio al 9 agosto 2026, una programmazione che unisce grandi titoli, progetti speciali e attività per pubblici diversi, trasformando il Festival in un’esperienza condivisa che attraversa la città Il Macerata Opera Festival 2026 mette al centro il pubblico, lo spazio dello Sferisterio e il piacere dell’ascolto dal vivo. Una programmazione che intreccia grandi titoli del repertorio lirico e progetti dedicati a pubblici diversi, restituendo all’opera il suo valore più autentico: quello dell’incontro. Tre opere liriche e un evento speciale compongono il cuore della stagione, dando vita a un percorso che attraversa linguaggi ed emozioni differenti, uniti dalla forza del canto, del coro e della partecipazione del pubblico. Lo Sferisterio di Macerata diventa così non solo palcoscenico, ma luogo di relazione, capace di accogliere spettatori di ogni età e provenienza. Accanto alla programmazione principale, il Festival si apre alla città e alla comunità attraverso progetti dedicati a famiglie, scuole e persone con disabilità, estendendo l’esperienza dell’opera oltre la sera dello spettacolo e rafforzando il legame tra il Festival e il suo territorio.
https://www.sferisterio.it/macerata-opera-festival-2026

Anteprima giovani: martedì 14 luglio
Venerdì 17 e domenica 26 luglio
Sabato 1 e domenica 9 agosto
Arena Sferisterio, ore 21.00
Regia Paul-Émile Fourny
Direzione Fabrizio Maria Carminati

Anteprima giovani: mercoledì 15 luglio
Sabato 18 e venerdì 24 luglio
Domenica 2 e sabato 8 agosto
Arena Sferisterio, ore 21.00
Regia Daniele Menghini
Direzione Gianluca Martinenghi

Anteprima giovani: giovedì 16 luglio
Domenica 19, sabato 25
e venerdì 31 luglio
Arena Sferisterio, ore 21.00
Regia Francisco Negrin
Direzione Dmitri Jurowski

