di Maria Pia Tolu
THÉATRE DE CORPS SAINS A AVIGNON; SPETTACOLO “ALICE GUY,LA PIONNIERE DU CINEMA” DE LA COMPAGNIE ETINCELLES “.
Alice Guy, la Pionnière du Cinéma
Lennie Coindeaux – Regista
Caroline Rainette – Direttrice
Lennie Coindeaux – Interpretazione
Jérémie Hamon – Interpretazione
Caroline Rainette – Interpretazione
Morgan Lambert – Progettazione illuminotecnica
Axel Boursier – Costumi
Rémy Caillavet – Direttore di scena
Jeanne Mouriaux – Biglietteria
Caroline Rainette – Video
Frédéric Weigel – Video
Sparkle Company
Bello spettacolo nella sezione Off del Festival d’Avignon su Alice Guy, la pionniére du cinéma, sorprendente personaggio dell’inizio del secolo scorso. Per chi non la conoscesse, precisiamo che fu la prima donna realizzatrice, autrice e produttrice di cinema. La sua vita? Un vero romanzo. Bene ha fatto la compagnia “Les etimcélles” ad esplorare la bio di Alice e di trarne un delizioso, garbato, felice ed impertinente spettacolo. Nella sala, bella, un locale antico con arcate di marmo sullo sfondo, notiamo subito disegnati con feltro fine, ponti intervallati in modo regolare su un fondo azzurrino. La storia di Alice é un racconto meraviglioso, anche se non c’é rosa senza spine.
Il padre visse a lungo in Cile e divenne ricco; Alice crebbe con nutrici che le insegnaronno lo spagnolo. Poi inaspettato, il dissesto finanziario e la morte del padre. Alice si trova poverella senza un soldo, sola con la madre in un piccolo appartamento a Parigi. Che fare ? Trovarsi un marito o trovarsi un lavoro? Qui spunta timidamente ma con decisione (e brava è anche l’attrice ad esprimere questo sentimento che sboccia in lei) il desiderio di essere indipendente. Comincerà, avrà la fortuna di trovare subito a lavorare come dattilografa.
Dattilografa presso un’importante casa produttrice di cinema e presto scoprirà la nostra Alice ( anche il nome é promettente) che il cinema é il suo “prince charmant”.Che dire di più? A partire da questa consapevolezza si succederanno, sbocceranno avvenimenti incredibili. Conoscerà i fratelli Lumière. Comincerà ad esprimersi con loro. Scopriremo insieme a lei che accanto a film documentari, sorgerà nella futura cineasta l’idea che subito confida al suo collaboratore, di fare del cinema copiando un po’ il teatro: filmare thrilling, storie d’amore e di avventura .Ci sarà poi il viaggio negli States con il marito.
A Cleveland prima, dove Alice non capisce un’acca della lingua inglese. Ma la imparerà assai rapidamente e arriverà a produrre, inventare e difendere ben mille film che usciranno in sala. Conquistato Hollywood tra contrasti e alterchi in un’epoca in piena effervescenza sociale ed economica, Alice ebbe l’intuizione geniale che la fotografia avrebbe aiutato la scienza a progredire e a migliorarsi. Conoscerà Georges Meliés e anche Gustavo Eiffel Ebbe relazioni d’amicizia di stima e di amore piuttosto vivaci con collaboratori e il consorte.
Mori a novantacinque anni, di lei oggi si son potuti conservare una cinquantina di film. La sua storia é talmente ricca e piena di spunti che é giusto, assolutamente necessario vedere lo spettacolo della compagnia Etincelles . Audace e garbata questa piéce. Che va detto finisce con una bella frase che Alice ruba a Theodore Roosevelt: La cosa peggiore che si possa fare è di non provarci.
Con Caroline Rainette, Lennie Coindeaux, Jeremie Hamon. Da lodare tutti .
La piéce è rappresentata fino al 25 luglio.







