L’anno 2026: VISIONI Vedute del paesaggio gardesano con
pittori del 800’ inizio 900’.
Libretto 2026
Giunto alla sua XXXI edizione, l’International Chamber Music Festival del Lago di Garda si afferma come una delle realtà più significative nel panorama europeo della musica da camera, distinguendosi per la capacità di coniugare eccellenza artistica, valorizzazione del territorio e ricerca culturale. L’edizione 2026, intitolata Visioni – Vedute del paesaggio gardesano con pittori dell’Ottocento e primo Novecento, propone un percorso originale in cui
musica, arte figurativa e paesaggio si intrecciano in un dialogo suggestivo e multidisciplinare. Da oltre trent’anni, il Festival accompagna la programmazione musicale con un lavoro editoriale e di ricerca che approfondisce la storia e l’identità dei luoghi che ospitano i concerti. In questa edizione, il tema delle “Visioni” prende forma attraverso una selezione di dipinti provenienti da collezioni private gardesane. Durante ogni concerto viene esposta un’opera, scelta in relazione al contesto geografico e storico del luogo, creando così un’esperienza immersiva in cui il pubblico è invitato a vedere e ascoltare il paesaggio.
I dipinti selezionati raccontano il Lago di Garda attraverso lo sguardo di artisti europei tra Otto e Novecento, molti dei quali provenienti dal Nord Europa e affascinati dalla luce, dalla vegetazione e dall’equilibrio tra natura e
presenza umana tipico del paesaggio mediterraneo. Tra questi spicca
Bernhard Fiedler (Berlino 1816-Trieste 1904) Fiedler studiò all’Accademia di belle Arti di Berlino e viaggiò molto. Significativo iniziare con la sua stupenda veduta del Garda Der Garda See del 1846 che ricorda la prima visione che
ebbe Goethe dell’Italia arrivando sul Garda nel suo viaggio in Italia del 1786. La vegetazione, le rovine i paesani di estrazione contadina ricorda quell’idea di classicismo che gli intellettuali nordici andavano cercando nei loro Grand
Tour. Accanto a lui, artisti come Albert Hertel viaggiò molto in Italia, Hertel (Berlino 1843-1912) studiò a Berlino e a Düsseldorf lavorando anche all’università, ma intraprese ben presto l’attività di pittore paesaggista freelance che operava in open air notevole è la sua Veduta da Riva del 1884. Peder Mørk Mønsted (Balle Mølle, 1859 – Fredensborg, 1941) fu uno tra i rappresentanti del periodo d’oro della pittura danese e fu noto come pittore
paesaggista, infatti di Monsted abbiamo Vedute del Monte Brione dalla Ponale del 1885 ma anche una veduta di Salo’ da sud del Lago del 1908. Ascan Lutteroth (Amburgo 1842- Amburgo 1923) appartenente alla scuola paesaggista di Duesseldorf viaggiò molto in Italia, e se anche fu noto per aver dipinto tanto Capri noi abbiamo scoperto un dipinto del Garda visto da Sirmione con la veduta innevata del Monte Baldo del 1892.
Hans Hartmann (Berlino 1845- Nauheim 1898) fu pittore paesaggista, fotografo e decoratore teatrale tedesco di cui abbiamo una veduta di Gargnano e del lago del 1892 con una visione stupenda del monte Baldo innevato.
Rudolf Schick nasce e muore a Berlino tra il 1840 -1887, pittore ritrattista e paesaggista tedesco che viaggio anche in Italia abbiamo una Veduta di Pescatori a Torbole del 1864. Andreas Roth nasce a Kleinochsenfurt 1871 muore a Los Angeles 1949, Roth pare visse dal 1912 al 1915 a Riva del Garda infatti è del 1914 il dipinto con veduta del Lido di Riva e della strada del Ponale. Zeno Diemer nasce a Monaco di Baviera nel 1867 e muore sempre nel sud della Germania ad Oberammergau 1939, notevoli i suoi dipinti di vedute d’acque gardesane di cui ospitiamo uno di barche a vela tra Limone e Malcesine del 1906; pescatori a Sirmione del 1901 una veduta di Torbole del 1906.
Non mancano pittori italiani, tra cui Piero Focardi, Carlo Cressini e Anton Maria Mucchi, le cui opere testimoniano una sensibilità diversa ma complementare, capace di cogliere il rapporto tra tradizione locale e trasformazioni del
paesaggio. Piero Focardi (nasce a Sittignano vicino a Firenze muore a Cannes nel 1945) considerato tra i divisionisti italiani del paesaggio di cui abbiamo una veduta molto rappresentativa di questo genere del Campanile della chiesa
di Gaino; Focardi visitò Maderno intorno al 1918; Carlo Cressini (Genova 1864-Milano 1938) Cedraia a Limone del 1930 influenzato dal tratto pittorico dei macchiaioli fu pittore paesaggista ma anche di nature morte.