Venerdì 7 agosto
Arena Sferisterio, ore 21.00
Direzione Ramón Tebar
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Ravello (Salerno), dal 4 luglio al 5 settembre 2026
Ravello Festival 2026: 
un’estate indimenticabile a Villa Rufolo tra Monteverdi, Wagner, grandi orchestre, direttori e solisti d’eccezione.
Per la 74a edizione della storica manifestazione della Fondazione Ravello sostenuta dalla Regione Campania, 22 appuntamenti tra opera, repertorio sinfonico, barocco e jazz, teatro e musica da camera con il panorama più bello del mondo. Il giardino fiorito di Villa Rufolo, tra lussureggianti bouganville, aiuole fiorite, varietà di palme, pini e cipressi, si prepara ad accogliere anche quest’anno, principalmente sul proprio Belvedere a strapiombo sul mare, alcune delle migliori orchestre e fra i più grandi artisti del mondo per offrire al pubblico l’esperienza unica del Ravello Festival, giunto alla 74ª edizione.
Ravello26 pieghevole 
Dal 4 luglio al 5 settembre, 22 appuntamenti organizzati dalla Fondazione Ravello – guidata dal presidente Alessio Vlad con la direzione generale di Maurizio Pietrantonio e la direzione artistica di Lucio Gregoretti – e realizzati grazie al sostegno della Regione Campania avranno come fondale naturale uno dei panorami più belli del mondo, avvolti dal profumo del mare e dei limoni della costiera amalfitana, illuminati dai colori del tramonto o dell’alba.
Ad aprire il Festival, sabato 4 luglio (ore 20) sul Belvedere di Villa Rufolo, sarà l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Daniele Gatti, accostando il Siegfried-Idyll di Richard Wagner alla Sinfonia n. 3 “Eroica” di Ludwig van Beethoven, in vista del bicentenario dalla morte del compositore nel 2027.
Domenica 5 luglio (ore 20) il Festival propone Zappa & Zappa, progetto dell’ensemble Il Pomo d’Oro con il violoncellista Giovanni Sollima, che mette in dialogo due “omonimi” di epoche lontane, il violoncellista e compositore settecentesco Francesco Zappa e il musicista statunitense del secolo scorso Frank Zappa, accostando linguaggi distanti nel tempo ma accomunati da una forte componente sperimentale.
Molto ricco di appuntamenti anche il fine settimana successivo, dove si accostano l’origine dell’opera e la contemporaneità, il mito e il senso di comunità: venerdì 10 luglio (ore 19.30) piazza Duomo diventa inedito spazio scenico per Fresco di Luca Francesconi, composizione per cinque orchestre nello spazio affidata a complessi bandistici del territorio: il Premiato Concerto Bandistico Città di Minori (direttore Gioacchino Mansi), lo Storico Gran Complesso Bandistico “Città di Salerno” (direttore Rosario Barbarulo), il Complesso Bandistico “Città di Sorrento” (direttore Giuseppe Maresca), il Gran Concerto Bandistico “Città di Fisciano” (direttore Angelo Decarluccio) e l’Ass. Scuola e Banda Musicale Città di Montecorvino Rovella (direttrice Gabriella Fasulo). Insieme all’autore – del quale si festeggeranno i 70 anni – impegnato nella direzione musicale complessiva, ci sarà il regista Manuel Renga cui è affidato il coordinamento scenico e la performance di strada che concluderà la serata. Si configura così un progetto che amplia la dimensione del Festival oltre il Belvedere, lavorando sulla spazializzazione del suono e sulla relazione tra musica, architettura urbana e comunità.
Il giorno successivo, sabato 11 luglio, il programma si articola in due momenti: alle ore 18 nella Chiesa di San Giovanni del Toro è previsto Risonanze d’Orfeo di Francesconi con l’Ensemble dell’Orchestra Sinfonica di Milano, quindi alle ore 20 sul Belvedere, in esclusiva italiana, L’Orfeo di Claudio Monteverdi, diretto da Jordi Savall (in forma di concerto) con Le Concert des Nations e La Capella Reial de Catalunya; interpreti principali saranno Mauro Borgioni, Elionor Martínez, Sara Mingardo, Marianne Beate Kielland, Salvatore Mario Vitale, Furio Zanasi. Un’occasione imperdibile per ascoltare l’opera fondativa del teatro musicale europeo, affidata a uno dei grandi padri dell’interpretazione del repertorio antico nella nostra epoca.
Domenica 12 luglio (ore 20), sempre sul Belvedere, l’Orchestra dell’Opera Nazionale di Bucarest diretta da Daniel Jinga, con il violinista Alexandru Tomescu, propone brani che attraversano il repertorio europeo tra Ottocento e Novecento: dalla Rapsodia romena di Enescu al virtuosismo paganiniano del Concerto “La campanella”, fino alla suite dal Lago dei cigni di Čajkovskij. Un progetto realizzato nell’ambito dell’Anno culturale Romania-Italia 2026
Venerdì 17 luglio (ore 20) l’Ensemble Pygmalion diretto da Raphaël Pichon con il baritono Stéphane Degout – artisti che hanno conquistato negli ultimi anni grande attenzione dalla critica e dal pubblico europeo – mettono in relazione Schubert e Brahms, alcune pagine liederistiche inframmezzate all’Incompiuta e poi la Prima Sinfonia di Brahms in una proposta di riflessione sulla forma e sulla memoria musicale.
Domenica 19 luglio (ore 20) il pianista Jan Lisiecki – uno dei grandi virtuosi di oggi – propone World (of) Dance, un impaginato che accosta pagine di “danze” europee e sudamericane da Chopin a Piazzolla, in cui la forma diventa elemento di connessione tra culture e linguaggi.
Venerdì 24 luglio (ore 20) è la volta dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Emmanuel Tjeknavorian – giovane interprete molto apprezzato, vincitore del Premio Abbiati 2025 – esegue una selezione dalle suite del balletto Gayaneh di Chačaturjan e i Quadri di un’esposizione di Musorgskij nella celebre orchestrazione di Ravel, esempio emblematico di trascrizione come reinvenzione timbrica.
