Musica

Venezia. Auditorium Lo Squero. Alla ricerca del Vivaldi perduto

Venezia, Auditorium Lo Squero – Isola di San Giorgio, Venezia
I concerti dello Squero. Al-Bunduqiyya
Sabato 13 giugno 2026 – ore 16.30
Giovanni Sollima, violoncello solista
Federico Guglielmo, violino concertatore
Il Pomo d’Oro
Giampiero Zanocco, Massimiliano Tieppo, violini
Giulio D’Alessio, viola
Francesco Galligioni, violoncello
Vanni Moretto, contrabbasso
Gianluca Geremia, tiorba
Lorenzo Feder, clavicembalo
Al-Bunduqiyya – The Lost Concerto
Trad. Cipro Kartsilamades (I ballo Karsilama)
elaborazione per violino, violoncello e gruppo strumentale di G. Sollima
Giuseppe Tartini (Pirano, 1692 – Padova, 1770)
Aria del Tasso e Gondoliera “Lieto ti prendo e poi”
per violino solo ed elaborazione per violoncello e gruppo strumentale
di G. Sollima (dalla Sonata n. 12 in sol magg. B.G2)
Giovanni Sollima (Palermo, 1962)
“Il Concerto Perduto” per violoncello, archi e continuo
(dalla restante parte di viola del Concerto RV 787 per Teresa)
Allegro – Andante – Allegro
Antonio Vivaldi (Venezia, 1678 – Vienna, 1741)
Concerto in si bem. magg. RV 547
per violino, violoncello, archi e basso
Allegro – Andante – Allegro
Trad. Arbereshe “Moje Bokura”
elaborazione per violoncello, archi e basso di G. Sollima
Antonio Vivaldi
Sinfonia avanti l’opera “Dorilla in Tempe” RV 709
per archi e basso
Giovanni Sollima
“Moghul” per violino, archi e basso
Trad. Cipro Kartsilamades (II ballo Karsilama)
elaborazione per violino, violoncello e gruppo strumentale di G. Sollima
Kartsilamades (III ballo Karsilama)
elaborazione per violino, violoncello e gruppo strumentale di G. Sollima
Antonio Vivaldi
“Il Proteo, o sia il mondo al rovescio”Concerto in fa magg. RV 544
per violino, violoncello, archi e basso
Allegro – Largo – Allegro
Recitativo dal Concerto in re magg., RV 208 “Grosso Mogul”
per violino, archi e basso
Giovanni Sollima
“The Family Tree” per violino, violoncello, archi e basso
foto ©Studio Pierrepi

Quale è la maggior attrazione dei concerti che si tengono all’Auditorium de Lo Squero dell’Isola di San Giorgio? Certamente la sala, un ex cantiere navale trasformato in una suggestiva sala da concerti situata sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia noto per l’ampia vetrata alle spalle del palco che affaccia sulla laguna come una scenografia in continuo divenire. E poi la programmazione della stagioni concertistica, in collaborazione con la Fondazione Cini e organizzati da Asolo Musica costruiti su eventi di musica da camera di rilevanza internazionale con un occhio di riguardo sul mondo concertistico italiano tra solisti ed ensemble di varia articolazione.
Appuntamento di sicuro interesse quello che è stato programmato il 13 giugno con protagonisti assoluti: l’ecclettico violoncellista e compositore Giovanni Sollima, in compagnia del violinista Federico Guglielmo e dell’orchestra Il Pomo d’Oro – uno dei migliori ensemble barocchi al mondo.

Assieme hanno riproposto, il loro personalissimo progetto, ampiamente collaudato in diverse sedi concertistiche, all’insegna della contaminazione dei generi dedicata alla musica del settecento veneziano da Vivaldi a Tartini intitolata Al-Bunduqiyya.Il Concerto Perduto. Riprende nel titolo il nome della città di Venezia in arabo, quale luogo di convivenza di comunità e culture diverse provenienti dal Mediterraneo, dalle terre del Nord, dal Levante. Uno straordinario lavoro di montaggio di frammenti di Tartini, Vivaldi e dello stesso Sollima, con l’obiettivo di aprire le composizioni a possibilità inedite e regalare loro una nuova vita nel tempo attuale dell’esecuzione e dell’ascolto in maniera diretta e impulsiva. Il risultato è stato un evento musicale con assoluto protagonista il violoncello di Sollima declinato in tutti le ritmiche che la musica di ispirazione veneziana è in grado di restituire, sonorità in cui le note che caratterizzavano i contesti musicali del barocco italiano si intrecciano con altre sonorità del Mediterraneo orientale con cui Venezia tesseva rapporti rapporti economici e politici e così danze della tradizione cipriota e albanese alternano a frammenti ricostruiti da Sollima sul perduto concerto di Vivaldi i cui frammenti recano una dedica “a Teresa” una delle sue allieve musiche all’Ospedale della Pietà.
Ecco che i concerti per violoncello di Vivaldi diventano anche espressione della capacità tutta istrionica di Sollima di saper gestire lo strumento in forma di spettacolo, co spettacolo sonoro è stato dato dal complesso Il Pomo d’oro gestito dal violino concertante di Federico Guglielmo capace con il suo gruppo di tener testa alla profusine di note del violoncello solista. Sollima si concede con sue composizioni il cui lo strumento è reinterpretato secondo la scrittura per celle armoniche Moghul che trae ispirazioni da temi siciliani e The Family Tree un progetto del 2008, presentandosi con un violoncello di fattura recente, violoncello in bianco ossia non verniciato, prodotto dal maestro liutaio siciliano Massimiliano Michele Giacalone che dalla Sicilia si è trasferito a Venezia a dare ulteriore lustro alla scuola liutaia veneziana. Salone pieno in una caldo pomeriggio veneziano. Bis a grande richiesta con Vivaldi protagonista.

Federica Fanizza

Laureata in Filosofia all'Università di Bologna e curatrice degli archivi comunali di Riva del Garda, ha seguito un corso di specializzazione in critica musicale a Rovereto con Angelo Foletto, Carla Moreni, Carlo Vitali fra i docenti. Ha collaborato con testate specializzate e alla stesura di programmi di sala per il Maggio Musicale Fiorentino (Macbeth, 2013), Festival della Valle d'Itria (Giovanna d'Arco, 2013), Teatro Regio di Parma (I masnadieri, 2013), Teatro alla Scala (Lucia di Lammermoor, 2014; Masnadieri 2019), Teatri Emilia Romagna (Corsaro, 2016) e con servizi sulle riviste Amadeus e Musica. Attualmente collabora con la rivista teatrale Sipario. Svolge attività di docenza ai master estivi del Conservatorio di Trento sez. Riva del Garda per progetti interdisciplinari tra musica e letteratura. Ospite del BOH Baretti opera house di Torino per presentazioni periodiche di opere in video.

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