di Paolo De Leo
Cava dè Tirreni(Sa), Teatro Siano 9 gennaio 2026, ore 21
Peppe Iodice – Ho visto Maradona!

Cosa accadrebbe se Peppe Iodice per un giorno si trovasse a contatto con l’aldilà Cosa racconterebbe Peppe di ritorno dal luogo dove ci sono tutte le verità che forse non non vediamo, o non vogliamo vedere?

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“Ho visto Maradona” è il titolo dello spettacolo teatrale di grande successo di Peppe Iodice, un viaggio comico e surreale nell’aldilà. Dopo una finta morte, il protagonista incontra personaggi storici e riflette sulla vita. Non si tratta di un’opera sul calcio, ma di un inno alla vita e alle passioni, ispirato dall’impatto che Maradona ha avuto sulla sua adolescenza e sulle sue riflessioni dopo i 50 anni.
Questo spettacolo è anche alla base di un film in uscita nel 2026.Di cosa si tratta? Con questo spettacolo originale e coinvolgente, il grande Iodice desidera esorcizzare la paura della morte, affrontando con ironia e leggerezza un tema dalle sfumature agrodolci che tocca profondamente il cuore di chi lo guarda. L’intento è quello di trasformare un argomento spesso considerato tabù in un momento di riflessione e di divertimento, capace di far sorridere e pensare allo stesso tempo.Lo spettacolo ha avuto l’onore di inaugurare la stagione teatrale della nuova accademia nel territorio metelliano, un progetto nato grazie alla mente visionaria e alla grande determinazione di Gabriele Casale. Con passione e tenacia, Casale ha voluto creare un luogo di cultura davvero accessibile a tutti, un’accademia che offra la possibilità di imparare l’arte del teatro a chiunque senta nel cuore il desiderio e la passione per la recitazione, senza barriere o limitazioni.
Chi si dedica alla recitazione, come Peppe e Gabriele, sa bene che il vero valore della vita non risiede nel denaro guadagnato alla fine del mese, ma nella profonda soddisfazione che si prova nel creare cultura e nel riuscire a strappare una risata sincera al pubblico. Questo spettacolo ne è un esempio perfetto: affronta con spontaneità, delicatezza e autenticità il tema universale della paura della morte. Sul palco ci sono solo tre uomini, fiori di morte, una bara e tanta, tanta sincerità: questo è ciò che rende grande Iodice e il suo modo unico di raccontare storie. E il pubblico è incantato dalla sua naturale recitazione quasi una affrontare la vita di tutti i giorni e si emoziona ad ogni gesto anche quando il tema è macabro e viene usato per esorcizzare delle paure. Un plauso speciale va anche al Teatro Siani, inaugurato nell’ottobre 2025, che grazie a un cartellone sempre ricco di ospiti internazionali continua a registrare il tutto esaurito, diventando così un punto di riferimento culturale imprescindibile per la comunità e per gli amanti del teatro di qualità.

*Si ringrazia Paolo De Leo per la disponibilità

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