Mercoledì 29 luglio ci si sposta nella Sala dei Cavalieri (ore 20), per un progetto di musica e parole che è una riflessione sul teatro musicale settecentesco, intitolato Piccinni e Gluck, una corona per due su testi e drammaturgia del giornalista Valerio Cappelli, interpretato dall’attore Sergio Rubini, dal soprano Francesca Pia Vitale e con Luca Gorla al pianoforte.
Uno dei momenti più attesi del Festival è venerdì 31 luglio (ore 20) con il ritorno a Ravello, in esclusiva italiana, di Kent Nagano con Dresdner Festspielorchester e Concerto Köln per il progetto di esecuzione del Ring su strumenti e prassi dell’epoca wagneriana.
Il mese di agosto si apre con una serie di appuntamenti sempre sul Belvedere dedicati al jazz e alle musiche di oggi con Andrea Motis Trio (giovedì 6 agosto, ore 21.30); Rita Marcotulli Ensemble (venerdì 7 agosto, ore 21.30) impegnato in un concerto dal titolo Under 29 but me; quindi Rick Margitza, Jeff Ballard, Dario Deidda, Roberto Tarenzi, Domenico Sanna, Carlo Fimiani in Omaggio a Miles (sabato 8 agosto, ore 21.30).
Attesissimo l’11 agosto (ore 5.15) il tradizionale Concerto all’alba, momento identitario del Festival, in cui la musica accompagna il sorgere del giorno. L’Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno diretta quest’anno da Alessandro Palumbo, eseguirà le Carmen Suites n. 1 e n. 2 di Georges Bizet, la Sinfonia n. 8 op. 88 di Antonín Dvořák e Les préludes S97 di Franz Liszt. Si tratta di uno degli appuntamenti più attesi del Festival, soprattutto dai turisti e che quest’anno si concluderà con una prima colazione nei giardini della Villa. La Fondazione ha quindi deciso di dar vita a una nuova forma di collaborazione con le strutture alberghiere di Ravello per attivare una speciale prelazione per alcuni pacchetti per assistere al Festival e in particolare al Concerto all’alba. Il Festival torna quindi sul Belvedere a fine agosto, con una sequenza di grandi orchestre internazionali direttori e solisti fra i più noti di oggi. L’orario di inizio dei concerti, per offrire al pubblico lo spettacolo naturale del tramonto, è anticipato alle ore 19.30.
Si comincia mercoledì 26 agosto con la Filarmonica “George Enescu” diretta da Robert Treviño impegnata nella Rapsodia romena n. 1 op. 11 di Enescu appunto e la Sinfonia n. 2 op. 27 di Sergej Rachmaninov.
Giovedì 27 agosto, nello spazio suggestivo e raccolto della Sala dei Cavalieri, il celebre pianista francese, molto apprezzato per le esecuzioni di compositori della tradizione musicale del suo Paese, Jean-Efflam Bavouzet proporrà l’Integrale della musica per pianoforte solo di Maurice Ravel in due parti, alle ore 18 e alle ore 21.
Programmi “tedeschi” e certamente interconnessi sabato 29 agosto con il Preludio da Parsifal di Wagner e la Sinfonia n. 4 “Romantica” di Anton Bruckner per la Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Philippe Jordan e poi domenica 30 agosto con The Constellation Choir and Orchestra diretti da John Eliot Gardiner che propongono Das Schicklslied (“Canto del destino”) op. 54 di Johannes Brahms e la Sinfonia n. 2 op. 52 “Lobgesang” di Felix Mendelssohn-Bartholdy.
Finale d’eccezione sabato 5 settembre (Belvedere, ore 19.30) in esclusiva italiana arriverà a Ravello la Freiburger Barockorchester diretta da Simon Rattle per un programma interamente dedicato a Schumann con Isabelle Faust impegnata nel Concerto per violino e poi la Sinfonia n. 2 op. 61.Torna nel 2026 il ciclo di incontri introduttivi con traduzione simultanea digitale in inglese: in coincidenza con alcuni dei concerti in programma, negli spazi di Villa Rufolo, giornalisti, critici, interpreti guideranno il pubblico alla scoperta dei capolavori in programma (ingresso libero con prenotazione).
Progetto Ravello 2026 CUP F29I26000210001 a valere sui fondi dell’Accordo per la coesione della Regione Campania DGR 641 del 18/09/2025
Informazioni di biglietteria
I biglietti per tutti gli appuntamenti, eccetto il concerto all’alba, saranno in vendita da lunedì 27 aprile a mezzogiorno sul sito www.ravellofestival.com
Gli iscritti alla newsletter avranno a disposizione alcuni giorni di prelazione prima dell’apertura delle vendite.
I biglietti per il Concerto all’alba saranno in vendita da giovedì 7 maggio a mezzogiorno dopo il periodo di prelazione riservata alle strutture alberghiere di Ravello. Il Boxoffice di Piazza Duomo a Ravello sarà aperto a partire dal 1° luglio 2026, dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 14 (chiuso il lunedì); nei giorni dei concerti, dalle ore 10 alle ore 14 e poi dalle ore 17 fino all’orario di inizio degli stessi. tel: +39 089 858422 / boxoffice@ravellofestival.com
Prezzi dei biglietti (non rimborsabili)
4-5-11-12-17-24-31 luglio, 26-29-30 agosto, 5 settembre: 60 euro
19 luglio, 6-7-8 agosto: 40 euro
29 luglio (non numerato): 20 euro
11 agosto (comprensivo di colazione dopo il concerto): 100 euro
27 agosto (non numerato) 20 euro / 30 euro per entrambi i concerti
Under 26
Sono previsti biglietti (escluso il Concerto all’alba) al costo di 20 euro acquistabili esclusivamente in loco fino ad esaurimento dei posti disponibili (sarà necessario esibire un documento di identità all’ingresso). I biglietti sono nominativi e non cedibili.
www.ravellofestival.com 
Il programma potrebbe subire variazioni.

 

Redazione Artesnews

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