Infine abbiamo scoperto in casa Visintini al centro Studi Toscolano, un dipinto di Anton Maria Mucchi. Mucchi nato a Fontanellato di Parma nel 1871 e morì a Salò nel 1945, paese natale della moglie Lucia Caterina Tracagni,
visse a Torino e a Roma e viaggiò molto anche in diversi paesi Europei. Molte opere di Mucchi furono esposte al museo di Salò nel 2022 in occasione del quale venne presentato anche un nuovo volume sul pittore, in presenza
dell’autrice Michela Valotti. Eppure del Garda abbiamo una veduta inedita del pittore del Fiume delle Valle delle Cartiere di Toscolano dei primi del 900’ dove il torrente presenta un’affascinante portata d’acqua, avremo modo di
vedere questo dipinto esposto durante il concerto che si terrà proprio negli spazi del Museo della carta il 13 Giugno a Toscolano Maderno.
Come sottolineato nel contributo critico di Paolo Domenico Malvinni, queste opere non rappresentano soltanto una fascinazione estetica per il paesaggio gardesano, ma riflettono anche una precoce consapevolezza della necessità
di conservarlo. Gli artisti del Grand Tour, attratti da un Mediterraneo percepito come luogo di equilibrio tra natura e cultura, contribuiscono a diffondere un’idea di tutela e valorizzazione che risuona ancora oggi con grande attualità.
I concerti si svolgono in orari che valorizzano la luce naturale e l’atmosfera dei luoghi, spesso al tramonto o in serata, creando un legame profondo tra musica e ambiente. Il pubblico è così invitato a vivere un’esperienza che va oltre
l’ascolto, diventando occasione di scoperta e contemplazione. In questo contesto, la musica da camera assume un ruolo centrale: per la sua natura intima e dialogica instaura un’interazione attraverso il suono con le opere d’arte, il paesaggio gli spazi circostanti e il pubblico che ascolta. Il festival si propone infatti di offrire concerti di alto livello in contesti architettonici e paesaggistici di grande fascino: cortili storici, chiese antiche, ville, palazzi e spazi all’aperto diventano palcoscenici naturali per un’esperienza artistica integrale. L’inaugurazione, prevista per il 24 maggio nel Cortile della Rocca di Riva del Garda, è affidata alla Camerata Città di Arco diretta da Stefano Torboli, con la pianista Margherita Santi, in un programma dedicato a Mozart. La Camerata di Arco sarà anche protagonista del concerto d’inaugurazione del nuovo anfiteatro di Gardola di Tignale il 30 agosto. Seguono numerosi appuntamenti cameristici che vedono protagonisti artisti internazionali: dal duo violinistico Ekaterina Valiulina e Hans Liviabella con musiche di Bach e Prokofiev presso la Chiesa di San Rocco a Liano di Gargnano il 6 giugno, al duo clarinetto-pianoforte con Daniel Molina Diaz e Javier Negrin il 13 giugno presso il Hotel Villa Florida di Gardone Riviera, fino ai recital di Rebecca Taio, flauto e Francesca Virgilio, Arpa, presso la Chiesa di San Marco a Piovere di Tignale il 26 luglio e del violoncellista Frieder Berthold e la pianista Margherita Santi il 5 luglio presso Palazzo Benamati di Toscolano Maderno e il 31 luglio nella pittoresca Piazzetta di Liano di Gargnano. Tra gli eventi più significativi si segnala il concerto dell’Ensemble Morricone presso il Museo della carta di Tosolano Maderno il 12 luglio, che introduce un repertorio più contemporaneo, con la esecuzione di una composizione recentemente pubblicata da Ludovico Conci Tre Liriche per voce violoncello e pianoforte sulle Poesie di Milena Rodella: Aurora a capo Reamol-Metamorfosi di un angelo-Alba ispirate dal Lago di Garda. Anche quest’anno ci vantiamo della presenza dell’Orchestra Sinfonica Haydn di Bolzano e Trento presso l’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera il 19 agosto, uno dei luoghi simbolo del Garda.
Di particolare rilievo anche i recital pianistici di artisti di livello assoluto come Eduard Kunz il 16 agosto presso la meravigliosa Villa Alba di Gardone Riviera e Martin James Bartlett il 6 settembre a Palazzo Wimmer, e il concerto conclusivo del Quartetto di Fiesole il 13 settembre al Santuario di Montecastello a Tignale, luogo di grande suggestione spirituale e paesaggistica. L’International Chamber Music Festival del Lago di Garda si configura come un progetto culturale di ampio respiro, capace di unire musica, arte e territorio in un’esperienza unica. L’edizione 2026, con il suo tema Visioni, invita a riscoprire il paesaggio gardesano non solo come spazio fisico, ma come luogo della memoria, dell’immaginazione e dell’armonia tra uomo e natura.
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